CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1105/A

PIZZUTO, con richiesta di risposta scritta, sulla procedura di richiesta di ampliamento della fabbrica RWM Italia Spa di Domusnovas denominata "Realizzazione del nuovo campo prove 140".

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Il sottoscritto,

premesso che:
-    la RWM Italia Spa è una società che produce prodotti e servizi bellici relativi a sistemi navali e sistemi aeronautici e che, in particolare, il core business è basato sulle attività di "fabbricazione bombe d'aereo e da penetrazione; caricamento munizioni e spolette; sviluppo e produzione di teste e in guerra per missili, siluri, mine marine, cariche di demolizione e contromina mento; progettazione, sviluppo e realizzazione di mine marine e sistemi di controminamento;
-     la RWM Italia Spa ha sede presso Ghedi, Provincia di Brescia ed ha due stabilimenti in Italia situati nella stessa città di Ghedi e in località Matt'e Conti a Domusnovas (Provincia del Sud Sardegna);

considerato che:
-     la presenza dello stabilimento sardo, venuto agli onori della cronaca da non molto tempo, desta molte perplessità da parte della popolazione, degli attivisti e delle associazioni pacifiste, ma visto l'impatto occupazionale nel paese sulcitano (circa 200 addetti) raccoglie i favori della popolazione locale;
-     lo stabilimento di Domusnovas opera a pieno regime nella produzione di bombe, dato desumibile anche dai dati ISTAT pubblicati nell'ultimo trimestre 2015 da cui si rileva che le esportazioni dalla Sardegna si attestavano intorno ai 30 milioni di euro e che circa il 50 per cento delle armi prodotte in Sardegna (per un valore a 19,5 milioni di euro) raggiunge l'Arabia Saudita, con una produzione che si incrementa di circa 10 milioni di euro dal 2014 al 2015;

rilevato che:
-    come si desume da una nota ufficiale della società tedesca Rheinmetall, casa madre della RWM Italia Spa, nel marzo del 2016 l'azienda si è aggiudicata un ordine del valore di 225 milioni di euro con la precisazione che "il contratto pluriennale è stato stipulato con un partner europeo. Gli armamenti saranno prodotti congiuntamente dalla RWM e da un altro contractor europeo";
-    pur non essendo riportato nella nota ufficiale della Rheinmetall il nome del contraente, nello stesso periodo (11 gennaio 2016) il Ministero della difesa francese ha assegnato alla RWM Italia una commessa del valore di 225 milioni di euro per la fornitura di bombe;
-     come riportato da organi di stampa "gli armamenti cui fa riferimento il contratto per lo sviluppo e la fornitura di 4 tipi di bombe Mk82 sono compatibili con quelli prodotti a Domusnovas. A Ghedi invece (…) non si fabbricherebbe più l'esplosivo, che viene invece prodotto e maneggiato negli impianti sardi" e che da tali elementi analisti congiuntamente già dal 2016 si affacciava l'ipotesi di un necessario ampliamento delle aree dello stabilimento sito in Domusnovas;

appreso che in data 29 novembre 2016 la RWM Italia Spa ha presentato una pratica di "ampliamento" al Comune di Iglesias titolata "Realizzazione del nuovo campo prove 140";

tenuto conto che:
-     in seguito alla presentazione di tale pratica di richiesta di ampliamento sono stati coinvolti tutti gli enti di cui necessariamente occorre acquisire il parere favorevole e che il procedimento in oggetto ricade in una delle ipotesi di cui all'articolo 37, comma 1, della legge regionale n. 24 del 2016 con la obbligatoria indizione di una conferenza di servizi per l'esame contestuale dei diversi interessi pubblici sottesi alla realizzazione dell'intervento;
-    la prima conferenza di servizi, tenutasi in modalità asincrona in data 14 marzo 2017, si è espressa per una sospensione di 30 giorni e successiva fissazione di nuova conferenza di servizi;
-     con nota prot. n.15669 del 3 maggio 2017 il Suap del Comune di Iglesias ha inoltrato la "Convocazione conferenza di servizi in modalità sincrona" per il 18 maggio 2017 agli enti interessati (ASL n. 7 di Carbonia; Vigili del fuoco Cagliari; Comune di Iglesias; Prefettura di CA/CI/VS; Consorzio del Parco geominerario storico e ambientale della Sardegna, Provincia di Carbonia-Iglesias; Ministero dell'ambiente e tutela del territorio e del mare; Direzione regionale Vigili del Fuoco; Assessorato della difesa dell'ambiente della Regione; Servizio governo del territorio e tutela paesaggistica di Cagliari e Carbonia-Iglesias, Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio CA/OR/VS/CI/OG);

ritenuto che:
-     la questione della produzione di materiale bellico inviato con frequenza nei paesi mediorientali e arabi (tra maggio e dicembre del 2015 sono stati rilevati numerosissimi carichi di bombe verso l'Arabia Saudita con partenze dal Porto canale di Cagliari, dall'aeroporto di Elmas e dal Porto di Olbia) rappresenta una questione che seppur annoverabile nelle attività economiche lecite, non può non tenere conto dell'etica sottesa alla finalità ultima della produzione;
-     occorra tenere conto non solo degli interessi della popolazione locale che vede nella fabbrica un sostentamento, ma anche di quelli dell'intera popolazione sarda che quasi universalmente si è espressa contrariamente alla presenza dello stabilimento;
-     nonostante la procedura di richiesta di ampliamento sia legittima e debba essere valutata dal punto di vista amministrativo e formale, occorrerebbe valutare l'impatto sociale e morale di tale operazione economica,

chiede di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale dell'industria e l'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale:
1)    per sapere se siano a conoscenza della questione in argomento;
2)    per conoscere la posizione della Giunta regionale rispetto all'ampliamento e all'esistenza dello stabilimento già pienamente funzionante;
3)    per capire se e quali azioni potrebbero essere portate avanti per salvaguardare tutti i posti di lavoro all'interno di una ipotesi di possibile riconversione dell'attività economica della fabbrica.

Cagliari, 17 maggio 2017