CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1144/A

TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sull'esecuzione del servizio di facchinaggio per la Regione autonoma della Sardegna.

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Il sottoscritto,

premesso che:
-    con determinazione prot. n. 38523 rep. n. 2052 del 7 ottobre 2015 del direttore del servizio centrale regionale di committenza della direzione generale enti locali e finanze, è stata indetta una procedura aperta informatizzata per l'affidamento del servizio di facchinaggio per la Regione autonoma della Sardegna;
-    in base a quanto previsto dal disciplinare di gara la procedura doveva essere affidata secondo il criterio dell'offerta economica più vantaggiosa ai sensi dell'articolo 83 del decreto legislativo n. 163 del 2006 e dell'articolo 283 del decreto del Presidente della Repubblica n. 207 del 2010;
-    alla data di scadenza del bando, prevista per il 24 novembre 2015, venivano recapitate al committente 7 differenti offerte;

considerato che:
-    in data 22 luglio 2016, con determinazione prot. 30168/I. 4.3 rep n. 1730, la procedura veniva aggiudicata al Consorzio Progetto Multiservizi, consorzio Stabile, con sede in Roma e costituito dalle aziende Santa Brigida SCPA, Goser Società Cooperativa, La Pulitutto e La Cefil 2 srl;
-    a seguito dell'aggiudicazione la Sarda Servizi Scarl, azienda seconda in graduatoria, presentava ricorso al TAR Sardegna denunciando una serie di anomalie e, in particolare, l'applicazione di un contratto collettivo di lavoro non corrispondente alle prestazioni oggetto dell'appalto;
-    il TAR Sardegna, con sentenza n. 201406267, ha respinto il ricorso della concorrente Sarda Servizi Scarl;
-    contro tale provvedimento è stato ha presentato ricorso al Consiglio di Stato;

rilevato che:
-    il Consorzio Progetto Multiservizi ha stipulato il contratto per il servizio di facchinaggio con la Regione in data 11 Aprile 2017 e ha iniziato l'esecuzione dello stesso in data 1° giugno 2017;
-    in virtù del disciplinare di gara e dell'offerta presentata il Consorzio Progetto Multiservizi si era impegnato ad assorbire i 26 lavoratori già operativi presso il servizio di facchinaggio;
-    dai documenti di gara è possibile rilevare che il Consorzio Progetto Multiservizi si era impegnato a utilizzare 2 autovetture e 3 furgoni appartenenti alla categoria euro 5 per l'espletamento del servizio, 10 carrelli da trasporto marca Wurth, 8 transpallet manuali marca Wurth, 1 transpallet elettrico a timone marca Jungheinrich, 10 roll container-boxer marca Rollaway, 8 scale multiposizione marca Gierre, 8 valigette Kraftwerk;
-    l'impegno a utilizzare in particolare gli automezzi euro 5 ha garantito al Consorzio Progetto Multiservizi ben 7 punti in fase di gara;

appurato che:
-    dopo la prima settimana di servizio, come si evince anche dalla nota prot. n. 29011 del 7 giugno 2017 del servizio gestione contratti di funzionamento degli uffici regionali, le auto e i furgoni utilizzati sono in numero inferiore, di portata differente a quella dichiarata in fase di gara e tutti euro 4;
-    gli stessi non risultano intestati a nessuna delle aziende consorziate e in ogni caso non idonei al pieno svolgimento del servizio, tanto che gli operatori si sono trovati nell'impossibilità di eseguire alcuni traslochi;
-    i transpallet, i carrelli da trasporto, le scale multiposizione, i roll container e le valigette sono in quantità decisamente inferiore rispetto a quanto dichiarato in sede di gara, se non addirittura assenti; 
-    gli operatori fino a oggi hanno chiaramente lavorato in precarie condizioni di sicurezza ma garantito per quanto loro possibile la continuità del servizio;
-    a oggi sono stati riassorbiti presso il servizio di facchinaggio 23 operatori, di cui uno con contratto a tempo determinato per un solo mese, invece dei 26 dichiarati dal Consorzio Progetto Multiservizi;
-    al momento pare che operino all'interno del consorzio esclusivamente le aziende Goser Società Cooperativa e La Pulitutto e La Cefil 2 srl, mentre alcuna notizia si ha dell'operatività della Santa Brigida SCPA che pure detiene il 34 per cento delle quote consortili;

considerato che risulta particolarmente grave che la notevole riduzione delle retribuzioni degli operatori del servizio del facchinaggio vada di pari passo con una riduzione delle condizioni di sicurezza sul lavoro, e che ciò risulta ancora più odioso se posto in essere da un'istituzione pubblica,

chiede di interrogare l'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica per sapere:
1)    se sia a conoscenza dei fatti citati;
2)    se non intenda provvedere con urgenza alla revoca del servizio di facchinaggio al Consorzio Progetto Multiservizi, in considerazione delle gravi e ripetute inadempienze contrattuali.

Cagliari, 9 giugno 2017