CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1156/A

BUSIA - COZZOLINO, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata attuazione della legge regionale 4 dicembre 2014, n. 26 (Disposizioni per la prevenzione delle complicanze, la diagnosi, il trattamento e il riconoscimento della rilevanza sociale dell'endometriosi) e per sollecitare informazioni sulle azioni concretamente poste in essere fino a oggi.

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I sottoscritti,

premesso che:
- in data 2 dicembre 2014, il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato la legge regionale 4 dicembre 2014, n. 26 (Disposizioni per la prevenzione delle complicanze, la diagnosi, il trattamento e il riconoscimento della rilevanza sociale dell'endometriosi);
- l'articolo 1 dispone che, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, la Giunta regionale, con propria deliberazione, adottata su proposta dell'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, adotti i seguenti atti:
a) linee guida elaborate dalla Commissione prevista dall'articolo 3 della legge;
b) strategie per realizzare i programmi predisposti dalla Commissione, prevista dall'articolo 3, concernenti l'aggiornamento del personale medico preposto alla diagnosi e alla cura dell'endometriosi;
c)  individuazione dei centri regionali di riferimento per la diagnosi e per la cura dell'endometriosi;
- entro lo stesso termine, la legge impegna la Giunta regionale a presentare al Consiglio regionale un disegno di legge concernente i farmaci e le prestazioni erogabili in esenzione parziale o totale dalla partecipazione al costo, le modalità di prescrizione e di erogazione delle prestazioni secondo criteri di efficacia e di appropriatezza rispetto alle condizioni cliniche individuali, le modalità di riconoscimento del diritto all'esenzione e di esecuzione dei controlli sulle esenzioni riconosciute;

considerato che:
- l'intervento normativo appariva particolarmente importante per la Regione tenuto conto che la patologia ha, nel territorio regionale sardo, una diffusione notevole, seppur non quantificabile con esattezza a causa della mancata attivazione del registro dell'endometriosi;
- l'intervento normativo avrebbe dovuto consentire la creazione di una rete di assistenza alle donne, la diffusione della conoscenza della patologia tra i medici e la popolazione, l'individuazione di provvedimenti finalizzati all'esenzione dalla partecipazione al costo delle prestazioni e, infine, il sostegno alla ricerca scientifica e alle associazioni di volontariato impegnate nell'assistenza solidaristica alle malate e alle loro famiglie;
-  come affermato anche dall'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale, nel suo intervento in sede di discussione della legge in aula, il Consiglio regionale non ha approvato una leggina ma un provvedimento fondamentale che, in linea con il percorso di politica sanitaria della Giunta regionale, consente di dare delle risposte appropriate ai cittadini sardi;

rilevato che:
- la legge regionale n. 26 del 2014 non è stata impugnata dal Governo;
- a oggi, nessuno degli interventi indicati dall'articolo 1 della legge risulta essere stato realizzato e non risulta depositato in Consiglio regionale alcun disegno di legge attuativo;

preso atto che:
- con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017 sono stati definiti i nuovi livelli essenziali di assistenza (LEA) e l'endometriosi è stata inserita, all'interno dell'allegato 8, nell'elenco delle malattie croniche e invalidanti;
- con i nuovi LEA si riconosce alle pazienti il diritto a usufruire, in esenzione, di alcune prestazioni specialistiche e di controlli; le pazienti, infatti, non pagheranno più il ticket della visita ginecologica di controllo che si esegue una volta ogni sei mesi e quello delle ecografie necessarie;
- le esenzioni sono state riconosciute esclusivamente per gli stadi più gravi (3° e 4° stadio della patologia);
- le associazioni delle pazienti rimarcano che il riconoscimento dell'endometriosi come malattia cronica rappresenta un importante passo avanti, ma sarebbe necessario riconoscere una tutela anche per il primo e il secondo stadio della malattia, concedere l'invalidità per gli stadi avanzati, la tutela lavorativa, l'esenzione ticket sia per i farmaci sia per i tanti altri esami che spesso ci si trova a dover fare e introdurre un registro che censisca i numeri dell'endometriosi;

ritenuto che l'attuazione della legge regionale n. 26 del 2014 possa rappresentare uno strumento importante e ulteriore, rispetto all'inserimento della malattia nell'elenco delle malattie croniche, contemplate dal decreto ministeriale sui nuovi livelli essenziali di assistenza,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per avere spiegazioni urgenti in merito alla mancata attuazione della legge regionale n. 26 del 2014 e per sollecitare informazioni sulle azioni concretamente poste in essere fino a oggi.

Cagliari, 22 giugno 2017