CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1196/A

RUBIU, con richiesta di risposta scritta, sull'emergenza siccità nel Sulcis Iglesiente e sui riflessi negativi sull'agricoltura del territorio.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- nel Sulcis Iglesiente 4.000 aziende agricole sono rimaste praticamente senz'acqua a causa della siccità e degli incendi che stanno investendo il territorio;
- le attività rurali del distretto si vedono erogata la risorsa idrica solo una volta alla settimana per poche ore, limitatamente agli usi aziendali e non per scopi irrigui;
- la mancata erogazione dell'acqua determina la distruzione totale delle coltivazioni agricole, con la devastazione dei campi destinati a ortaggi, cereali, coltivazioni in serra, vigneti e frutteti;
- tutte le colture irrigue dell'area compresa nel Sulcis Iglesiente potrebbero presto essere destinate alla desertificazione, vista l'impossibilità a mandare avanti la produzione per la mancanza di risorsa idrica; si tratta, peraltro, di produzioni pregiate che potrebbero comportare per il territorio un danno incalcolabile che si aggira intorno a diversi milioni di euro;

tenuto conto che:
- la siccità straordinaria che sta interessando le campagne dell'Isola, con particolari criticità nel Sulcis Iglesiente e nella Nurra, rappresenta il colpo di grazia ad un comparto agricolo già indebolito e falcidiato da tante problematiche: dai prodotti remunerati meno di 30 anni fa ai premi comunitari che arrivano a singhiozzo o in grande ritardo, fauna selvatica, costi dell'acqua;
- ormai sono diverse le aziende che, proseguendo la cronica mancanza d'acqua e la razionalizzazione nelle campagne, stanno per chiudere i battenti;
- è in pericolo la stagione agricola autunnale con la mancanza di prodotti agro-alimentari nostrani, visto che non si possono programmare le colture, in particolare frutteti e ortaggi, con l'acqua irrigua che arriva solo un giorno la settimana e i pozzi aziendali che vanno verso il prosciugamento;

evidenziato che:
- anche l'universo della zootecnia sta attraversando una forte emergenza legata alla crisi idrica sul territorio;
- alcuni pastori del Sulcis Iglesiente potrebbero essere presto costretti a svendere i capi ovini per non lasciarli morire di sete e fame;
- con il prezzo del latte che ha subito un ribasso consistente, per molte aziende diventa un'impresa pagare il mangime e il foraggio; la siccità ormai persistente ha prodotto l'assenza di fieno e la mancanza d'erba per sfamare il bestiame nei campi;

preso atto che:
- con il caldo aumenta anche il rischio incendi sul territorio; ci sono poi i costi di mangime e fieno che sono schizzati verso l'alto, con impossibilità di sfamare i capi di bestiame;
- molte aziende agro-pastorali del Sulcis Iglesiente hanno investito per il miglioramento delle attività, ma senza le risorse necessarie si ritrovano a pagare le rate; la siccità sta, dunque, diventando un fardello pesantissimo per gli operatori, considerato il ribasso dei prezzi pagati per le produzioni e il rialzo dei costi per il mantenimento delle attività;

atteso che:
- non solo si segnala che quest'anno siamo di fronte ad una siccità senza precedenti, ma si va ad aggiungere alle altre due annate non certo abbondanti in quanto a precipitazioni;
- secondo le prime stime provenienti dei centri di assistenza agricola dislocati nel territorio, i cerealicoltori del Sulcis Iglesiente hanno raccolto per il secondo anno consecutivo il 50 per cento di raccolto in meno, mentre vigneti, oliveti e frutteti sono allo stremo e soffrono la prolungata assenza di acqua;

rilevato che nel Sulcis iglesiente la diga di Punta Gennarta è ad appena il 18 per cento di capacità dell'invaso, peraltro requisita dal Comune di Iglesias per usi civili, lasciando in totale abbandono le aziende agricole e le oltre 4.000 famiglie che risiedono nell'agro, ricadenti nei Comuni di Iglesias, Villamassargia, Domusnovas, Musei, Carbonia, Siliqua;

osservato che:
- il territorio del Sulcis Iglesiente, con particolare attenzione per la città di Iglesias e dintorni, è un distretto notoriamente ricco di acqua, nonostante questo patrimonio, le fontane e i pozzi sono già secchi e il comparto agro-pastorale è in notevole difficoltà per l'erogazione idrica a favore dei campi e del bestiame;
- il bacino del Gennarta si è quasi svuotato ed adesso le aziende agricole di Iglesias, Domusnovas, Villamassargia e dintorni vengono servite per un solo giorno la settimana con il rischio di non avere più risorse a brevissima scadenza;
- appare chiara una totale inadeguatezza della gestione delle acque, soprattutto in capo ad ENAS - Ente acque della Sardegna;

dato atto che:
- occorre trovare soluzioni alternative per fronteggiare l'emergenza delle campagne, destinando le risorse al comparto onde evitare la chiusura di diverse aziende; si potrebbe pensare all'utilizzo dei pozzi minerari, che potrebbero aspirare acqua da trasferire in diga e quindi in rete;
- senza precipitazioni e con queste temperature oltre la norma, per le aziende agricole è impossibile resistere a lungo senz'acqua, si rischia di perdere il raccolto e di compromettere anche la prossima annata;

ritenuto che appare opportuno istituire urgentemente una cabina di regia per l'emergenza idrica nel Sulcis Iglesiente in capo alla prefettura, invitando al tavolo la Regione, il Comune di Iglesias, l'Igea, l'ENAS, i consorzi, gli Assessorati dell'agricoltura e riforma agro-pastorale e dell'industria, con un incontro urgente in cui trovare delle soluzioni, come l'utilizzo dei pozzi minerari che tamponerebbe nel contingente una situazione drammatica che peggiora di ora in ora,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale, per sapere se:
1) siano a conoscenza degli ultimi dati relativi alla capacità degli invasi nel Sulcis Iglesiente, che registrano un preoccupante decremento di risorsa idrica, con riflessi negativi sull'erogazione delle risorse idriche a favore delle aziende agro-zootecniche del territorio;
2) la persistente e cronica siccità dell'ultima stagione irrigua sia dovuta ad una mancanza di strategia dell'ENAS, che non ha affrontato per tempo la prevedibile mancanza d'acqua;
3) non ritengano di istituire urgentemente una cabina di regia per l'emergenza idrica nel Sulcis Iglesiente in capo alla prefettura, invitando al tavolo la Regione, il Comune di Iglesias, l'Igea, l'ENAS, i consorzi, gli Assessorati dell'agricoltura e riforma agro-pastorale e dell'industria, con un incontro urgente in cui trovare delle soluzioni come l'utilizzo dei pozzi minerari.

Cagliari, 25 luglio 2017