CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1073/A

PERRA, con richiesta di risposta scritta, sui gravi problemi conseguenti al mancato pagamento dei lavori per la realizzazione dell'Eco Ostello di Buggerru, eseguiti da diverse imprese per conto di Ati-Ifras, soggetto affidatario della Regione.

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Il sottoscritto,

premesso che:
-    in forza di un protocollo d'intesa tra il Comune di Buggerru e la Regione, nella figura della Conservatoria delle coste, si è dato corso alla ristrutturazione e riqualificazione di un edificio, destinato ad asilo infantile, per la realizzazione di una nuova struttura da destinare ad Eco Ostello;
-    l'esecuzione delle opere è stata affidata alla società Ati-Ifras, già concessionaria per conto della Regione di molteplici interventi di bonifica ambientale, recupero e riqualificazione di immobili urbani degradati, siti nel Parco geominerario, che comprende lo stesso Eco Ostello del Comune di Buggerru;

considerato che:
-    l'Ati-Ifras, quale soggetto affidatario della Regione, ha proceduto all'appalto dei lavori previsti per la realizzazione dell'Eco Ostello che, allo stato, per quanto concerne l'intervento edilizio, risulta essere attuato al 90 per cento del progetto approvato;
-    diverse imprese tra quelle aggiudicatarie non hanno ricevuto il pagamento degli importi dovuti nei termini previsti, nonostante i lavori siano stati ultimati e già stati oggetto di collaudo da parte della commissione incaricata dall'Assessorato regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale;

evidenziato che:
-    ad eseguire i lavori sono state quasi sempre piccole imprese locali, già gravemente segnate dalla crisi, con situazioni economiche fortemente compromesse, che pertanto in molti casi non sarebbero in grado di sopportare i problemi generati dai mancati introiti delle somme dovute da Ati-Ifras;
-    nonostante i numerosi solleciti di pagamento avanzati dalle imprese esecutrici, la società Ati-Ifras non ha ottemperato, contrapponendo alle legittime richieste dei creditori la propria mancanza di liquidità imputata al mancato versamento delle relative somme da parte delle Regione;

rilevato che:
-    il peso dei controversi rapporti giuridici ed economici che la Regione intrattiene con la società Ati-Ifras quale soggetto affidatario del recupero del Geoparco non può essere scaricato sulle imprese che hanno eseguito i lavori;
-    la Regione e in particolare l'Assessorato regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, istituzionalmente deputati alla tutela dei lavoratori devono intervenire per evitare ulteriori gravi ripercussioni dell'insolvenza di Ati-Ifras sulle piccole imprese, tanto più nell'attuale fase di disgregazione del tessuto economico e sociale;

preso anche atto delle dichiarazioni del Vicepresidente della Regione, Paci che, in occasione dell'incontro col Ministro Poletti lo scorso 12 aprile 2017, ha affermato "da parte nostra c'è l'impegno costante a mettere in campo ogni strumento utile a favorire, accompagnare, rafforzare, migliorare ogni singola impresa della Sardegna" e che "in questa sfida la Regione garantisce la presenza, il sostegno e gli interventi necessari",

chiede di interrogare l'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale per sapere:
1)    se sia a conoscenza della grave situazione in cui numerose piccole imprese e i lavoratori da esse dipendenti si siano venuti a trovare a seguito del mancato pagamento da parte di Ati-Ifras dei lavori eseguiti per la realizzazione dell'Eco Ostello di Buggerru;
2)    se non ritenga necessario intervenire a chiarimento degli addebiti di corresponsabilità della Regione riferiti alle imprese creditrici dalla società insolvente;
3)    quali urgenti iniziative intenda adottare per garantire alle imprese suddette il recupero dei crediti verso la Ati-Ifras, anche al fine di sostenere la piccola imprenditoria locale già in fortissima crisi ed evitare possibili contenziosi in cui la Regione potrebbe essere chiamata a rispondere dell'insolvenza del soggetto affidatario.

Cagliari, 13 aprile 2017