CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1098/A

INTERROGAZIONE CHERCHI Augusto - CONGIU - DESINI - MANCA Pier Mario - UNALI, con richiesta di risposta scritta, sull'attuazione della convenzione tra l'Assessorato regionale dei lavori pubblici e il Comune di Bosa per l'intervento denominato "Opere di difesa idraulica della città di Bosa".

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I sottoscritti,

premesso che:
-    la principale criticità che caratterizza l'attuale assetto del fiume Temo riguarda l'ancora inadeguato sistema difensivo presso l'abitato di Bosa sia in sponda destra, sia in sponda sinistra, che non sono adatte a garantire il contenimento degli eventi di piena; infatti, gran parte dell'abitato è stato costruito nelle aree golenali del Temo e pertanto gli allagamenti interessano vasti settori dell'agglomerato urbano: si tratta di circa 20 ettari in sinistra e di oltre 57 ettari in destra a cui vanno aggiunti ulteriori 16,5 ettari interessati dalle esondazioni del rio Piras;
-    l'articolo 4 della legge regionale 9 marzo 2015 n. 5 (legge finanziaria 2015), ha autorizzato, ai sensi dell'articolo 30 della legge regionale n. 11 del 2006, il ricorso a uno o più mutui o in alternava a prestiti obbligazionari, per un importo complessivo di euro 700.000.000, a copertura delle spese elencate nella tabella E allegata alla legge finanziaria medesima, così come modificata con legge regionale 8 maggio 2015, n. 10;
-    con la deliberazione della Giunta regionale n. 22/1 del 7 maggio 2015 è stato approvato il Piano regionale delle infrastrutture;

considerato che:
-    nell'ambito di tale programmazione è previsto l'intervento di: "Opere di difesa idraulica della città di Bosa", pari a un costo di euro 5.866.210,34;
-    al fine di regolare l'utilizzo del finanziamento assicurato con la contrazione del mutuo per la realizzazione dell'intervento denominato "Opere di difesa idraulica della città di Bosa", si è proceduto preliminarmente alla stipula di apposita convenzione tra l'Assessorato dei lavori pubblici in qualità di ente finanziatore e il Comune di Bosa in qualità di ente attuatore;
-    lo schema di convenzione tra l'Assessorato dei lavori pubblici e il Comune di Bosa disciplina l'affidamento all'ente attuatore della progettazione e realizzazione dell'intervento denominato "Opere di difesa idraulica della città di Bosa" sulla base del finanziamento assunto dall'Amministrazione regionale;
-    successivamente, con le deliberazioni n. 187 e n. 188 del 6 ottobre 2016 il Comune di Bosa ha ritenuto necessario aggiornare il cronoprogramma procedurale e finanziario dell'intervento denominato "Opere di difesa idraulica della città di Bosa", modificando tra l'altro il precedente cronoprogramma allegato alla deliberazione della giunta comunale n. 266 del 18 dicembre 2015 con la quale era stato approvato lo schema di convenzione tra l'Assessorato regionale dei lavori pubblici e il Comune di Bosa;
-    i ritardi e le ripetute rimodulazioni per inadempienze del Comune di Bosa sull'attuazione della convenzione sottoscritta con l'Assessorato regionale dei lavori pubblici sono motivo di costante preoccupazione per tutti gli abitanti di Bosa;

tenuto conto che il mancato rispetto del cronoprogramma sottoscritto e già più volte rimodulato dal Comune di Bosa aveva già spostato di dodici mesi l'avvio e il completamento delle opere di messa in sicurezza della sponda destra e sinistra del fiume Temo;

considerato ancora che la nuova rimodulazione effettuata dal Comune di Bosa nell'aprile del 2017 rinvia ancora l'attuazione della convenzione di ulteriori dodici mesi;

rilevato che tali ritardi oltre a costituire una precisa responsabilità amministrativa costituiscono un'inqualificabile inadempienza su un'opera importante per la sicurezza della città di Bosa, che continua a essere sotto pericolo per le eventuali esondazioni del Temo,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale dei lavori pubblici per conoscere:
1)    se il mancato rispetto del cronoprogramma relativo alla convenzione sottoscritta fra la Regione e il Comune di Bosa metta a rischio pro quota i finanziamenti derivanti dai mutui contratti per il piano regionale delle infrastrutture;
2)    se le inadempienze registrate dal comune di Bosa siano motivo di rescissione della convenzione e la Regione pertanto possa esercitare il potere sostitutivo, trattandosi tra l'altro di opere che riguardano la sicurezza di centinaia di abitanti, così come previsto anche nella convenzione sottoscritta fra la Regione e il Comune di Bosa.

Cagliari, 9 maggio 2017