CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1125/A

SATTA, con richiesta di risposta scritta, sulla situazione venutasi a creare a seguito della sospensione delle vaccinazioni presso il poliambulatorio ATS del servizio di igiene pubblica di Buddusò.

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Il sottoscritto,

premesso che:
-    da notizie apprese da un'emittente locale in data 24 maggio 2017, il servizio igiene pubblica e delle vaccinazioni del poliambulatorio ATS di Buddusò è stato provvisoriamente sospeso e le vaccinazioni sono state trasferite a Olbia;
-    l'effettuazione delle prestazioni, che sino a qualche mese fa si svolgevano correttamente nella comunità di Buddusò, ora hanno subito un sostanziale ridimensionamento, in quanto, da un cartello affisso presso gli stessi locali, le vaccinazioni si faranno il 1° e il 3° martedì del mese, dalle ore 9,30 alle ore 12,30 (salvo comunicazioni di chiusura extemporanea);
-    analogamente, tale disservizio riguarda anche la comunità di Alà dei Sardi;
-    del disagio insorgente e ormai in essere non è stata data una informazione preventiva, puntuale e precisa da parte dei responsabili del servizio dell'ATS territorialmente competente;

considerato che tale riduzione di servizi sta già determinando un forte malcontento nelle popolazioni, in particolare delle famiglie con minori in età di vaccino, che si vedranno costrette a recarsi a Olbia per avere garantito il diritto alla salute dei propri congiunti, con costi ulteriori per il bilancio familiare, oltre che di perdita di tempo stante il percorso necessario (124 km. A/R) per raggiungere tale sede;

richiamate le "Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale adottate dal Consiglio dei ministri nella riunione n. 30 del 19 maggio 2017, su proposta della Ministra della salute Beatrice Lorenzin, che ha approvato un decreto legge contenente misure urgenti in materia di prevenzione vaccinale;

ricordato che il decreto è diretto a garantire in maniera omogenea sul territorio nazionale le attività dirette alla prevenzione, al contenimento e alla riduzione dei rischi per la salute pubblica con particolare riferimento al mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza epidemiologica in termini di profilassi e di copertura vaccinale, superando l'attuale frammentazione normativa;

evidenziato, in particolare, che il decreto rende obbligatorie le seguenti vaccinazioni:
anti-poliomelitica;
anti-difterica;
anti-tetanica;
anti-epatitica B;
anti-pertossica;
anti haernophilus influenzae tipo B;
anti-meningoccocica B;
anti-meningoccocica C;
anti-morbillosa;
anti-rosolia;
anti-parotite;
anti-varicella;

rappresentata, la massima preoccupazione per l'interruzione di un importante servizio, proprio in un momento in cui l'attenzione nazionale e regionale è massima nel fornire le prestazioni vaccinali, oramai obbligatorie, dal momento dell'entrata in vigore, infatti, è previsto l'obbligo di vaccinarsi che produrrà, in assenza di certificazione, l'impossibilità di iscriversi al sistema scolastico 0-6 anni,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1)    se siano a conoscenza di quanto esposto;
2)    quali siano le motivazioni che hanno indotto l'ATS a sospendere e/o ridimensionare le prestazioni inerenti le vaccinazioni, peraltro senza preavviso pubblico alle popolazioni interessate;
3)    quali azioni si intendano urgentemente porre in essere nei confronti dell'ATS, per l'immediato ripristino del servizio pubblico presso il poliambulatorio di Buddusò.

Cagliari, 26 maggio 2017