CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1110/A

PISCEDDA - DERIU - COCCO Pietro - MORICONI - SOLINAS Antonio - TENDAS - COMANDINI - COLLU - COZZOLINO - PINNA Rossella - DEMONTIS - FORMA - MELONI, con richiesta di risposta scritta, sui presunti reati ambientali inerenti all'attività della Fluorsid Spa e sulle correlate ipotesi di inquinamento e disastro ambientale nel territorio della Città metropolitana di Cagliari e, in particolare, nella laguna di Santa Gilla e nei comuni spondali.

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I sottoscritti,

appreso, dalle notizie apparse sulla stampa, delle indagini condotte dal Nucleo investigativo del Corpo forestale sardo a carico della società Fluorsid Spa per le ipotesi di reato di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di plurimi delitti ambientali e inquinamento e disastro ambientale;

considerato che:
-    l'impianto della società in questione è ubicato nell'area industriale di Macchiareddu, nel comune di Assemini, con accesso dalla 2^ strada est provenendo dalla dorsale consortile;
-    occupa un'area di superficie complessiva di 184.085 mq su cui insistono impianti, serbatoi, depositi e fabbricati;
-    i centri abitati più vicini sono Capoterra (a circa 6 km. in direzione Sud) e Elmas (circa 6 Km. in direzione nordest);
-    la città di Cagliari è ubicata a circa 8 Km in direzione est e l'aeroporto di Cagliari-Elmas rimane a circa 6 Km in direzione nord est e l'ospedale Brotzu a circa 10 km;

rilevata la prossimità della laguna di Santa Gilla rispetto ai luoghi di cui sopra, area di eccezionale valore naturalistico considerata tra le più interessanti aree umide dell'Unione europea, situata tra i comuni di Cagliari, Elmas, Assemini e Capoterra per una superficie di circa 15.000 ettari, sino alla foce del Fluminimannu e del Rio Cixerri, che ospita numerose specie di uccelli (fenicotteri rosa, cormorani, aironi) che hanno fatto della laguna il loro habitat naturale e il luogo prediletto per la riproduzione;

evidenziato che:
-    l'intera area della laguna di Santa Gilla, oltre che rappresentare un polo di attrazione naturalistico e turistico, costituisce per il territorio un importante polo produttivo legato principalmente al progressivo sviluppo del settore ittico che rappresenta oggi una consolidata componente dell'economia dell'area e un bacino occupazionale di rilievo;
-    inoltre, in tale zona insistono importanti aziende agricole che potrebbero essere compromesse dalle infiltrazioni di sostanze inquinanti nei terreni, dannose per le coltivazioni e gli animali;

appreso dalla stampa delle contestazioni formulate in relazione a una presunta "grave contaminazione dell'aria e del suolo, per effetto della dispersione di polveri nocive, altamente concentrate, provenienti dallo stabilimento Fluorsid dal cantiere di Terrasili" (in territorio di Assemini), e allo "sversamento di fanghi acidi nella laguna di Santa Gilla (...) reiterato e non occasionale", le cui falde acquifere risulterebbero pertanto pericolosamente contaminate;

vista l'entità e la gravità delle accuse mosse e il presunto scenario di inquinamento e disastro ambientale che, se confermato, arrecherebbe un gravissimo pregiudizio per l'area metropolitana di Cagliari e per i comuni direttamente coinvolti che si affacciano sulla laguna di Santa Gilla, oltre che per l'ambiente circostante;

nel pieno rispetto della competenza primaria della magistratura nel merito, sul cui operato si ripone la massima fiducia,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale affinché:
1)    verifichino la fondatezza delle notizie apprese dalla stampa e riportate in premessa;
2)    acquisiscano i dati e le dovute analisi al fine di stabilire l'esatta entità dello stato di inquinamento denunciato;
3)    istituiscano con la massima urgenza una unità operativa di coordinamento e supporto alla Città metropolitana e ai Comuni direttamente coinvolti, in primis ai sindaci investiti personalmente della responsabilità della salute pubblica dei cittadini quali autorità sanitarie locali;
4)    mettano in campo tempestivamente e senza indugio le misure necessarie per affrontare la situazione di eccezionale emergenza;
5)    attivino prontamente le strutture pubbliche regionali competenti in materia di criticità ambientali, quali l'ARPAS, l'Assessorato regionale della difesa dell'ambiente e l'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale;
6)    dispongano, qualora ne venga accertata l'esigenza, una immediata azione di bonifica delle acque e delle aree inquinate e ogni altra azione utile a limitare i danni attuali e potenziali dei territori coinvolti.
7)    portino a conoscenza del Consiglio regionale i provvedimenti e le misure adottate dalla Regione al fine di tutelare lo stato di salute dei cittadini e limitare i danni per le attività produttive dell'area metropolitana coinvolta e dei comuni spondali.

Cagliari, 18 maggio 2017