CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1077/A

COSSA - DEDONI - CRISPONI, con richiesta di risposta scritta, sul nuovo bando di Sardegna Ricerche "Aiuti per progetti di ricerca e sviluppo" a favore delle imprese.

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I sottoscritti,

premesso che in data 5 aprile 2017 Sardegna Ricerche ha annullato il bando "Aiuti per progetti di ricerca e sviluppo" destinato alle imprese per i problemi tecnici alla piattaforma informatica SIPES utilizzata per la presentazione delle domande di partecipazione;

considerato che dopo l'annullamento l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio aveva dichiarato: "Ho deciso di riproporre immediatamente un nuovo bando il cui avviso sarà pubblicato prima di Pasqua e avrà come dotazione finanziaria 25 milioni di euro invece che i 6 e mezzo del precedente";

constatato che lo scorso venerdì 14 aprile 2017, prima di Pasqua come promesso, è stato pubblicato sul sito di Sardegna Ricerche il nuovo avviso per il bando "Aiuti per progetti di ricerca e sviluppo" (nuova versione) con una dotazione finanziaria effettivamente portata a 25 milioni di euro;

verificato che, per risolvere i problemi tecnici, la procedura di presentazione delle domande sulla piattaforma SIPES è stata distinta in 2 fasi:
-    a partire dal 3 maggio 2017, accesso al sistema SIPES per compilare la domanda online e, completata la procedura, per ricevere a mezzo PEC un codice di convalida necessario per la successiva trasmissione al momento dell'apertura del bando;
-     a partire dalle ore 12:00 del 17 maggio 2017, presentazione delle domande tramite accesso alla pagina dedicata e trasmissione del codice di convalida ricevuto tramite PEC;

tenuto conto che le disposizioni del nuovo bando riservano le seguenti variazioni:
-    dimensione del progetto minimo euro 100.000 - massimo euro 600.000 (nella precedente versione il massimale era di euro 800.000);
-    intensità dell'aiuto:
-    all'articolo 5, comma 2, viene imposta la suddivisione dei costi ammissibili in 50 per cento per l'attività di ricerca industriale e 50 per cento per lo sviluppo (nella precedente versione non esisteva questo limite);
-    all'articolo 7, comma 2, vengono modificate le percentuali per il calcolo dei costi ammissibili, nonostante la dichiarazione che l'agevolazione è concessa sotto forma di sovvenzione e l'ammontare dell'aiuto non può superare le intensità previste in applicazione dell'articolo 25 del regolamento UE n. 651/2014;

rilevato che l'articolo 25 del citato regolamento prevede che l'intensità degli aiuti per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale possa essere aumentata fino a un massimo dell'80 per cento e, in particolare, possa essere aumentata di 10 punti percentuali per le medie imprese e di 20 punti percentuali per le piccole imprese, nonché di 15 punti percentuali in caso di collaborazione effettiva tra un'impresa e uno o più organismi di ricerca;

evidenziato che tali premialità non trovano riscontro nell'articolo 7, comma 2, delle disposizioni attuative, né tanto meno vengono rispettati gli scarti tra la premialità per le micro e piccole imprese e quella delle medie imprese e pertanto la nuova formulazione del bando non rispetta l'articolo 25 del regolamento (UE) n. 651/2014,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio per sapere se:
1)    siano a conoscenza di quanto su esposto;
2)    non ritengano di dover intervenire per ripristinare il rispetto dell'articolo 25 del regolamento (UE) n. 651/2014 ed in particolare evitare che si verifichi una sperequazione a vantaggio delle medie imprese ed a discapito delle micro e piccole imprese;
3)    sia stato valutato che il nuovo bando, a seguito dell'introduzione del comma 2 dell'articolo 5 delle disposizioni attuative non favorisce la ricerca e l'innovazione delle micro e piccole imprese, in quanto, di fatto, impedisce l'applicazione di quanto stabilito dall'articolo 2 del regolamento UE n. 651/2014 che include nella ricerca industriale anche "la creazione di componenti di sistemi complessi e prototipi in ambiente di laboratorio";
3)    sia stato valutato che il nuovo bando obbliga tutti i soggetti che avevano partecipato al precedente a riformulare i progetti, che dovranno essere profondamente modificati non solo nei contenuti, ma soprattutto nelle quote di cofinanziamento privato che necessariamente crescono e non di poco;
4)    non ritengano di valutare con attenzione le maggiori difficoltà introdotte nella dimostrazione della capacità economico finanziaria a cofinanziare il progetto a mezzo garanzie proprie e la possibilità di ripristinare il vecchio bando che aveva riscosso grande attenzione da parte delle imprese sarde, imprese che, forse, questa volta, non riusciranno a partecipare.

Cagliari, 19 aprile 2017