CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1124/A

COMANDINI - COCCO Pietro - COLLU - COZZOLINO - DEMONTIS - DERIU - FORMA - LOTTO - MANCA Gavino - PINNA Rossella - PISCEDDA - SOLINAS Antonio - TENDAS, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione di incertezza che preoccupa i lavoratori del contact center Tre - Cagliari.

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I sottoscritti,

premesso che:
-    la sede del contact center ex H3g è presente in Sardegna, nella sede di Cagliari, da oltre dodici anni con una forza lavoro che vede impegnate circa 400 operatori;
-    la sede cagliaritana è sempre stata all'avanguardia nel servizio di customer care, operatori qualificati hanno dato voce al marchio Tre, contribuendo alla crescita del gruppo;
-    a dicembre scorso le società Wind e Tre Italia hanno completato la fusione, ufficializzata proprio nei giorni scorsi;
-    nel piano industriale della nuova neonata società ci sarà, almeno da quanto riportano le fonti ufficiali, un'opera di esternalizzazione delle attività dei servizi dei contact center H3g, che riguarda le sedi di Palermo, Roma, Genova e Cagliari, dove sono attivi in totale circa 900 operatori di cui 400 a Cagliari;
-    questa politica aziendale crea forti preoccupazioni tra i lavoratori e i sindacati isolani in quanto questo potrebbe presto avere riflessi negativi anche per la sede sarda;
-    attualmente, per quanto riguarda la sede sarda, un centinaio di lavoratori, spaventati dal futuro incerto, hanno ceduto alla certezza di una buona uscita allettante e questo non fa presagire bene; la politica aziendale sembrerebbe puntare tutto sulla volontà di snellire il più possibile i costi di gestione tramite l'outsourcing, a discapito delle professionalità acquisite nel tempo;

considerato che:
-    la sede cagliaritana si è sviluppata, è cresciuta notevolmente ed è stata sempre all'avanguardia e fiore all'occhiello dell'azienda, non è assolutamente tollerabile lasciare nell'incertezza il futuro lavorativo di circa 400 persone;
-    è necessario che l'azienda mantenga gli impegni assunti nei confronti dei lavoratori, con una responsabilità sociale e d'impresa, la conclusione è una sola: "I dipendenti e i sindacati auspicano un serio e tempestivo impegno da parte dell'azienda affinché si eviti anche la perdita di un solo posto di lavoro nella sede di Cagliari,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale per sapere se:
1)    siano a conoscenza delle conseguenze e delle ricadute negative che la politica aziendale della neonata azienda, nata dalla fusione Wind e Tre Italia, potrebbe avere sulla sede di Cagliari;
2)    non ritengano opportuno verificare, in sinergia con l'azienda, i sindacati e i lavoratori, la concreta possibilità di evitare un'eventuale chiusura e/o dimensionamento del contact center, individuando soluzioni che consentano la prosecuzione dell'attività, così da scongiurare la conseguente perdita di un ingente numero di posti di lavoro.

Cagliari, 25 maggio 2017