CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1198/A

TEDDE, con richiesta di risposta scritta, sugli esiti dell'esercizio 2016 evidenziati nel bilancio del gestore unico Abbanoa e il mancato rispetto dei termini relativi all'approvazione del documento contabile, previsti dal Codice civile.

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Il sottoscritto,

premesso che in data 14 luglio 2017 è stato depositato presso la sede sociale del gestore unico del sistema idrico integrato regionale Abbanoa Spa il bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016;

premesso, altresì, che la data di convocazione dell'assemblea dei soci per l'approvazione dell'importante documento è stata fissata al 28 luglio 2017;

dato atto che l'articolo 2429, terzo comma, del Codice civile dispone che "Il bilancio, con copie integrali dell'ultimo bilancio delle società controllate e un prospetto riepilogativo dei dati essenziali dell'ultimo bilancio delle società collegate, deve restare depositato in copia nella sede della società, insieme con le relazioni degli amministratori, dei sindaci, e del soggetto incaricato della revisione legale dei conti, durante i quindici giorni che precedono l'assemblea e finché sia approvato. I soci possono prenderne visione.";

rilevato, pertanto, che sono stati violati i termini previsti dall'articolo 2429, terzo comma, del Codice civile in ordine al deposito presso la sede legale del bilancio 2016 del gestore unico Abbanoa Spa ai fini della sua approvazione;

considerato che la funzione della norma codicistica è quella di consentire ai soci di prendere visione ed avere contezza con congruo anticipo dei contenuti del bilancio, predisposto dall'organo amministrativo, che in assemblea saranno chiamati ad esaminare, discutere ed approvare;

rilevato che il progetto di bilancio proposto relativo all'esercizio 2016 evidenzia nell'attivo circolante una valore dei crediti verso clienti pari a 704.478.811 di cui 287.378.361 esigibili entro l'esercizio successivo e 417.100.450 esigibili oltre l'esercizio successivo;

tenuto conto che il dato summenzionato appare decisamente preoccupante non solo in considerazione del fatto che appena il 40 per cento dei crediti verso clienti è esigibile entro il 2017, ma anche avuto riguardo al dato dell'esercizio 2015 dal cui confronto emerge che i crediti verso clienti sono diminuiti del 0,84 per cento e che anche nell'esercizio precedente a quello al quale si riferisce il bilancio 2016 i crediti esigibili entro l'esercizio successivo erano pari al 40 per cento dei crediti verso clienti;

osservato, altresì, che lo 0,97 per cento dei crediti del 2016 non potrà più essere incassato in quanto costituito per 3.326.554 da crediti da stralciare negli esercizi successivi e per 5.952.009 da crediti già persi con relativo utilizzo nel 2016 del fondo svalutazione crediti e che, pertanto, sostanzialmente la variazione in diminuzione dal 2015 al 2016 dello 0,84 per cento dei crediti non è imputabile ad un miglioramento dei tempi e delle procedure d'incasso bensì alla perdita di crediti;

osservato, altresì, che la cattiva gestione dei crediti da parte del gestore unico è confermata dall'aumento degli accantonamenti al fondo svalutazione crediti passato dal 21 per cento al 27 per cento del 2016, segno che l'organo amministrativo ha valutato e stimato che nei prossimi esercizi crescerà il rischio e la probabilità di subire perdite su crediti;

osservato, altresì, che i dati di bilancio evidenziano un tasso di prescrizione dei crediti che delineano un quadro preoccupante in ordine alla capacità del gestore unico di riscuoterli e, a monte, alle criticità più volte riscontrate e denunciate in ordine alla mancata tempestività con la quale Abbanoa fattura i consumi rilevati;

sottolineato che l'elevato valore dei crediti verso clienti iscritti in bilancio unitamente all'elevato tasso di prescrizione ed inesigibilità degli stessi, avrebbe imposto una analitica e dettagliata informativa in nota integrativa relativamente all'anzianità e composizione dei crediti nonché al piano ed alle modalità di riscossione e ai costi da sostenere per tale attività;

sottolineato, altresì, che la disponibilità di informazioni sulle voci di bilancio relative all'esigibilità dei crediti ed alle probabilità d'incasso sono di fondamentale importanza poiché il voto dei soci che approva il bilancio 2016 potrebbe determinare un maggiore indebitamento dei cittadini sardi chiamati indirettamente a coprire le perdite generate dallo stralcio dei crediti non più esigibili;

tenuto conto che:
- peraltro, la carente rappresentazione di bilancio della situazione patrimoniale di Abbanoa, avuto specifico riguardo alla componente creditizia detrattivo circolante, pare non veritiera in considerazione del fatto che appare poco credibile che una società che vanta crediti verso clienti esigibili entro l'esercizio successivo per euro 287.378.361, abbia avuto necessità di ricorrere ad aumenti di capitale pari a 142 milioni euro tra il 2013 e il 2014, a 20 milioni di euro nel 2015, a 15 milioni di euro nel 2016 e ancora 10 milioni di euro che saranno erogati nel 2017, aumenti finanziati dalla Regione;
- l'inadeguatezza dell'apparato amministrativo del gestore unico di generare e riscuotere i crediti verso gli utenti è aggravata dall'inspiegabile lentezza con la quale troppo spesso Abbanoa fattura consumi di anni pregressi in prossimità della scadenza dei termini di prescrizione, oppure addebitando in un'unica fattura consumi pluriennali che hanno l'effetto di gravare finanziariamente l'utente e privare la società di risorse finanziarie importanti;

sottolineato che una regolare fatturazione dei consumi eviterebbe la prescrizione dei crediti migliorando il tasso di durata degli stessi e contribuendo a rendere liquido gran parte dell'attivo circolante rappresentato da crediti verso clienti,

chiede di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) per quali ragioni non sia stato rispettato il termine posto dall'articolo 2429, terzo comma, del Codice civile in ordine al deposito del bilancio 2016 ai fini della sua approvazione;
2) quali siano le ragioni per le quali l'apparato amministrativo di Abbanoa fatturi i consumi rilevati con inaccettabile ritardo, facendo spesso prescrivere i crediti o esigendo in un'unica soluzione consumi pluriennali che oltreché avere l'effetto di gravare finanziariamente l'utente privano la società di risorse finanziarie importanti;
3) quali siano gli interventi che l'Amministrazione regionale intende porre in essere nei confronti del management di Abbanoa in relazione alla circostanza che l'accantonamento al fondo svalutazione crediti è passata dal 21 per cento al 27 per cento e che la diminuzione dei crediti dal 2015 al 2016 dello 0,84 per cento è più che assorbita dalla perdita su crediti dello 0,94 per cento, segno che la suddetta diminuzione non è imputabile al miglioramento dei tempi e delle procedure d'incasso ma alla perdita di crediti e, pertanto, ad una cattiva gestione degli incassi dei corrispettivi relativi alle obbligazioni attive della società verso i propri clienti.

Cagliari, 27 luglio 2017