CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1159/A

PISCEDDA - DERIU - COCCO Pietro - MELONI - MORICONI - SOLINAS Antonio - TENDAS - LOTTO - COMANDINI - COLLU - COZZOLINO - PINNA Rossella - DEMONTIS - SABATINI, con richiesta di risposta scritta, sullo scioglimento del Centro estero della camera di commercio della Sardegna e sul mancato mantenimento dei livelli occupazionali.

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I sottoscritti,

premesso che:

- il Centro estero delle camere di commercio è stato costituito, per volontà dell'Unione regionale delle camere di commercio della Sardegna con deliberazione n. 33 del 22 settembre 1981, con l'obiettivo di supportare le imprese sarde nel loro processo di internazionalizzazione organizzando missioni commerciali, fiere, incontri d'affari e fornendo un'assistenza consulenziale specialistica rivolta soprattutto alle PMI;

- all'atto della costituzione, l'intento era quello di rendere il Centro estero il principale organismo di riferimento, a livello regionale, per una concreta e diffusa attività di promozione delle aziende sarde sui mercati esteri, creando importanti sinergie con soggetti istituzionali quali ambasciate italiane all'estero, Unioncamere Italia e Unioncamere sede di Bruxelles ICE, ENIT, camere di commercio italiane all'estero, Provincia e Comune di Cagliari, associazioni di categoria, università, istituti scuole superiori, Laore, Presidenza della Regione e i vari assessorati regionali, realizzando in tal modo congrui risparmi sui costi globali delle attività promozionali a carico delle singole camere di commercio sarde e, nello specifico, di quelle di Cagliari e di Sassari che direttamente contribuivano alle spese del Centro estero.

considerato che:

- il Centro, nel corso degli anni, ha svolto importanti attività promozionali all'estero sviluppando collaborazioni e reti istituzionali e commerciali e svolgendo la propria attività attivamente, come peraltro si evince anche dal bilancio consuntivo dell'esercizio 2015 chiuso con un avanzo di amministrazione di oltre 825.000 euro;

- il Centro estero, non configurando una società partecipata e avendo una natura associativa delle camere di commercio, possiede i requisiti che la normativa riconduce ad una amministrazione pubblica ai sensi dell'articolo 1 del decreto legislativo n. 165 del 2001;

- la sua connotazione giuridica appare coerente con quella che l'articolo 1 del decreto legislativo n. 165 del 2001 attribuisce alle amministrazioni pubbliche e tra queste alle camere di commercio e loro associazioni; ha sede legale presso l'Unione regionale e sin dal 10 luglio 2001 ha ospitato anche l'ufficio operativo;

- dal 1° gennaio 2016 la sede legale ed operativa del Centro estero è stata trasferita presso la Camera di commercio di Cagliari, a seguito del trasferimento della sede legale dell'Unione regionale presso la camera stessa.

dato atto che:

- nel 1996 il Centro estero si è avvalso di un unico dipendente distaccato temporaneamente dal Centro servizi promozionali per le imprese (azienda speciale della Camera di commercio di Cagliari) presso cui prestava servizio a tempo indeterminato nel 1991;

- nel 1997, lo stesso dipendente, con provvedimento del consiglio di amministrazione è stato inquadrato stabilmente a tempo indeterminato nella pianta organica del Centro estero, ove ha maturato una esperienza continuativa di 25 anni in qualità di Responsabile dei servizi tecnici e promozionali a servizio delle Camere di commercio, svolgendo le attività amministrative e promozionali e rappresentando la Sardegna sui mercati nazionali e internazionali;

preso atto che:

- nelle more della riorganizzazione del sistema camerale attraverso la razionalizzazione degli organismi controllati e partecipati, prevista dalla normativa nazionale, in data 22 luglio 2016 è stato disposto lo scioglimento anticipato e la messa in liquidazione del Centro estero, con effetto immediato, nominando contestualmente il liquidatore;

- in data 14 ottobre 2016, ancor prima della emanazione della disciplina di attuazione della legge n. 124 del 2015 di cui al decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 219, il liquidatore ha notificato al personale in organico del Centro la lettera di licenziamento per giustificato motivo oggettivo in relazione allo stato di crisi dovuto al provvedimento di scioglimento (licenziamento poi rettificato, in quanto formalmente viziato, e reso effettivo a decorrere dal 28 marzo 2017);

riscontrata la mancata previsione, in ordine allo scioglimento del Centro estero, di un piano di assorbimento e/o ricollocazione delle risorse umane in dotazione e del personale eccedente e, contestualmente, il mancato esperimento delle conseguenti azioni, anche di eventuale messa in mobilità o disposizione in esubero del personale dipendente, propedeutiche al licenziamento;

richiamata la legge 7 agosto 2015, n.124 (Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche) e, nello specifico, l'articolo 10 (Riordino delle funzioni e del finanziamento delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura) che, unitamente al decreto legislativo n. 219 del 2016, prevedono la riorganizzazione del sistema camerale con la razionalizzazione degli organismi controllati e partecipati e il mantenimento dei livelli occupazionali, anche alla luce delle competenze in capo alle camere di commercio;

considerata la necessità di costruire un percorso condiviso, a livello locale e regionale, finalizzato all'ottimizzazione dei servizi anche attraverso la valorizzazione delle risorse umane;

evidenziata la necessità di non disperdere il patrimonio di competenze professionali del personale, prevedendo una adeguata riallocazione dei dipendenti che hanno maturato un'anzianità di servizio presso le camere di commercio e i loro organismi partecipati, ricollocabili anche in funzione delle competenze oggi in capo alla camera di commercio (tra cui, peraltro, quelle attinenti ai servizi dapprima erogati dal Centro estero);

nel pieno rispetto della competenza primaria nel merito, chiedono di interrogare il Presidente della Regione e gli assessori competenti:

1) per verificare la fondatezza delle notizie apprese e riportate in premessa, in relazione alle attività poste in essere dalle camere di commercio per riorganizzare le proprie strutture organizzative, incluso il Centro estero, conformemente alla normativa nazionale e nel rispetto delle disposizioni in materia di riordino e riorganizzazione del sistema camerale;

2) per acquisire, conseguentemente, i dati relativi alle procedure adottate al fine di garantire, nel rispetto della norma, il mantenimento dei livelli occupazionali, verificando l'entità numerica del personale dipendente dichiarato in esubero, del personale collocato in mobilità e di quello per il quale è stata disposta l'interruzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato;

3) affinché portino a conoscenza del Consiglio regionale i provvedimenti e le misure previste al fine di tutelare il patrimonio di competenze sviluppate nel corso degli anni dal personale in servizio a tempo indeterminato presso le pubbliche amministrazioni e gli organismi ad esse assimilabili citati in premessa, a seguito dei processi di riforma e razionalizzazione in corso a livello nazionale.

Cagliari, 27 giugno 2017