CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1094/A

INTERROGAZIONE MORICONI, con richiesta di risposta scritta, sulle modalità di frequenza per visite obbligatorie per dispensazione farmaci salva vita.

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Il sottoscritto,
premesso che:
-    è venuto a conoscenza del caso che riguarda Matteo Porceddu, un paziente affetto da iperplasia cortico-surrenale congenita da deficit 21 idrossilasi, in cura dalla nascita presso l'ospedale Microcitemico di Cagliari reparto di endocrinologia, il quale, essendo residente a Nurallao, è costretto a faticosi e dispendiosi spostamenti verso il capoluogo per effettuare, periodicamente, la visita per la dispensazione a titolo gratuito dei farmaci salva vita; nel suo caso: idrocortisone 10mg 25cp, e florinef 0,1mg 100cp da assumere giornalmente;
-    il paziente, ogni 3 mesi, per poter richiedere i farmaci, è costretto a recarsi prima al Microcitemico di Cagliari, dove gli viene consegnata la prescrizione del medicinale che a sua volta dovrà essere depositata presso l'Ospedale di Isili, da cui, successivamente, partirà la richiesta nuovamente per Cagliari, che a sua volta manderà il farmaco, ancora a Isili, per la consegna definitiva al paziente;

evidenziato che:
-    non esiste cura sostitutiva al flebocortid, il farmaco salvavita che il paziente deve sempre tenere con se, assieme alla carta steroidea e a una medaglia al collo nella quale sono indicate le generalità del paziente il nome della patologia e il farmaco che deve prontamente essere somministrato in caso di crisi elettrolitica o incidente stradale;
-    la patologia è poco conosciuta e di non facile trattamento, mentre il cortisone somministrato per le cure ha generato una grave forma di osteoporosi che il paziente sta, ovviamente, provando a contenere con altre ulteriori cure e la limitazione ai movimenti e ai carichi eccessivi;

atteso che:
-    il paziente periodicamente effettua dei controlli con esami ematochimici, eco-cardio e visita cardiologica, moc, eco-addome completo;
-    dal 2014 ha scoperto inoltre, e per sfortuna, di essere stato contagiato alla nascita da hcv (epatite c), a seguito di una emotrasfusione, patologia per la quale viene monitorato dai sanitari del Microcitemico con esami periodici di ematochimici e fibroscan e con consulenza epatologica,

chiede di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere se:
1)    data la patologia di carattere cronico non regressivo, la lontananza (77 km) dall'ospedale in cui il Porceddu è in cura, le sue precarie condizioni di salute e finanziarie, valutato inoltre che esistono moltissimi altri pazienti nelle sue stesse condizioni, non ritenga opportuno adottare idonee disposizioni affinché la visita obbligatoria per la dispensazione a titolo gratuito dei farmaci venga effettuata una sola volta l'anno e non ogni 3 mesi;
2)    non ritenga di dover intervenire con urgenza al fine di emanare stringenti direttive volte a ridurre a tempi e modi più ragionevoli e semplificati le consegne dei farmaci salva vita che tali pazienti devono assumere quotidianamente.

Cagliari, 3 maggio 2017