CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1081/A

COCCO Daniele Secondo, con richiesta di risposta scritta, sulla drammatica crisi idrica che ha colpito il sistema idrico nord occidentale della Sardegna ed in particolare il comprensorio irriguo "Valle dei Giunchi" e i territori della "Valle del Cuga".

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Il sottoscritto,

premesso che:
-    la predisposizione del bilancio idrico regionale, inteso come la comparazione nel tempo fra le risorse idriche (disponibili o reperibili) in un determinato bacino o sottobacino, è di fondamentale importanza per la corretta pianificazione e gestione delle risorse idriche da destinare ai diversi scopi (civile, irriguo ed industriale);
-    l'unico comparto che oggi in Sardegna presenta limitazioni significative nelle assegnazioni è quello agricolo che, con le disponibilità idriche attuali e gli attuali ordinamenti colturali, può sviluppare l'irrigazione su circa il 30 per cento delle aree attrezzate;
-    in tutto il sistema idrico della Sardegna nord occidentale, ed in particolare nel comprensorio irriguo "Valle dei Giunchi" e nei territori della "Valle del Cuga", da anni ricorrono pesanti restrizioni irrigue con un gravi danni all'economia prevalentemente agro-pastorale del territorio;
-    la certezza della disponibilità idrica è fondamentale per la programmazione stagionale delle coltivazioni ed in particolare per la coltivazione del carciofo spinoso che costituisce un'importante fonte economia per molte famiglie della "Valle dei Giunchi" e della "Valle del Cuga" determinando da tempo una delle produzioni principali del sistema agricolo locale;

considerato che:
-    entro il mese di aprile di ogni anno gli utenti del comprensorio irriguo della "Valle dei Giunchi" devono fare richiesta per l'erogazione dell'acqua all'ENAS al fine di programmare la risorsa idrica irrigua "stagionale" (dal 1° giugno al 30 novembre);
-    nella stagione irrigua 2016 per la "Valle dei Giunchi" sono stati concessi 900.000 mc di acqua grezza a fronte di 1.500.000 mc richiesti determinando una erogazione idrica insufficiente con turni di tre/quattro giorni;
-    il Consorzio di bonifica della Nurra, per la preoccupante carenza idrica della stagione 2017, non autorizza gli utenti fuori comprensorio, tra cui gli agricoltori che hanno i terreni nella "Valle del Cuga", al prelievo dell'acqua dal bacino, limitando il prelievo idrico alle sole ed eventuali autorizzazioni dell'Enas con un maggiore onere per gli utenti a causa delle maggiori distanze e differenze di quota di adduzione;
-    tanti giovani del territorio che prima lavoravano nell'edilizia (ormai in forte crisi) hanno iniziato negli ultimi anni a coltivare il carciofo riuscendo ad ottenere l'unica e indispensabile fonte di reddito per le famiglie; ma se anche questo settore dovesse subire una battuta d'arresto, a causa della mancanza di acqua, l'economia della zona sarebbe al collasso;

vista la richiesta inoltrata dall'amministrazione comunale di Ittiri nel mese di marzo 2017 alla Regione ed agli enti competenti (Enas, Distretto idrografico, Presidenza della Regione, Assessorato dei lavori pubblici e Assessorato dell'agricoltura e riforma agro-pastorale) avente per oggetto l'erogazione della risorsa idrica ai fini irrigui dall'invaso del Bidighinzu alla località "Valle dei Giunchi";

preso atto che:
-    per il comprensorio irriguo "Valle dei Giunchi" per la stagione 2017, a causa della siccità, è previsto uno stanziamento di appena 300.000 mc di acqua irrigua con una drastica riduzione di 2/3 rispetto ai quantitativi erogati nel 2016;
-     i quantitativi idrici previsti per la stagione irrigua 2017 sono insufficienti per soddisfare il fabbisogno idrico richiesto da tutti gli utenti, solo nel Comune di Ittiri operano 120 aziende (di cui circa 50 nella sola Valle dei Giunchi) con oltre 400 ettari di terreno coltivato, determinando pertanto una riduzione della produzione ed in alcuni casi a rinunciare del tutto a coltivare la terra;

valutata:
-    la necessità di dover garantire un'adeguata erogazione irrigua alle utenze del sistema idrico nord occidentale della Sardegna e favorire la ripresa produttiva ed occupazionale in quelle zone della Sardegna che stentano ad uscire da una situazione di forte difficoltà e recessione dovuta alla perdurante crisi economica;
-     l'importanza che il comparto agricolo rappresenta per le aree interne della Sardegna in cui la recessione economica e la perdita occupazionale hanno un impatto devastante sullo sviluppo dei territori,

chiede di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale e l'Assessore regionale dei lavori pubblici per sapere se:
1)     siano a conoscenza della drammatica crisi idrica che ha colpito il sistema idrico nord occidentale della Sardegna e quali azioni straordinarie intendano attuare al fine di accelerare il processo di ottimizzazione del sistema delle interconnessioni tra sistemi idrici ed in particolare per il sistema degli invasi Temo - Bidighinzu - Cuga;
2)     sia opportuno garantire nell'immediato ai territori del comprensorio irriguo "Valle dei Giunchi" e ai territori della "Valle del Cuga" adeguate risorse idriche, almeno con lo stanziamento idrico della stagione 2016, fine di agevolare le principali produzioni del sistema agricolo locale.

Cagliari, 21 aprile 2017