CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1120/A

ORRÙ - FUOCO, con richiesta di risposta scritta, sul fenomeno della falsa accoglienza ai migranti.

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I sottoscritti,

premesso che il fallimento delle politiche, a tutti i livelli e in tutti i settori, poste in essere dalla Giunta regionale, ha trascinato la popolazione della Sardegna in una condizione miserevole, sia dal punto di vista economico che da quello sociale e ha conseguito il poco onorevole primato del depauperamento dell'intero reticolo sociale, con il risultato che, attualmente, oltre 420.000 cittadini sardi, risultano essere costretti sotto la soglia di povertà;

rilevato, altresì, che risulta ormai palese il progetto politico della mercificazione del cosiddetto fenomeno migratorio e che, ciononostante, continua ininterrotto il traffico di avventurieri africani provenienti dalla fascia sub sahariana che, con la scusa di guerre inesistenti o presunte carestie, alimentano il traffico illecito di bande libiche e mafiose nazionali per approdare indisturbati sulle coste italiane;

accertato, che nei primi cinque mesi dell'anno 2017, si sono succeduti tre sbarchi di migranti presso il porto di Cagliari, trasportati da navi, di varie nazionalità europea, per un totale di oltre 1.700 persone;

rilevato che:
-    quotidianamente e sempre maggiormente, i migranti clandestini creano disagio alla popolazione sarda con aggressioni fisiche e verbali, tradottesi in pestaggi di gruppo, come quello accaduto di recente a Cagliari, presso l'area di parcheggio del mercato civico di San Benedetto, ai danni di un imprenditore, o in aggressioni a sfondo sessuale, come quella verificatasi, sempre nell'area dello stesso parcheggio del mercato civico di San Benedetto, ai danni di una giovane donna;
-    a seguito del fallimento, pressoché totale, del progetto di accoglienza diffusa, proposto agli enti locali, si intende perseguire la via della dislocazione dei migranti clandestini presso strutture private;
-    allo stato attuale non si riesce a comprendere, nonostante i non meglio precisati modelli di integrazione tanto sbandierati dalla Giunta regionale, quale sia la futura collocazione lavorativa e nel tessuto sociale dei migranti clandestini, atteso che finora, il lavoro, la Giunta regionale in carica, non è stata in grado di garantirlo neppure ai giovani sardi;

considerato, che, ai tiepidi tentativi di opporsi alle decisioni del Governo, da troppo tempo, tra le fila della maggioranza di centrosinistra che governa la Regione, fa da contraltare la totale assenza di iniziativa politica volta a fermare il traffico criminale in atto, divenuto ormai insostenibile per un territorio, quello sardo, allo stremo di risorse e infrastrutture;

considerate, le voci insistenti che danno per certo un nuovo massiccio sbarco di migranti clandestini, previsto prossimamente nel porto di Cagliari che, se confermato, metterebbe a dura prova l'ormai sfinita macchina dell'accoglienza, oltre che la pazienza della popolazione sarda che giorno dopo giorno manifesta la propria intolleranza rispetto alla imperdonabile apatia manifestata dalle forze di governo, sempre più insensatamente prostrate alle decisioni calate dall'alto,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione al fine di conoscere:
1)    se sia a conoscenza della possibilità di un nuovo immediato e massiccio sbarco di migranti clandestini, presso il porto di Cagliari;
2)    se esista la volontà politica di affrontare il problema contrastando il fenomeno delinquenziale, della tratta mafiosa degli immigrati clandestini, predisponendo adeguati e immediati strumenti politico-amministrativi di contrasto all'insostenibile fenomeno;
3)    se la Giunta regionale abbia elaborato un progetto di integrazione sociale dei migranti clandestini, ed in particolare se lo stesso preveda di dare loro un futuro dignitoso, attraverso un loro impiego dal punto di vista lavorativo;
4)    in caso contrario, se esista la volontà di rassegnare le dimissioni, consentendo alla popolazione sarda di esprimere, anche attraverso il voto anticipato, il gradimento delle politiche amorfe messe in atto dalla Giunta regionale, dallo stesso presieduta.

Cagliari, 24 maggio 2017