CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1126/A

TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - FASOLINO - LOCCI - PERU - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sulle gravi carenze di farmaci, di materiali sanitari e di attrezzature presso le strutture sanitarie pubbliche regionali del sassarese.

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I sottoscritti,

premesso che continuano a essere confermate le notizie denunciate fin dai primi mesi del 2017 e relative alle gravi carenze di farmaci, di materiali sanitari e di attrezzature presso le strutture sanitarie pubbliche regionali del sassarese;

premesso, altresì, che le notizie sono confermate da numerose segnalazioni e da denunce da parte degli utenti che lamentano gravi disservizi e malfunzionamenti specie all'interno dei reparti e delle sale operatorie dell'AOU di Sassari e nei plessi ospedalieri del Santissima Annunziata e Cliniche di San Pietro, nonché presso i presidi ospedalieri di Alghero;

rilevato che le carenze consistono soprattutto nella carenza e addirittura nella mancanza di farmaci, disinfettanti, garze, tamponi, cerotti, siringhe, materiali sanitari vari e chirurgici, provette per prelievi ematici il cui acquisto viene sempre più spesso richiesto all'utente;

rilevato, altresì, che secondo la chiara censura riportata nella relazione allegata alla deliberazione n. 73 del 14 febbraio 2017 dell'AOU di Sassari, con particolare riferimento alla situazione dei presidi ospedalieri di Sassari, le cause delle gravi criticità sarebbero "riconducibili alla recente incorporazione dell'ospedale del Santissima Annunziata" in quanto " tale incorporazione, che è risultata particolarmente complessa sia in termini dimensionali che operativi, avrebbe avuto bisogno di una puntuale e tempestiva programmazione e preparazione sotto tutti gli aspetti (contabile, contrattuale, organizzativo, logistico etc.) che invece non c'è stata";

dato atto che con deliberazione n. 80 del 17 febbraio 2017 dell'AOU di Sassari, in seguito alle notevoli criticità riscontrate in relazione alla programmazione e alla gestione dei contratti pubblici, è stata istituita una "task force per il sistema approvvigionamento beni e servizi" che "raccordandosi con i direttori delle diverse articolazioni organizzative, ha l'obbiettivo di individuare con tempestività tutte quelle situazioni potenziali che potrebbero avere ricadute sull'erogazione dei livelli di assistenza e dovrà proporre le necessarie soluzioni in logica problem solving ed in un'ottica di condivisione delle politiche di governo aziendale";

dato atto, altresì, che nonostante le misure adottate per superare le suddette criticità a oggi permangono i gravi disservizi sopra descritti che, anzi, da gennaio a maggio del corrente anno si sono ulteriormente acuiti con situazioni paradossali nelle quali viene richiesto ai pazienti l'acquisto di medicinali o di materiali sanitari, oppure l'acquisto dei dispositivi necessari per l'effettuazione dei prelievi ematici;

evidenziato, tuttavia, che i gravi disservizi dipendenti anche dalla carenza di farmaci e di materiali sanitari sono imputabili in realtà a cause sistemiche più generali, tant'è che sono riscontrabili anche presso i presidi ospedalieri di Alghero che non sono stati oggetto di alcun processo di incorporazione o riorganizzazione strutturale;

accertata l'insufficienza e l'inefficacia delle azioni intraprese a fronte delle quali ai pazienti sardi non vengono erogati con le necessarie tempistiche e protocolli i servizi basilari che il sistema sanitario regionale dovrebbe garantire,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1)    quali siano i provvedimenti che l'Amministrazione regionale intende adottare al fine di far fronte alle gravi carenze di farmaci, materiali sanitari e attrezzature presso le strutture sanitarie pubbliche regionali del sassarese;
2)    quali siano i tempi entro i quali tali provvedimenti verranno adottati stante l'urgenza di garantire tempestivamente alle strutture sanitarie del sassarese le forniture di attrezzature, di dispositivi e di materiali sanitari per prestare i servizi minimi indispensabili a tutelare la salute pubblica.

Cagliari, 26 maggio 2017