CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1185/A

PINNA Rossella, con richiesta di risposta scritta, in merito alle previsioni di cui alla legge regionale n. 9 del 2016 (Disciplina dei servizi e delle politiche per il lavoro). Piano di subentro ai sensi dell'articolo 36 (Trasferimento delle funzioni).

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La sottoscritta,

premesso che:
- come noto, la legge regionale n. 20 del 2005 (Norme in materia di promozione dell'occupazione, sicurezza e qualità del lavoro. Disciplina dei servizi e delle politiche per il lavoro. Abrogazione della legge regionale 14 luglio 2003, n. 9, in materia di lavoro e servizi all'impiego) attribuiva alle province, nell'ambito della loro autonomia istituzionale e organizzativa, le funzioni amministrative di gestione, di controllo e di programmazione in materia di lavoro e di servizi per il lavoro, a livello provinciale, ai sensi del decreto legislativo n. 180 del 2001;
- l'articolo 29 della medesima legge prevedeva, tra l'altro, da parte della Regione, l'erogazione alle province di finanziamenti al fine di incentivare il reimpiego dei lavoratori disoccupati e inoccupati (in cassa integrazione straordinaria, in mobilità o iscritti da almeno dodici mesi all'anagrafe del Centro dei servizi per il lavoro), attraverso la realizzazione di programmi annuali finalizzati all'attuazione di progetti predisposti da enti di formazione, enti bilaterali e organismi tecnici di emanazione di associazioni imprenditoriali e delle organizzazioni sindacali dei lavoratori, con l'assistenza dell'Agenzia regionale per il lavoro;
- con l'entrata in vigore della riforma del mercato del lavoro, realizzata con la legge 10 dicembre 2014, n. 183 ("Jobs Act"), la Regione si è recentemente dotata della legge regionale n. 9 del 2016 (Disciplina dei servizi e delle politiche per il lavoro), al fine di delineare un nuovo assetto delle competenze a livello regionale coerente con la scelta di trasferire alla Regione l'esercizio delle funzioni in materia di lavoro, finora svolte dalle province;
- tra le novità della norma, l'istituzione dell'Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro" (ASPAL) quale soggetto preposto all'erogazione dei servizi per il lavoro, che operando attraverso i propri uffici sul territorio, denominati Centri per l'impiego, ha il compito di fornire attività di orientamento, ausilio, avviamento alla formazione e accompagnamento al lavoro;

precisato che al fine di assicurare continuità nell'erogazione di servizi nella fase di trasferimento delle funzioni, la norma ha previsto all'articolo 36 l'adozione di uno specifico piano di subentro che descrive la sequenza delle attività, i tempi tecnici di realizzazione, i tempi di trasmissione dei dati utilizzabili da parte delle province fino alla completa messa a sistema delle funzioni direttamente connesse alle politiche attive e ai servizi per il lavoro, nonché l'effettivo trasferimento delle risorse finanziarie, umane e strumentali necessarie all'esercizio delle funzioni;

considerato che per rendere operative le previsioni di legge, in particolare, il piano di subentro prevede che, per quanto attiene gli oneri di funzionamento, l'ASPAL provveda a porre in essere, di concerto con le province, tutte le attività necessarie per una puntuale definizione del fabbisogno, compresi gli oneri collegati;

osservato che:
- alla ex Provincia del Medio Campidano sono state assegnate dalla Regione, per l'attuazione di progetti per incentivi al reimpiego di lavoratori complessivamente euro 1.289.857,85, dei quali sono stati utilizzati, finora, euro 130.435,30;
- attualmente sono nella disponibilità della ex provincia 1.159.422,55 euro; 

ritenuto opportuno sottolineare che la ex Provincia del Medio Campidano detiene, ufficialmente e tristemente, il primato di territorio più povero d'Italia;

sottolineato, inoltre, che a fronte di una possibile ridistribuzione delle risorse da parte dell'ASPAL, potrebbero venir compromesse le soluzioni lavorative in favore dell'ex provincia in argomento;

preso atto delle preoccupazioni giunte dal territorio interessato, in ordine alla eventualità che possa venir meno l'assegnazione delle attuali risorse già destinate al territorio,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, per sapere:
1) quale sarà il criterio di riparto utilizzato dall'ASPAL per i trasferimenti al Centro territoriale dell'ex Provincia del Medio Campidano per la realizzazione di progetti o programmi, in ordine alle politiche attive per il lavoro;
2) se non si ritenga opportuno intervenire affinché le risorse finanziarie già assegnate al territorio dell'ex Provincia del Medio Campidano, fatte salve le previsioni di legge, debbano continuare ad essere destinate ai progetti/programmi per il territorio medesimo, al fine di incentivare il reimpiego dei lavoratori disoccupati e inoccupati, in cassa integrazione straordinaria, in mobilità o iscritti all'anagrafe del Centro dei servizi per il lavoro;
3) quali siano le azioni che s'intendono porre in essere al fine di considerare debitamente le osservazioni che giungono legittimamente dal territorio, al fine di scongiurare un ulteriore impoverimento dello stesso, degli occupati, dell'offerta di lavoro e, quindi, del peggioramento del tenore di vita dei lavoratori e delle loro famiglie.

Cagliari, 19 luglio 2017