CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1089/A

INTERROGAZIONE FORMA, con richiesta di risposta scritta, sul trasferimento di un carico radioattivo presso la discarica di Coronas Bentosas a Bolotana gestita dalla società Barbagia Ambiente.

***************

La sottoscritta,

premesso che il 14 marzo 2017 un mezzo della Ecogemma Srl conferiva un carico di 600 Kg di rifiuti provenienti dagli impianti ex Versalis (Eni) presso la discarica della Se.Trend di Settimo San Pietro e tale carico, a seguito di vari controlli, presentava valori elevati di radioattività;

atteso che:
-    a seguito di ulteriore verifica effettuata da un esperto esterno alla Se.Trand, interpellato appositamente, è arrivata la conferma che il carico contiene Radio 226;
-     la Se.Trand conseguentemente alla verifica attivava tutte le procedure ed informava la Prefettura di Cagliari che allertava a sua volta i Vigili del fuoco, i Carabinieri del Noe, la ASL, l'Arpas e il Questore;

considerato che la Se.Trand si è dichiarata non abilitata allo smaltimento per l'assenza di una corretta caratterizzazione del rifiuto;

evidenziato che: 
-     da notizie apparse sulla stampa risulterebbe che dopo il rifiuto della Se.Trend sia stata l'ARPAS regionale ad autorizzare il trasferimento del carico presso la discarica di Bolotana per lo smaltimento;
-      la Sarlux, la società del gruppo Saras che ha acquistato gli impianti Versalis dai quali i rifiuti provenivano, ha attivato una indagine interna dalla quale si desume che il valore di radioattività, seppur minimo, era  presente solo in alcune parti dei 600 Kg. del carico,

chiede di interrogare l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente per sapere:
1)     quale sia stato il ruolo dell'ARPAS regionale nella vicenda del trasferimento del carico di rifiuti dislocati nella discarica di Bolotana;
2)      se dai rilievi e dagli accertamenti effettuati dall'ARPAS i valori di radioattività, presenti nel carico dei rifiuti oggi stoccati nella discarica di Bolotana, siano superiori a quelli presenti nell'ambiente in condizioni naturali;
3)      quali misure siano previste, nel caso in cui dovessero essere riscontrati livelli di radioattività superiori ai valori ambientali, per lo smaltimento dei rifiuti in condizioni di sicurezza;
4)     se non ritenga, in via prudenziale e preventiva, di dover valutare attraverso la società che gestisce gli stabilimenti da dove provengono i rifiuti, il numero dei lavoratori coinvolti e i periodi di possibili esposizioni degli stessi all'interno di quegli impianti, al fine di avviare una profilassi di sicurezza a tutela della loro salute;

5)     se non ritenga di dover implementare la frequenza e il livello dei controlli da parte dell'ARPAS per prevenire eventuali possibili situazioni di rischio per la salute pubblica.

Cagliari, 28 aprile 2017