CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1107/A

LAI - COCCO Daniele Secondo - PIZZUTO - ZEDDA Paolo Flavio, con richiesta di risposta scritta, sullo stato gestionale della IRIAPA Sardegna.

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I sottoscritti,

premesso che:
-    l'IRIAPA Sardegna (Istituto regionale per l'istruzione e l'addestramento professionale degli artigiani e delle piccole e medie imprese) è un ente di formazione accreditato presso la Regione autonoma della Sardegna per l'avviamento di corsi rivolti a disoccupati (per il rilascio di qualifiche professionali) e a lavoratori dipendenti di singole aziende (attività di aggiornamento);
-    l'affidamento del servizio di formazione avviene attraverso la partecipazione ad avvisi pubblici banditi dalla Regione a seguito dei quali gli enti presentano un progetto formativo (corredato da un budget di spesa) dalla cui approvazione scaturisce una convenzione con la Regione;
-    per lo svolgimento dell'attività formativa la Regione anticipa il 60 per cento della spesa approvata dietro presentazione di una polizza fideiussoria; tale polizza ha le seguenti caratteristiche:
-    è redatta secondo lo schema approvato con decreto del Ministero del tesoro, a garanzia dell'intero finanziamento pubblico assegnato;
-    contiene una clausola che in caso di inadempienza dell'agenzia formativa (mancata conclusione dell'attività affidata e/o alla mancata rendicontazione della spesa) impegna la compagnia assicuratrice ad effettuare il rimborso delle somme anticipate, a prima e semplice richiesta scritta;
-    non può essere sospesa né disdetta senza lo svincolo scritto della Regione, ed è ad escussione immediata secondo quanto previsto nello schema di polizza approvato con decreto del Ministero del Tesoro 22 aprile 1997;

considerato che:
-    sulla base dell'articolo 633 e seguenti del Codice di procedura civile i creditori possono ottenere dal giudice pronuncia di ingiunzione di pagamento (decreti ingiuntivi) nei confronti del debitore;
-    in virtù di detti decreti gli stessi fornitori possono chiedere al giudice l'esecuzione di pignoramento presso terzi e quindi pignorare i crediti vantati nei confronti del debitore;

preso atto che:
-    il percorso professionale della IRIAPA è stato caratterizzato da precarietà lavorativa dei dipendenti a partire dal 2007 quando alcuni impiegati vengono messi in cassa integrazione in deroga al 100 per cento, fino al 2014, quando l'azienda comunica a tutti i dipendenti il licenziamento con effetto immediato;
-    sulla base di questa situazione i dipendenti vantano crediti per retribuzioni arretrate nei confronti dell'IRIAPA per oltre 200.000 euro, ai quali si aggiungono ulteriori importanti debiti anche nei confronti dei fornitori;

considerato che:
-    all'IRIAPA vengono prodotti dai fornitori-creditori diversi decreti ingiuntivi ai quali lo stesso ente non fa opposizione;
-    alla stessa IRIAPA vengono altresì notificati i decreti ingiuntivi da parte di alcuni dipendenti-creditori ai quali viene fatta opposizione, in contrasto con la linea tenuta dalla direzione verso i creditori-fornitori;
-    l'opposizione fatta dalla IRIAPA ai decreti ingiuntivi si conclude con la pronuncia del giudice che adotta il provvedimento di esecuzione di pignoramento presso terzi, dal quale consegue che i dipendenti possono pignorare i crediti che l'IRIAPA vanta nei confronti della Regione;

evidenziato che alcune delle attività formative svolte riguardano i POR 2003/2006 e 2007/2013, che richiedono da parte dell'ente di formazione la rendicontazione delle spese effettuate entro 90 giorni dalla conclusione delle attività, salvo eventuali richieste di proroga regolarmente concesse dalla Regione;

rilevato che a far data da maggio 2015 alcuni dipendenti si sono rivolti all'ispettorato per aprire una vertenza nei confronti dell'IRIAPA, nel corso della quale emerge che:
-     il 60 per cento dei pagamenti relativi alle attività formative non sono stati effettuati, rendendo di fatto impossibile la rendicontazione;
-    per tale motivo l'IRIAPA non ha concluso alcuna rendicontazione;

preso atto che, in seguito alla mancata rendicontazione delle spese effettuate, i debiti nei confronti della Regione ammontano a oltre 3 milioni di euro, ma nonostante ciò non risulta avviata alcuna pratica di escussione delle polizze fideiussorie, disattendendo la normativa regionale nazionale e comunitaria,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale per sapere se:
1)    siano a conoscenza dei fatti inerenti la situazione di difficoltà economica dell'ente;
2)    sia possibile sapere se l'Assessorato regionale competente ha escusso le polizze fideiussorie prestate a garanzia degli esatti adempimenti da parte dell'IRIAPA Sardegna;
3)    in caso di mancata escussione nei termini previsti, quali siano le motivazioni alla base di tale inadempimento e se possono fornire informazioni su come la Regione intenda attivarsi per escutere i crediti che vanta nei confronti dell'IRIAPA;
4)    non ritengano opportuno dare risposta alle legittime istanze degli ex dipendenti dell'IRIAPA che vantano nei confronti dell'ente di formazione crediti da lavoro dipendente;
5)    non ritengano opportuno richiedere all'IRIAPA di svolgere le azioni di sua competenza presso l'INPS al fine di favorire la liquidazione del TFR dovuto ai dipendenti, sino alla data della messa in cassa integrazione e successivamente quello maturato durante la CIG in deroga.

Cagliari, 17 maggio 2017