CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1163/A

BUSIA - AGUS - ZEDDA Paolo Flavio - GAIA - ANEDDA, con richiesta di risposta scritta, per sollecitare spiegazioni dalla Giunta regionale e, in particolare, dall'Assessore dei trasporti, sul rifiuto di consentire la visione e la copia degli atti relativi ai contributi assegnati nel 2016 alla compagnia Alitalia società aerea italiana Spa.

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I sottoscritti,

premesso che:
- con nota del 14 febbraio 2017, n. 1856, la Direzione generale dei trasporti della Regione negava l'accesso agli atti proposto ai sensi della legge n. 241 del 1990 dalla società Peoplefly Srl, avente ad oggetto tutti gli atti amministrativi di erogazione di fondi pubblici intervenuti nel corso del 2016 in favore di società private operanti nel settore del trasporto aereo, ivi compreso un eventuale accordo stipulato con Alitalia e gli atti di conseguente erogazione in favore di quest'ultima; la stessa Direzione, tuttavia, riconoscendo l'esistenza degli atti richiesti, rinviava l'istante alla consultazione della sezione "amministrazione trasparente" presente all'interno del sito istituzionale della Regione;
- avverso il diniego di accesso, la società Peoplefly Srl ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo (TAR) della Sardegna;
- nel giudizio si è costituita la Regione autonoma della Sardegna opponendosi all'accoglimento della domanda di accesso agli atti;
- con sentenza n. 406/2017 il TAR Sardegna ha disposto l'annullamento dell'atto di diniego di accesso agli atti e ordinato alla Regione di concedere alla ricorrente visione e copia di tutti gli atti amministrativi aventi a oggetto l'erogazione, da parte della stessa Regione nel corso del 2016, di contributi pubblici, in qualunque forma, intervenuti in favore di società private operanti nel settore del trasporto aereo, ivi compresi un eventuale accordo all'uopo stipulato con l'Alitalia e i conseguenti atti di erogazione in favore della stessa;
- con la stessa sentenza il TAR ha condannato la Regione alla rifusione delle spese di lite, liquidate in euro 1.000 oltre agli accessori di legge;

preso atto delle argomentazioni della Regione per opporsi alla istanza di accesso agli atti;

considerato che:
- l'ordinamento giuridico italiano è caratterizzato dal riconoscimento del principio della trasparenza dell'azione amministrativa, declinata inizialmente nel diritto di accesso agli atti previsto dalla legge n. 241 del 1990, successivamente articolata nel diritto alla pubblicità degli atti (decreto legislativo n. 33 del 2013) e, più di recente, nel diritto all'accesso civico generalizzato, definito come il diritto di chiunque ad accedere a dati, informazioni e documenti detenuti dall'amministrazione, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione obbligatoria, volto a consentire forme diffuse di controllo sull'operato dell'amministrazione;
- l'articolo 1 della legge n. 241 del 1990 individua la trasparenza tra i principi generali attinenti alle modalità di svolgimento del rapporto tra pubblica amministrazione e privati-cittadini; l'azione amministrativa deve quindi consentire agli interessati di accedere alle informazioni relative al procedimento in corso e per le pubbliche amministrazioni vi è il dovere di comunicare agli stessi tutte le informazioni richieste, salvo i casi eccezionali espressamente esclusi dalla legge; la trasparenza rappresenta un principio fondamentale dell'esercizio della funzione amministrativa, manifestazione del principio di imparzialità e buon andamento contenuto nell'articolo 97 della Costituzione;

ritenuto che:
- la doverosa attività di verifica che la pubblica amministrazione deve condurre in ordine al rispetto dei requisiti necessari per consentire l'accesso a documenti amministrativi in suo possesso, può essere esercitata facilitando, laddove ne sussistano i presupposti, la presa visione di un atto richiesto e favorendo la comunicazione e la conoscenza delle informazioni;
- appare discutibile il comportamento della amministrazione che, dopo avere espressamente riconosciuto l'esistenza di propri atti di erogazione "aggiuntivi alle relative originarie convenzioni stipulate con Alitalia per le suddette rotte", sottoposti "alle medesime regole del contratto principale", rientranti nell'ambito di "un intervento straordinario, di tipo strutturale, con l'obiettivo di soddisfare pienamente la domanda e il diritto alla mobilità dei passeggeri in entrata e in uscita dall'aeroporto di Cagliari verso gli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Linate'', abbia respinto la richiesta di accesso nelle forme previste dalla legge n. 241 del 1990, rinviando l'istante ad una non agevole consultazione nella sezione amministrazione trasparente rivelatasi, peraltro, a detta del ricorrente, insufficiente; una Regione che intende improntare la propria attività alla totale trasparenza (in tal senso si ricordi anche il protocollo di collaborazione con Transparency International Italia sottoscritto dalla Regione in data 9 febbraio 2015 per rendere trasparenti azioni e percorsi al fine di confrontarsi direttamente con i cittadini, coinvolgere la comunità a tutti i livelli) dovrebbe assumere comportamenti maggiormente virtuosi nei confronti dei cittadini e favorire, invece che complicare, l'accesso agli atti o informazioni richiesti;

considerato che con interrogazione n. 733 l'interrogante aveva già sollecitato informazioni in ordine all'entità dello stanziamento previsto per far fronte alle spese di giudizio in caso di soccombenza dell'Amministrazione regionale (spese pari nell'ultima legge di stabilità a 13 milioni di euro) e per conoscere le iniziative adottate o da adottare per risolvere le criticità nella gestione dei procedimenti e delle controversie al fine di garantire un risparmio delle spese di giudizio a carico del bilancio della Regione;

ritenuto che il caso di specie appare emblematico del fenomeno descritto con l'interrogazione citata; anziché risolvere in sede amministrativa una questione agevolmente riconducibile - secondo la sentenza - nei confini del generale diritto di accesso, si demanda al giudice il compito di dirimere la controversia con aggravio dei costi e dei tempi del procedimento e, nel caso in questione, con grave nocumento per l'immagine della pubblica amministrazione che appare chiusa, poco collaborativa e sicuramente poco trasparente,

chiedono di interrogare la Giunta regionale e, in particolare, l'Assessore regionale dei trasporti per sollecitare spiegazioni in merito al rifiuto di consentire la visione e la copia degli atti relativi ai contributi assegnati nel 2016 alla compagnia Alitalia società aerea italiana Spa.

Cagliari, 29 giugno 2017