CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1096/A

PINNA Rossella, con richiesta di risposta scritta, sui tagli alle scuole superiori nel Medio Campidano per mancanza di fondi.

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La sottoscritta,

premesso che:
-    nel territorio del Medio Campidano sono presenti 12 istituti di scuola superiore frequentati da circa tremila studenti;
-    solo il 40 per cento degli studenti termina regolarmente il percorso di studi;
-    il territorio è particolarmente esposto al pericolo dell'abbandono scolastico in relazione alle elevate percentuali di dispersione scolastica che toccano i preoccupanti livelli del 46 per cento;
-    dal recente rapporto "Le dinamiche del mercato del lavoro nelle province italiane", realizzato dall'osservatorio statistico dei consulenti del lavoro per il 2016 emergono dati allarmanti relativamente al tasso di Neet ( giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni che non lavorano, non studiano, non frequentano corsi di formazione professionale) che nel 2016 hanno toccato la percentuale più alta d'Italia nella provincia di Medio Campidano il 46,2 per cento a fronte di quella di Balzano 9,5 per cento;

considerato che secondo quanto si apprende dalla stampa che riporta le dichiarazioni del sindacato Cgil-Scuola del Medio Campidano, il direttore dell'ufficio scolastico territoriale, con una nota inviata lo scorso mese di aprile ai dirigenti scolastici, ha comunicato, per il prossimo anno scolastico, la soppressione di ben dodici classi in mancanza di specifiche risorse e precisamente:
-    cinque classi, di cui due serali all'Istituto di istruzione superiore di Sanluri; una classe al Liceo di San Gavino;
-    cinque classi all'ex Ipsia di Guspini, tra le quali due intermedie;
-    una classe quarta mista di geometri e tecnici industriali all'istituto d'istruzione superiore Buonarotti di Guspini (che comprende anche le industriali di Serramanna);

rilevato che gli istituti in questione rappresentano un fondamentale punto di riferimento per l'offerta didattica e formativa di un ampio e diversificato territorio e bacino di utenza;

considerato, inoltre, che: 
-    il territorio del Medio Campidano è già stato pesantemente colpito dal dimensionamento e dall'accorpamento di istituti comprensivi (come quello di Villamar);
-    il provvedimento, se confermato, costituirebbe un ulteriore aggravio alla già difficile situazione economica, sociale e culturale di un territorio tristemente noto come il più povero d'Italia;
-    tale decisione provocherebbe inevitabilmente gravissime ricadute per gli studenti e le studentesse locali sia per le difficoltà oggettive causate dell'interruzione del rapporto di continuità didattica con i propri insegnanti, che per le probabili ripercussioni nell'apprendimento con conseguenze negative sui risultati scolastici;
-    nell'ipotesi delineata verrebbero meno potenzialità e aspettative in chi deve costruire un futuro, supportato dall'ausilio dell'istituzione (la scuola) più idonea e credibile per il conseguimento di tale finalità;
-    tutto ciò rischierebbe di demotivare gli studenti per il normale proseguo del percorso di studi;
-    al contrario, gli stessi studenti necessiterebbero di tutto il supporto, degli incentivi e delle condizioni migliori e possibili, tese anche a limitare il grave fenomeno dell'abbandono anticipato degli studi che caratterizza il territorio interessato;

tenuto conto che, in caso di tagli effettivi a tali classi, gli studenti e le studentesse del luogo per proseguire il corso di studi sarebbero costretti a subire gravi disagi logistici dovendo obbligatoriamente optare per la città di Oristano (con distanza di circa km. 50) o per quella di Cagliari (a circa km. 70), con tempi di percorrenza coi mezzi pubblici che arrivano fino alle due ore;

evidenziato che: 
-     tale situazione non potrà certamente consentire alle famiglie di poter scegliere con serenità, certezza e programmazione il corso di studi dei propri figli;
-    a ciò si aggiungerebbero i danni economici;

preso atto: 
-    della denuncia pubblica da parte delle organizzazioni sindacali e, in particolare, della Cgil del territorio;
-    delle preoccupazioni dell'intera comunità di riferimento,

chiede di interrogare la Giunta regionale e l'Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, spettacolo e sport per conoscere:
1)    se siano a conoscenza di quanto rappresentato;
2)    se non ritengano urgente dedicare una specifica attenzione alla problematica dei giovani Neet del territorio della ex provincia del Medio Campidano, ai primi posti nella drammatica graduatoria italiana;
3)    nel caso, quali iniziative urgenti intendano promuovere per evitare i tagli delle classi che possano, alla luce di quanto esposto in premessa, compromettere la continuità, la qualità dell'offerta didattica e la crescita formativa, sociale e culturale degli studenti e incentivare ulteriormente l'abbandono anticipato degli studi nel territorio del Medio Campidano.

Cagliari, 9 maggio 2017