CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1135/A

PITTALIS - CAPPELLACCI - CONTU - FASOLINO - LOCCI - PERU - TEDDE - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sulla grave situazione di crisi del Consorzio agrario di Sardegna con chiusura delle sedi di Nuoro e Santa Maria La Palma con conseguenti ripercussioni sull'occupazione interna dell'azienda, sui servizi e sull'assistenza tecnica agli agricoltori ed allevatori.

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I sottoscritti,

premesso che:
- in data 19 maggio 2017 il Consorzio agrario di Sardegna ha convocato le parti sociali per riferire della perdita di fatturato pari, alla data del 31 dicembre 2015, a euro 74.214.299 e alla data del 31 dicembre 2016 a euro55.74.056, con una perdita di euro 18.440.243;
- sulla base del piano industriale elaborato, ma mai consegnato alle parti sociali, pare siano stati illustrati gli interventi per gli anni 2017/2018/2019 da mettere in atto per consentire la ripresa "in bonis" del Consorzio, attraverso:
- la dismissione delle unità produttive di Nuoro e Santa Maria La Palma ed il conseguente accentramento di tutte le attività e i servizi sulle unità produttive di Cagliari e Oristano;
- la vendita di parte degli immobili di proprietà tra cui la sede di Nuoro Prato Sardo;
- il trasferimento immediato di 17 dipendenti (14 di Nuoro e 3 di Santa Maria La Palma) nelle sedi di Cagliari e Oristano;
- la proroga del contratto di solidarietà stipulato in data 24 ottobre 2014 avente durata 24 mesi per altri 2 anni, con scadenza novembre 2018, con innalzamento delle unità in esubero da 18 a 35, per effetto della chiusura definitiva delle due sedi di Nuoro e Santa Maria La Palma;
- la riduzione dell'orario di lavoro settimanale, in capo alla totalità dei lavoratori, di ore 13,125 (riduzione del 33,65 per cento);

rilevato che:
- l'ammontare della perdita di fatturato relativa all'esercizio 2016, pari a euro 18.440.000, risulta così ripartita tra le quattro aree di pertinenza delle unità operative: Cagliari 64 per cento, Oristano 25 per cento; Nuoro 8 per cento e Santa Maria La Palma 5 per cento;
- appare del tutto paradossale che l'intervento correttivo venga applicato incidendo esclusivamente sulle unità operative che meno hanno inciso sul totale della perdita di fatturato;
- peraltro, a quanto è dato conoscere, per quanto riguarda Nuoro, pare che da diversi anni si è registrato un totale disinteresse da parte dei vertici del Consorzio alle segnalate esigenze commerciali dei vari punti vendita della provincia, in sofferenza a causa del carente approvvigionamento delle merci, con conseguente flessione delle vendite;

ritenuto che:
- la definitiva chiusura della sede di Nuoro con accentramento dei servizi da essa erogati agli utenti (agricoltori e allevatori della provincia) presso le sedi di Cagliari ed Oristano è configurabile come "cancellazione" di una unità operante in provincia da oltre 80 anni, con le sue finizioni non solo di vendita prodotti ma di erogazione di servizi di assistenza tecnica verso tutti i comparti (meccanizzazione, zootecnia e allevamento, assistenza fitoiatrica, comparto assicurativo, ecc.);
- la perdita di questo importante punto di riferimento per il comparto agro-pastorale nuorese non può che essere interpretato quale ulteriore azione nell'ottica di un totale disinteresse per un territorio già fortemente colpito dalla crisi;
- è allarmante che questa azione venga posta in essere nel momento in cui il comparto agro-pastorale, da tempo in grave difficoltà, ha la possibilità di ripartire grazie, ad esempio, all'imminente attuazione del PSR, considerato che il solo Consorzio di Nuoro ha già elaborato oltre 700 preventivi tra macchine ed attrezzature agricole e zootecniche,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per conoscere:
1) quali iniziative intendano assumere per acquisire notizie in ordine alla reale situazione economico-finanziario-amministrativa del Consorzio e conseguente accertamento delle effettive cause che hanno determinato le perdite sopra evidenziate;
2) quali iniziative intendano assumere per scongiurare la chiusura delle sedi del Consorzio agrario di Nuoro e di Santa Maria La Palma, per evitare gravissimi disagi agli allevatori ed agricoltori di quei territori nell'approvvigionamento dei beni e dei servizi necessari all'ordinario espletamento delle loro attività;
3) quali iniziative intendano assumere per evitare che si materializzi il preannunciato trasloco coattivo dei lavoratori delle sedi del Consorzio agrario di Nuoro e di Santa Maria La Palma, in violazione, peraltro, di diritti acquisiti che neppure hanno costituito oggetto di vertenza con le organizzazioni sindacali dei lavoratori interessati.

Cagliari, 6 giugno 2017