CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1186/A

TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata risoluzione del contratto relativo al servizio di facchinaggio della Regione autonoma della Sardegna.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- con determinazione prot. n. 38523 rep. n. 2052 del 7 ottobre 2015 del direttore del Servizio centrale regionale di committenza della Direzione generale degli enti locali e finanze è stata indetta una procedura aperta informatizzata per l'affidamento del servizio di facchinaggio per la Regione autonoma della Sardegna;
- in data 22 luglio 2016 con determinazione prot. n. 30168/1.4.3 rep n. 1730 la procedura veniva aggiudicata al Consorzio progetto multiservizi, consorzio stabile, con sede in Roma e costituito dalle aziende Santa Brigida SCPA, Goser Società Cooperativa, La Pulitutto e La Cefil 2 Srl;

rilevato che:
- il Consorzio progetto multiservizi ha stipulato il contratto per il servizio di facchinaggio con la Regione in data 11 aprile 2017 e ha iniziato l'esecuzione dello stesso in data 1° giugno 2017;
- in virtù del disciplinare di gara e dell'offerta presentata il Consorzio progetto multiservizi si era impegnato ad assorbire i 26 lavoratori già operativi presso il servizio di facchinaggio;
- dai documenti di gara è possibile rilevare che il Consorzio progetto multiservizi si era impegnato a utilizzare 2 autovetture e 3 furgoni appartenenti alla categoria euro 5 per l'espletamento del servizio, 10 carrelli da trasporto marca Wurth, 8 transpallet manuali marca Wurth, 1 transpallet elettrico a timone marca Jungheinrich, 10 roll container-boxer marca Rollaway, 8 scale multiposizione marca Gierre, 8 valigette Kraftwerk;
- l'impegno a utilizzare in particolare gli automezzi euro 5 ha garantito al Consorzio consorzio progetto multiservizi ben 7 punti in fase di gara;

appurato che:
- con nota prot. n. 29649 del 12 giugno 2017, il Servizio gestione contratti di funzionamento degli uffici regionali comunicava al Consorzio progetto multiservizi, e per conoscenza al Direttore generale degli enti locali e finanze, che "tutte le rilevazioni di inadempienze indicate nella nota dello scrivente prot. 29011 del 07.06.2017 sono da considerarsi quali formali contestazioni ai fini del contratto stipulato dalle parti, nonché secondo i documenti di gara dal contratto richiamati, nonché dalle norme civilistiche di riferimento" e ancora che "le violazioni contestate, che attengono a livelli adempitivi di rilevante interesse per la scrivente amministrazione, non sono tollerate né ulteriormente tollerabili";
- con medesima nota si comunicava che "trascorsi 5 giorni dal ricevimento della presente senza fattivo e documentato riscontro si agirà per la risoluzione del contratto";
- con nota prot. n. 34043 del 4 luglio 2017, il Servizio gestione contratti di funzionamento degli uffici regionali comunicava al Consorzio progetto multiservizi, e per conoscenza al Direttore generale degli enti locali e finanze, che lo stesso aveva provveduto ad assolvere solo parzialmente ed in maniera poco chiara le richieste formulate dall'Amministrazione con nota prot. n. 29649 del 12 giugno 2017 e pertanto la diffida ad adempiere non era stata rispettata;
- con la medesima nota intimava una nuova diffida ad adempiere entro il 10 luglio 2017 e accettava la richiesta d'incontro per il giorno 13 luglio 2017 formulata dall'aggiudicatario al fine di fornire tutte le "integrazioni delle produzioni offerte a riscontro delle contestazioni formulate da questo Servizio con le note DG EE.LL. e Finanze";

considerato che:
- ad oggi risulta che per alcuni mezzi non esiste ancora la titolarità in capo al consorzio e/o alle aziende consorziate, nonché per alcuni l'abilitazione all'uso per conto terzi;
- ad oggi risulta che l'esecuzione del contratto è pertanto espletata ancora parzialmente, non potendo gli operatori disporre non solo dei mezzi indicati nei documenti di gara, ma addirittura non potendo disporre di mezzi idonei a garantire la piena sicurezza sul lavoro;
- ad oggi risulta che alcuni servizi di trasloco già programmati non si siano potuti svolgere in quanto mancavano le minime condizioni di sicurezza per gli operatori, quali a mero titolo d'esempio l'assicurazione degli autisti per gli infortuni subiti alla guida dei veicoli messi a disposizione dall'aggiudicatario;
- ad oggi risulta che la stazione appaltante non abbia ancora proceduto nei confronti dell'aggiudicataria con l'avvio della risoluzione del contratto, non solo nel rispetto dei termini previsti dalle stesse comunicazioni inviate dall'Amministrazione al Consorzio, ma anche nel rispetto dei termini indicati dalla normativa,

chiede di interrogare l'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica per conoscere quali siano le ragioni che impediscono all'Amministrazione di procedere alla risoluzione del contratto, come del resto espressamente previsto e intimato nelle proprie note prot. n. 29649 del 12 giugno 2017 e prot. n. 34043 del 4 luglio 2017.

Cagliari, 19 luglio 2017