CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1071/A

AGUS, con richiesta di risposta scritta, sulle motivazioni che hanno determinato l'annullamento del bando "Aiuti per progetti di ricerca e sviluppo" pubblicato da Sardegna Ricerche.

Il sottoscritto,

premesso che:
-    in data 10 febbraio 2017 è stato pubblicato dall'agenzia regionale Sardegna Ricerche il bando pubblico "Aiuti per progetti di ricerca e sviluppo", finalizzato a favorire lo sviluppo e l'innovazione delle micro, piccole e medie imprese attraverso il sostegno a progetti di ricerca e sviluppo;
-    il bando ha messo a disposizione una dotazione finanziaria di 6,5 milioni di euro attraverso la procedura valutativa a sportello, e ha previsto che le domande di partecipazione dovessero essere compilate utilizzando esclusivamente il sistema informatico SIPES gestito dalla società in house SardegnaIT;
-    il bando prevede che le domande di accesso possono essere presentate fino alla concorrenza delle risorse disponibili e che, mediante apposito avviso, Sardegna Ricerche comunica la chiusura dei termini per la presentazione delle stesse;
-    l'apertura dei termini per la presentazione delle domande previsto per le ore 12:00 del 27 marzo 2017 è stata poi posticipata al giorno 29 marzo 2017, ore 12.00;
-    in data 30 marzo 2017 Sardegna Ricerche approva l'"Avviso dotazione finanziaria esaurita" con determinazione n. 462 del 30 marzo 2017;

rilevato che in data 5 aprile 2017 Sardegna Ricerche comunica l'annullamento del bando e di tutti gli atti connessi e conseguenti relativi al programma "Aiuti per progetti di ricerca e sviluppo";

preso atto che le dichiarazioni dell'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio riportate dalla stampa riferiscono di un considerevole numero di domande di partecipazione al bando - pari a 53 per un totale di richieste di 23 milioni di euro e di ulteriori 39 domande in fase di caricamento - e della chiusura della piattaforma informatica SIPES al momento del raggiungimento del budget finanziario di 6,5 milioni di euro;

considerato che:
-    non è chiaro come sia stata gestita la fase della chiusura della piattaforma e dell'accettazione delle domande, se il sistema sia stato mantenuto artificiosamente aperto fino al raggiungimento di un limite discrezionale di domande oppure fino al raggiungimento della disponibilità delle risorse secondo quanto previsto nell'articolo 9 del bando;
-    in ogni caso, le procedure utilizzate nel bando non dovrebbero prevedere la chiusura della piattaforma a fronte del raggiungimento del budget, poiché l'utilizzo effettivo del budget messo a disposizione per le domande pervenute può essere stabilito soltanto a seguito dell'esame istruttorio da parte degli uffici per la verifica di ammissibilità formale delle stesse domande, come previsto dall'articolo 10 del bando, e che le stesse verifiche appare difficile siano state effettuate entro il giorno dopo l'apertura del bando;
-    la chiusura della piattaforma prima della verifica di ammissibilità formale delle domande pervenute rischia di imporre una nuova riapertura del bando per consentire l'assegnazione a nuovi soggetti delle risorse non assegnate a seguito dell'eventuale istruttoria negativa di ammissibilità delle domande esaminate, con conseguente nuova attivazione di tutte le procedure da parte degli uffici;
-    l'avviso di annullamento del bando, pubblicato da Sardegna Ricerche in data 5 aprile 2017, riferisce di problematiche di natura tecnica della piattaforma informatica SIPES causate da una massiva partecipazione al bando, per le quali la corretta procedura di presentazione delle domande è risultata compromessa da errori associati al processo di verifica della firma digitale dei documenti ed interruzioni delle sessioni applicative dell'utente in fase di compilazione e caricamento dei dati nel sistema;

preso atto che:
-    già precedentemente al 29 marzo 2017 i termini di avvio per la presentazione delle domande erano stati posticipati a causa di problemi tecnici che impedivano l'accesso alla piattaforma SEPES, annullando le istanze già depositate nella piattaforma informatica in data 27 marzo 2017;
-    evidentemente l'aumento della dotazione finanziaria a disposizione delle imprese da 6,5 a 25 milioni di euro, annunciato dall'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio solo successivamente all'annullamento del bando, non può in nessun modo incidere sulla risoluzione delle problematiche tecniche che hanno imposto l'annullamento del bando e delle domande finora pervenute;

ritenuto inoltre che l'annullamento del bando determina ulteriori costi diretti e indiretti a carico della collettività, sia per il rinvio del servizio da erogare (l'erogazione dei contributi verrà ritardata rispetto alle previsioni iniziali) sia per gli ulteriori costi sostenuti per attivare nuovamente tutte le procedure di gara, oltreché ulteriori costi per le aziende partecipanti al bando, in termini di risorse umane da impiegare nuovamente per la replica della corretta e tempestiva compilazione delle domande di partecipazione al bando (ritenuta dai partecipanti complessa e di non facile gestione); tutti fenomeni negativi che i cittadini ascrivono sempre più frequentemente ai "costi e lentezza della burocrazia" e pagati, in fin dei conti, dalla collettività stessa,

chiede di interrogare l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per sapere:
1)    quali siano stati i limiti e le criticità del sistema informatico utilizzato per la ricezione delle domande di partecipazione al bando "Aiuti per progetti di ricerca e sviluppo" che ne hanno imposto l'annullamento;
2)    quali azioni si intenda mettere in atto per evitare il ripetersi delle problematiche tecniche evidenziate nella gestione del bando;
3)    sulla base di quali motivazioni tecnico/amministrative si sia stabilito di chiudere la piattaforma informatica SIPES all'esaurimento del budget disponibile e se queste rispettano i principi di trasparenza, efficienza e razionalizzazione dei servizi erogati della Regione;
4)    se ai fini di una migliore trasparenza e razionalizzazione del procedimento, non sia il caso che il bando espliciti la creazione di una lista d'attesa di potenziali beneficiari da utilizzare nel caso si liberassero risorse a seguito di istruttoria con esito negativo delle domande prioritariamente esaminate (o nelle fasi successive, risorse liberate per rinuncia o revoca del contributo, ecc), e che per tale finalità venga negata la possibilità di inserire nuove domande se non dopo la reale assegnazione delle risorse ai beneficiari o stabilire un preciso limite temporale, noto anche ai partecipanti al bando, per la scadenza del termine di presentazione delle domande;
5)    in vista della nuova pubblicazione del bando, quali azioni di salvaguardia del diritto acquisito si intenda applicare nei confronti dei soggetti che hanno regolarmente compilato la domanda per il bando poi annullato.

Cagliari, 12 aprile 2017