CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1101/A

INTERROGAZIONE AGUS - BUSIA, con richiesta di risposta scritta, sul nuovo regolamento che disciplina l'organizzazione degli uffici dell'Azienda regionale per l'edilizia abitativa (AREA) approvato con delibera n. 44 del 19 aprile 2017 ed avere informazioni in merito agli intendimenti della Giunta regionale.

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I sottoscritti,

premesso che:
-    con delibera n. 44 del 19 aprile 2017, è stato approvato il nuovo regolamento di organizzazione degli uffici di AREA;
-    tale atto, sottoposto al controllo preventivo, è stato trasmesso all'Assessore regionale competente per materia e all'Assessore regionale competente in materia del personale e diventa esecutivo se, entro venti giorni dal suo ricevimento, l'Assessore competente non abbia sottoposto alla Giunta regionale la proposta di annullamento o se, proposto l'annullamento, la Giunta regionale non si sia pronunciata entro venti giorni;
-    diverse organizzazioni sindacali (da ultimo con una nota congiunta del 26 aprile 2017) hanno espresso la propria contrarietà in merito alla metodologia seguita per l'approvazione (mancato recepimento delle proposte di modifica e mancata concertazione con i sindacati) e in merito ad alcune criticità del nuovo regolamento, segnalate, invero, nella riunione svolta il 24 febbraio 2017 con le organizzazioni sindacali;

rilevato che:
-    la legge regionale 22 settembre 2016, n. 22 (Norme generali in materia di edilizia sociale e riforma dell'Azienda regionale per l'edilizia abitativa) ha modificato la legge istitutiva 8 agosto 2006, n. 12 (Norme generali in materia di edilizia residenziale pubblica e trasformazione degli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) in Azienda regionale per l'edilizia abitativa (AREA)), disciplinando in modo diverso la sua governance e la sua organizzazione: in tal senso, l'articolo 17 ha abrogato l'articolo 20. secondo comma, della legge regionale n. 12 del 2006 il quale escludeva, espressamente, l'applicazione ad AREA delle disposizioni della legge regionale n. 31 del 1998 concernenti l'organizzazione degli uffici;
-    l'articolo 13 del nuovo statuto, approvato con decreto del Presidente della Regione n. 46 del 14 aprile 2017, dispone che "Con apposito regolamento, nel rispetto delle disposizioni della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31, è disciplinata l'organizzazione dell'Azienda, le attribuzioni e il funzionamento delle strutture organizzative, i requisiti e le modalità per l'attribuzione degli incarichi di direzione, i requisiti per le modalità di accesso e di selezione del personale, le attribuzioni e le responsabilità dei dirigenti";
-    al personale dell'AREA si applicano lo stato giuridico, il trattamento economico e la disciplina del rapporto di lavoro previsti dalla legge regionale n. 31 del 1998; ai fini della contrattazione collettiva AREA rientra nel comparto unico regionale ed è rappresentata dal comitato per la rappresentanza negoziale previsto dall'articolo 59 della legge regionale n. 31 del 1998;

preso atto che il regolamento approvato con delibera n. 44 del 19 aprile 2017 contiene esplicito riferimento, nelle sue premesse, alla concertazione con i sindacati e richiama espressamente, nel definire l'articolazione organizzativa e del personale dell'Azienda regionale per l'edilizia abitativa, la conformità a quanto stabilito dalle leggi vigenti e dallo statuto;

rilevato che, tuttavia, diverse disposizioni contraddicono tanto le premesse del regolamento quanto, soprattutto, la legge modificativa e lo stesso Statuto dell'ente: in particolare, il comma 2 dell'articolo 2 dispone che AREA svolge la propria azione amministrativa nel rispetto delle norme che presiedono il funzionamento del sistema regione e delle indicazioni contenute nella legge regionale n. 31 del 1998 e successive modifiche ed integrazioni; l'articolo 7 prevede gli uffici quali strumenti organizzativi cui affidare attività di supporto logistico, studio, ricerca e altri incarichi tecnico specialistici che si rendano necessari per l'attuazione degli obiettivi; l'articolo 43, nel dettare disposizioni particolari per i dirigenti, estende le norme dell'articolato ai titolari di incarico ai sensi dell'articolo 19, comma 6, del decreto legislativo n. 165 del 2001 e ai soggetti che svolgono funzioni equiparate ai dirigenti operanti negli uffici di diretta collaborazione delle autorità politiche; infine, il titolo VI reca norme di comportamento e disciplinari;

considerato che:
-    l'articolo 16, comma 3, della legge regionale 31 dispone che, anche in AREA, i servizi costituiscono le uniche articolazioni organizzative di livello dirigenziale;
-    l'articolo 9 della legge regionale 25 novembre 2014, n. 24 (Disposizioni urgenti in materia di organizzazione della Regione), ha abrogato la lettera d) del comma 3 dell'articolo 21 della legge regionale n. 31 del 1198, escludendo la possibilità che ai dirigenti possano essere assegnate funzioni di studio, ricerca e consulenza;
-    il decreto legislativo n. 165 del 2001 non si applica, ai sensi dell'articolo 1, agli enti pubblici economici e, pertanto, è esclusa l'applicazione diretta dell'articolo 19, comma 6, concernente l'assegnazione degli incarichi dirigenziali. In difetto di un'autonoma previsione legislativa, assente invero nella legge regionale n. 22 del 2016, il regolamento organizzativo non potrebbe far riferimento agli incarichi dirigenziali disciplinati dalla norma nazionale; inoltre, il Tribunale amministrativo regionale della Sardegna, con sentenza n. 138 del 2017, ha annullato la deliberazione n. 64/10 della Giunta regionale - che aveva stabilito di dare attuazione all'articolo 19, commi 6 e 6 ter, del decreto legislativo n. 165 del 2001, introducendo nell'ambito dell'organizzazione amministrativa degli uffici della Regione, la possibilità di conferire incarichi dirigenziali a tempo determinato a funzionari e a soggetti esterni in possesso dei requisiti;
-    la previsione contenuta nell'articolo 43 del regolamento, riferita ai soggetti che svolgono funzioni equiparate ai dirigenti operanti negli uffici di diretta collaborazione delle autorità politiche non è chiara e non ha alcun supporto normativo;
-    il codice di comportamento è già stato adottato, per i dipendenti del sistema Regione, ai sensi dell'articolo 48 della legge regionale n. 31 del 1998, con deliberazione della Giunta regionale;

rilevato che:
-    AREA, pur avendo natura giuridica di ente pubblico economico, è assoggettata, per quanto concerne l'organizzazione degli uffici, alla legge regionale n. 31 del 1998;
-    il regolamento, per contro, nel richiamare unicamente il rispetto delle indicazioni della legge regionale n. 31 del 1998, sembrerebbe orientato a mantenere una forte autonomia organizzativa; in tal senso, peraltro, depongono alcune osservazioni svolte nel corso della riunione con le organizzazioni sindacali, volte a rimarcare che il potere regolamentare di AREA "non possa ridursi a produrre la mera fotocopia di quello che ha stabilito la Regione";
-    la forte autonomia invocata dai vertici aziendali, sganciata dal rispetto delle disposizioni della legge regionale n. 31 del 1998, oltre che risultare, alla luce delle considerazioni svolte finora, illegittima per violazione di legge, rischia di prestarsi ad abusi e appare utile, probabilmente, all'introduzione di istituti altrimenti non applicabili. In tal senso, appare utile richiamare le conseguenze negative derivanti, per esempio, dall'attribuzione di incarichi contra legem tanto per l'amministrazione (atti impugnabili per incompetenza) quanto per gli stessi soggetti che ricoprono illegittimamente l'incarico; gli attuali interroganti hanno già investito l'Assessore competente con interrogazione n. 1066 - senza aver ancora avuto risposta - della questione di portata più generale relativa alle conseguenze della pronuncia del TAR Sardegna sugli atti eventualmente adottati da dirigenti nominati illegittimamente da enti appartenenti al sistema Regione,

chiedono di interrogare l'Assessore degli affari generali, personale e riforma della Regione per avere spiegazioni in merito al nuovo regolamento che disciplina l'organizzazione degli uffici dell'Azienda regionale per l'edilizia abitativa (AREA) approvato con delibera n. 44 del 19 aprile 2017 dell'amministratrice unica ed avere informazioni in merito agli intendimenti della Giunta regionale, in particolare si chiede di chiarire:
1)     l'ambito di applicazione della legge regionale n. 31 del 1998 nei confronti di AREA e le contraddizioni esistenti tra la legge modificativa, il nuovo Statuto e il regolamento;
2)     il significato da attribuire all'articolo 7 e ai richiami contenuti nell'articolo 43 del regolamento;
3)     se intenda proporre all'azienda modifiche ovvero, entro i termini di decadenza previsti dalla legge regionale n. 14 del 1995, proporre alla Giunta regionale l'annullamento del regolamento per violazione di legge.

Cagliari, 9 maggio 2017