CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1104/A

PIZZUTO, con richiesta di risposta scritta, sulla vertenza che ha coinvolto i lavoratori del Sugherificio Ganau Spa di Tempio Pausania.

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Il sottoscritto,

premesso che:
-    la produzione mondiale di sughero si concentra nel bacino del Mediterraneo tra il Portogallo, la Spagna e l'Italia, seguite da Algeria, Marocco, Tunisia e Francia e che l'Italia, si colloca al terzo posto tra i produttori mondiali, avendo il settore come maggior interfaccia l'industria del vino che assorbe circa il 70 per cento dell'offerta totale presente sul mercato;
-    dai dati generali italiani risulta che la Sardegna, nel primo decennio degli anni 2000 si collocava come primo produttore italiano di sughero, dove veniva prodotto circa il 90 per cento di tutto il sughero italiano, con un'area di vegetazione di 210.00 ettari; intorno al 2011 si registravano circa 250 aziende (tra industrie e aziende artigiane), per la maggior parte ubicate all'interno del distretto del sughero di Calangianus e Tempio Pausania, trasformando circa il 70 per cento di tutto il sughero destinato alla produzione di tappi e dando lavoro a circa 6.000 persone tra lavoratori diretti, stagionali e indotto;
-    nel distretto del sughero di Calangianus e Tempio Pausania sono presenti diverse grosse aziende produttrici di tappi di sughero, tra cui il Sugherificio Ganau Spa di Tempio, con una storia lunga quasi ottanta anni tra artigianato e industria;

considerato che:
-    nonostante la solidità e il grande mercato costruito negli anni, anche attraverso l'internalizzazione e l'acquisizione di aziende europee e statunitensi, dopo il 2013 il Sugherificio Ganau Spa ha iniziato ad accusare alcuni colpi che l'hanno portata nello stesso anno alla messa in mobilità di 42 dipendenti;
-    parrebbe che i 240 dipendenti rimasti in azienda a partire dal 2013 siano stati sottoposti a parecchie difficoltà, con specifico riferimento sia a pagamenti a singhiozzo e diversi arretrati nell'erogazione degli stipendi e sia all'esposizione di prospettive positive future mai verificate che, anzi, nelle scorse settimane si sono trasformate in uno scenario fortemente negativo;

appreso che:
-    in data 19 aprile 2017 la proprietà convocava i sindacati per illustrare un nuovo piano industriale, nel quale veniva reso noto il licenziamento collettivo di 79 dipendenti, motivato da esigenze di mercato per la produzione di un nuovo tappo di sughero in materiale tecnico sintetico richiedente un basso tasso di manodopera;
-    a tali dipendenti oggetto del licenziamento collettivo per ragioni organizzativo-produttive si aggiungono i 9 dipendenti già dimessisi per giusta causa per mancata e continuativa corresponsione degli stipendi;

tenuto conto che il Sugherificio Ganau Spa ha complessivamente perso, dal 2013 a oggi, un numero di dipendenti pari a 130 e che, in generale, si stima che l'intero settore del sughericolo sardo avrebbe perso dal 2008 a oggi circa mille posti di lavoro;

ritenuto che la vertenza relativa ai lavoratori licenziati dalla Sugherificio Ganau Spa di Tempio Pausania non riguardi solo un'azienda, ma un intero comparto produttivo di interesse regionale e nazionale e soprattutto abbia grosse ripercussioni su un intero territorio già ampiamente colpito dalla crisi occupazionale ed economica;

rilevato che la vertenza è già all'attenzione del Consiglio regionale e, in particolare della Quinta Commissione "attività produttive" che, in data 10 maggio, ha ricevuto una rappresentanza di amministratori e sindacati per discutere delle criticità e delle possibili soluzioni,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e la Giunta regionale:
1)    per sapere se abbiano già avuto modo di conoscere la situazione evidenziata in premessa;
2)    per capire se e quali provvedimenti urgenti di competenza potrebbero essere adottati al fine di addivenire a una soluzione che tuteli i lavoratori licenziati;
3)    per conoscere gli intendimenti rispetto alla crisi del settore sughericolo in Sardegna e quali azioni, anche integrate, possano essere poste allo studio per mettere in campo interventi efficaci per il comparto.

Cagliari, 17 maggio 2017