CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1084/A

INTERROGAZIONE TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sul pascolo di un gregge di pecore all'interno del compendio dell'Azienda ospedaliera Giuseppe Brotzu.

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Il sottoscritto,

premesso che:
-    l'Ospedale Giuseppe Brotzu nasce nel 1982, e sin dalla sua progettazione è stato pensato come un centro di alta specializzazione, in grado di offrire ai cittadini sardi un'assistenza all'avanguardia soprattutto in specialità, come quelle relative alla malattia del cuore e ai trapianti d'organo, per le quali l'unica possibilità di cura risiedeva negli ospedali della penisola;
-    in data 8 aprile 1993 il Brotzu è stata riconosciuto ospedale di rilievo nazionale e di alta specializzazione con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri;
-    con decreto del Presidente della Giunta regionale della Sardegna 29 luglio 1996, n. 168, è stato costituito in azienda ospedaliera autonoma;

considerato che:
-    l'Azienda ospedaliera Brotzu è costituita da una moderna struttura monoblocco, che dispone di circa 600 posti letto, articolata su 14 piani di cui 2 seminterrati, e da un corpo staccato che ospita ambulatori e il centro trasfusionale regionale ed è circondata da ampi spazi verdi e numerosi parcheggi;
-    la legge regionale 17 novembre 2014, n. 23, recante "Norme urgenti per la riforma del sistema sanitario regionale. Modifiche alle leggi regionali n. 23 del 2005, n.10 del 2006 e n. 21 del 2012" ha disposto l'incorporazione nell'Azienda ospedaliera di rilievo nazionale "G. Brotzu" dei presidi ospedalieri Microcitemico e Oncologico Businco;
-    il 1° luglio 2015 è nata ufficialmente la nuova "Azienda ospedaliera G. Brotzu" costituita dai tre presidi ospedalieri, con l'obiettivo di creare un'azienda moderna ed efficiente caratterizzata dall'alta specializzazione delle attività ad elevata complessità erogate e con una forte vocazione alla ricerca scientifica, mantenendo il suo ruolo di riferimento regionale per l'oncologia e la pediatria e valorizzando ulteriormente il patrimonio consolidato dai tre presidi ospedalieri e le loro specifiche peculiarità nella cardiochirurgia, neurochirurgia e nei trapianti;
-    la legge regionale n. 23 del 2014 prevede che, a seguito dell'incorporazione, la Regione avvii uno specifico piano di valorizzazione e sviluppo delle attività di ricerca sanitaria, al fine di verificare il possibile riconoscimento del nuovo polo ospedaliero-universitario, o di parte dei suoi presidi, quale Istituto di ricovero e cura di carattere scientifico (IRCCS);

valutato che:
-    l'Azienda ospedaliera G. Brotzu ha indubbiamente costituito in questi anni l'apice dell'eccellenza sanitaria in Sardegna, raggiungendo risultati di rilievo nazionale e internazionale nella cura delle patologie, nella ricerca e nell'utilizzo di tecniche sanitarie innovative, è uno dei centri di rilievo nazionale in materia di trapianti e vanta un centro radiologico tra più grandi e all'avanguardia dell'intero centro sud;
-    la gran parte di tali successi negli ultimi anni è da attribuirsi principalmente alle capacità, competenze, abnegazione e spirito di sacrificio del personale a tutti i livelli, giacché ottenuti nonostante una contemporanea e costante riduzione delle risorse necessarie per l'amministrazione ordinaria e straordinaria dell'azienda ospedaliera;

dato atto che:
-    a partire dal 2014 l'Azienda ospedaliera Brotzu ha conosciuto un lento e inesorabile declino, con un progressivo disinteresse da parte della direzione aziendale verso le condizioni in cui versa l'intero compendio occupato dall'ospedale San Michele;
-    tali condizioni sono state più volte denunciate con numerosi servizi dagli organi di stampa locali;
-    la zona prospiciente l'ospedale si presenta ancora oggi in un inaccettabile stato di abbandono e incuria, tant'è vero che chi intende accedere o defluire dai parcheggi con l'automobile deve affrontare pericolose gimkane tra vere e proprie voragini nell'asfalto;
-    le condizioni di sicurezza all'interno e all'esterno dei presidi ospedalieri sono palesemente critiche, tant'è vero che nel corso dell'ultimo anno solare sono avvenuti due tentativi di rapina all'ospedale San Michele e all'ospedale Businco, nonché altre aggressioni a scopo di rapina nei confronti del personale;
-    gli ingressi pedonali e carrabili all'ospedale San Michele, da via Jenner e da via Peretti, non risultano custoditi, né vigilati, nonostante la presenza di apposite strutture per il ricovero del personale addetto alla vigilanza;
-    nel corso dell'ultimo anno è stata denunciata, inoltre, la vendita, con apposite bancarelle, di generi alimentari, in particolare frutta, verdura e pesci, nei seminterrati dell'ospedale San Michele;

appurato che:
-    nella zona intorno all'area oggi occupata dai tre presidi ospedalieri, da diversi anni è segnalata la presenza di un gregge di pecore che pascola liberamente nei terreni incolti tra via Peretti, via Jenner, Monreale e la bretella Pirri-strada statale n. 131 e apparentemente senza essere condotto da un proprietario;
-    la presenza dello stesso gregge negli ultimi mesi è stata segnalata nelle aree verdi del vicino quartiere di Monreale, nonché nella rotonda di via Peretti, anche attraverso documentazione fotografica che ha suscitato l'ilarità e il divertimento degli utenti dei social network;
-    l'articolo 182, comma 5, del codice della strada dispone che "le greggi e qualsiasi altre moltitudini di animali quando circolano su strada devono essere condotti da un guardiano fino al numero di cinquanta e da non meno di due per un numero superiore";
-    la presenza di greggi di pecore non custoditi può avere inevitabili conseguenze sulla tutela della salute pubblica, per il possibile diffondersi di malattie infettive per l'uomo, considerata la presenza di zecche e altri parassiti e la conseguente diffusione di insetti quali mosche, zanzare con potenziale pregiudizio per il diffondersi di zoonosi dagli animali all'uomo, determinate anche dal conseguente imbrattamento delle aree e dei luoghi interessati dalla circolazione e dalla sosta di tali animali non custoditi;
-    un presidio ospedaliero è per sua natura luogo in cui l'igiene e la salute devono essere massimamente garantiti nei confronti dei pazienti, familiari e personale ospedaliero;

considerato che:
-    in data 23 aprile 2017 un gregge di pecore è entrato, presumibilmente dalla via Jenner, all'interno del compendio dell'Azienda ospedaliera Brotzu, soffermandosi nelle aree verdi, dinanzi all'ufficio ticket e all'ufficio CUP;
-    a seguito delle informazioni raccolte da pazienti e operatori parrebbe che alcuni esemplari del gregge si siano introdotti anche all'interno degli ambulatori adiacenti,

chiede di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene, sanità e assistenza sociale per sapere:
1)    se la presenza di un gregge di pecore all'interno di un compendio ospedaliero sia compatibile con la tutela dell'igiene e della salute pubblica;
2)    se gli accessi dell'Azienda ospedaliera Brotzu fossero custoditi, presidiati e vigilati nella data del 23 aprile 2017, tanto da impedire l'accesso di "ospiti" indesiderati;
3)    se sia opportuno e a chi competa disporre il presidio, la custodia e la vigilanza degli accessi all'ospedale San Michele;
4)    se l'Azienda ospedaliera Brotzu abbia disposto successivamente all'ingresso del gregge di pecore nel proprio compendio una pulizia dei prati e delle aree temporaneamente occupate anche al fine di scongiurare la presenza di zecche e altri parassiti e garantire la salute di operatori, pazienti e familiari;
5)    quali azioni l'assessore intenda intraprendere affinché simili incresciosi fatti non si ripetano in un prossimo futuro.

Cagliari, 27 aprile 2017