CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1074/A

TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CHERCHI Oscar - FASOLINO - LOCCI - PERU - RANDAZZO - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, circa le gravi carenze di organico del Dipartimento della salute mentale e delle dipendenze (DSMD) dell'Area socio-sanitaria locale (ASSL) di Sassari.

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I sottoscritti,

premesso che con deliberazione n. 171 del 4 marzo 2016 del commissario straordinario della ASL di Sassari era stato riorganizzato il Dipartimento di salute mentale e delle dipendenze (DSMD) dell'allora ASL di Sassari e odierna Area socio-sanitaria locale di Sassari (ASSL) e sono state istituite al suo interno una seconda struttura complessa centro di salute mentale con sede a Sassari ed una struttura semplice dipartimentale denominata SRRS (Servizio riabilitazione, residenze e semiresidenze);

premesso, altresì, che nonostante il riassetto i centri di salute mentale ed i SERD del sassarese soffrono una condizione di carenza d'organico che si riflette negativamente e direttamente sull'utenza;

considerato che, avuto riguardo in particolare al Centro di salute mentale (CSM) ed al SERD di Alghero, le criticità derivanti dalla cronica carenza di organico appaiono ancor più gravi ed acuite dal continuo trasferimento di personale verso la nuova struttura complessa di Sassari;

rilevato, in particolare, che presso il SERD di Alghero non vi sono psichiatri in servizio e che l'unica psicologa presente viene inviata dalla sede di Sassari solo in alcuni giorni della settimana, lasciando la gestione dell'importante servizio a soli due medici dei quali uno ha un bagaglio di preparazione professionale ed esperienze di tipo chirurgico e di pronto soccorso;

rilevato, altresì, che ciò limita l'attività del servizio alle cosiddette terapie sostitutive finalizzate esclusivamente alla riduzione del danno ed impedendo di garantire percorsi di cura appropriati per tutte le persone affette da forme di dipendenza (doghe, alcool, gioco d'azzardo, internet);

osservato che il CSM di Alghero dispone attualmente di soli quattro psichiatri (di cui uno è costretto ad assentarsi spesso per motivi di salute) in quanto le altre due psichiatre che formavano il gruppo di lavoro sono state recentemente trasferite a Sassari;

osservato, altresì, che l'organico è stato dimezzato rispetto alle necessità del territorio del Distretto sanitario di Alghero, che da Alghero si estende fino ad Ittiri, a Thiesi ed al Meilogu e che registra circa 80.000 abitanti che necessiterebbero almeno la presenza di uno psichiatra per ogni 10.000 abitanti;

evidenziato che presso il CSM di Alghero non vi sono psicologi, né assistenti sociali né educatori professionali (gli unici che vi prestavano servizio sono stati trasferiti a Sassari), né tantomeno terapisti della riabilitazione psichiatrica;

dato atto che le suddette gravi e croniche carenze di organico hanno determinato una notevole riduzione del l'orario di apertura del CSM di Alghero che ora chiude il sabato e diversi pomeriggi alla settimana, nonostante il numero di infermieri professionali sia ancora sufficiente a garantire un servizio efficiente ed efficace;

dato atto, altresì, che ciò rende impossibile costituire adeguatamente i gruppi multidisciplinari che il Piano d'azione nazionale per la salute mentale prevede come elemento cardine per i percorsi di cura dei pazienti affetti dalla patologie più gravi, meritevoli di "presa in carico globale";

tenuto conto che gli operatori del CSM di Alghero, trasferiti a Sassari a seguito del piano di riassetto attuato con deliberazione n. 171 del 4 marzo 2016 del commissario straordinario della ASL di Sassari, hanno colmato le carenze di organico determinate dall'aver voluto inspiegabilmente creare un secondo CSM struttura complessa a Sassari ed una nuova struttura semplice dipartimentale denominata SRRS (Servizio riabilitazione residenze e semiresidenze) intorno alla cui istituzione ed ai negativi effetti i sottoscritti hanno presentato le interrogazioni n. 601/A dell'11 dicembre 2015, n. 831/A del 5 settembre 2016 e n. 1022/A del 6 marzo 2017, ad oggi rimaste prive di riscontro,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1)    quali siano le iniziative che 1' Amministrazione regionale intende intraprendere al fine di superare le gravi e croniche carenze d'organico che affliggono il Dipartimento di salute mentale e delle dipendenze dell'Area socio-sanitaria di Sassari ed, in particolar modo, il CSM ed il SERD di Alghero a seguito dell'adozione da parte dell'allora commissario straordinario della ASSL di Sassari del piano di riassetto del DSMD di Sassari con deliberazione n. 171 del 4 marzo 2016, che ha comportato lo svuotamento degli organici delle strutture algheresi a favore di quella sassarese, con negative ripercussioni sui servizi erogati a favore di tutto il territorio del Distretto sanitario di Alghero abitato da circa 80.000 persone;
2)    se sia intendimento della Giunta regionale procedere alla riorganizzazione dei servizi di salute mentale del territorio ASSL, in maniera da renderli adeguati alle esigenze del territorio, indicandone il relativo percorso.

Cagliari, 14 aprile 2017