CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1091/A

INTERROGAZIONE LEDDA, con richiesta di risposta scritta, sui gravi problemi generati dai ritardi nella distribuzione della tubercolina nel comparto zootecnico isolano.

***************

Il sottoscritto,

premesso che:
-    gli allevatori di bovini in Sardegna sono nuovamente, per l'ennesima volta, costretti a subire i gravi danni conseguenti alla mancata distribuzione delle dosi di tubercolina nei tempi previsti; in particolare si evidenzia la drammatica situazione nel territorio del Goceano Logudoro e del Marghine;
-     come denunciato dalle associazioni di categoria, in Sardegna le dosi di tubercolina arrivano cronicamente in ritardo e in quantità assolutamente insufficienti alle esigenze delle aziende zootecniche isolane;
-     l'introduzione obbligatoria della profilassi sulla tubercolina e la mancata effettuazione dei test comporta il blocco delle movimentazioni degli animali, col conseguente blocco e paralisi economica per il comparto bovino sardo;

considerato che:
-     nel contesto di gravissima crisi che da anni attanaglia la regione, i danni derivanti dai ritardi negli adempimenti a carico del servizio veterinario regionale, producono effetti ancor più devastanti sia sotto il profilo delle perdite economiche sia perché comportano l'ulteriore incrinamento del rapporto con l'Amministrazione regionale della sanità animale che, sempre più, viene vissuta come fardello e ostacolo dal mondo agro-pastorale;
-     il blocco della movimentazione comporta, infatti, che devono essere tenuti in azienda anche i capi bovini già venduti, per i quali l'allevatore, anziché incassare i relativi corrispettivi, si trova a sostenere spese non previste e non prevedibili per l'alimentazione e la cura, in una stagione siccitosa in cui il costo del foraggio diventa insostenibile, nonché a sostenere il pagamento delle penali conseguenti al mancato rispetto degli obblighi contrattuali;

evidenziato che:
-     il cronicizzarsi e il reiterarsi dei ritardi nella profilassi veterinaria hanno già prodotto e continuano a produrre perdite nel settore zootecnico bovino sardo, in quanto i rapporti commerciali si fondano precipuamente sul rispetto delle modalità e certezza dei tempi di consegna, per cui incertezze e inadempimenti comportano inevitabilmente la perdita di importanti fette di mercato, portando gli acquirenti a rivolgersi a produttori di regioni in cui la burocrazia non incide cosi negativamente sulle dinamiche economiche e produttive;
-     la palese inefficienza dell'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale nel gestire una pur semplice misura di prevenzione della tubercolosi bovina che, peraltro, comporta un costo marginale pari a circa quarantamila euro, sta compromettendo seriamente un comparto fondamentale per l'economia zootecnica regionale,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1)     se sia venuto a conoscenza dei gravi problemi derivati agli allevatori a seguito dell'ingiustificabile ritardo nella distribuzione delle dosi per il test sulla tubercolosi bovina, in particolare nel territorio del Goceano Logudoro e del Marghine;
2)     quali siano le motivazioni che, per l'ennesima volta, hanno impedito una tempestiva e regolare distribuzione del presidio sanitario per l'effettuazione del relativo test;
3)     quali urgenti azioni e provvedimenti intenda adottare al fine di evitare il protrarsi del ritardo nella distribuzione della tubercolina e limitare ulteriori danni alle aziende zootecniche già in sofferenza per la crisi economica e che si trovano, spesso, a dover subire conseguenze negative, dovute a inefficienze e appesantimenti burocratici, proprio da parte di apparati regionali che dovrebbero, invece, garantire il massimo sostegno e il necessario supporto nella realizzazione delle misure che si ritengono necessarie per la salvaguardia del nostro patrimonio zootecnico.

Cagliari, 3 maggio 2017