CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1205/A

TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sul coinvolgimento nella campagna antincendio dei mezzi e del personale delle Forze armate di stanza in Sardegna e in particolare di quello dislocato presso la base di Decimomannu

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Il sottoscritto,

premesso che:

-      è encomiabile l'operato di tutte le forze in campo che operano per fronteggiare e combattere la piaga degli incendi, in particolar modo chi in prima linea rischia la propria vita per salvare cose, persone e animali;

-      da troppi anni ormai con l'approssimarsi della stagione estiva inizia inesorabile la piaga degli incendi che sta procurando alla nostra terra e alle nostre popolazioni sofferenze e ferite che durano e dureranno anni, compromettendo in maniera considerevole l'habitat naturale dei territori interessati;

 

considerato che:

-      la Giunta regionale ha approvato, con deliberazione n. 25/8 del 23 maggio 2017, il Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi valido per il triennio; il Piano ha validità triennale, è soggetto ad aggiornamento annuale da parte della Giunta regionale ed è redatto in conformità a quanto sancito dalla legge quadro nazionale in materia di incendi boschivi - legge n. 353 del 21 novembre 2000 - e alle relative linee guida emanate dal Ministro delegato per il coordinamento della protezione civile (DM 20 dicembre 2001), nonché a quanto stabilito dalla legge regionale 27 aprile 2016, n. 8;

-      dal 23 aprile 2013 è in vigore il regolamento, adottato con decreto del Presidente della Repubblica n. 4 del 5 aprile 2013, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 94 del 22 aprile 2013, che disciplina il trasferimento della flotta aerea antincendi dalla protezione civile al Dipartimento dei Vigili del fuoco;

 

visto che:

-      il provvedimento, nel dare attuazione alle disposizioni introdotte dalla legge n. 100 del 2012 di riordino della protezione civile, specifica i tempi e le modalità del passaggio di consegna della flotta aerea antincendi, consistente in 15 Canadair; a questi si aggiungono altri mezzi aerei ad ala rotante, sulla base di accordi specifici che sono in via di definizione; i mezzi sono schierati - nel periodo di massima attenzione (luglio-agosto) - su sette basi aeree: Ciampino (RM), Comiso (RG), Genova, Lamezia Terme (CZ), Olbia, Pontecagnano (SA) e Trapani;

-      la flotta aerea antincendi è stata trasferita al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, ma il Dipartimento della protezione civile, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, mantiene anche per il 2017 il coordinamento operativo della stessa che esercita tramite il Centro operativo aereo unificato (COAU);

-      il COAU garantisce e coordina sul territorio le attività di spegnimento con la flotta aerea antincendi dello Stato assicurandone l'efficacia operativa e provvedendo al potenziamento e all'ammodernamento di essa (articolo 7, comma 2, legge n. 353 del 2000);

-      presso il Dipartimento, inoltre, è attivo un centro di coordinamento denominato "Sistema" che garantisce la raccolta, la verifica e la diffusione delle informazioni di protezione civile con l'obiettivo di allertare immediatamente, e quindi di attivare tempestivamente, le diverse componenti e strutture preposte alla gestione dell'emergenza;

 

appurato che:

-      nel suddetto Piano triennale il Prefetto, in ambito provinciale, è titolare dell'Ufficio territoriale del Governo (UTG) ed è Autorità provinciale di pubblica sicurezza, preposto all'attuazione delle direttive ministeriali e al coordinamento delle forze di polizia; è il responsabile provinciale dell'ordine e della sicurezza pubblica;

-      ciascuna Prefettura predispone uno specifico documento di pianificazione nell'ambito delle attività di prevenzione, repressione e lotta agli incendi da parte delle forze dello Stato per fronteggiare situazioni di pericolo per la pubblica incolumità;

-      in particolare, il Prefetto, nell'ambito della competenza attribuita in materia di protezione civile dall'articolo 14 della legge 24 febbraio 1992, n. 225 (confermata dall'articolo 5 della legge 9 novembre 2001, n. 401), è chiamato ad assicurare il coordinamento della componente statale in concorso con la Regione, anche con l'eventuale impiego delle Forze armate, secondo i criteri previsti nel "Piano di impiego degli assetti di pronto intervento per le pubbliche calamità"; tale competenza generale risulta così rafforzata in considerazione della particolare posizione del Prefetto, derivante dalla sua qualità di rappresentante dello Stato e del Governo sul territorio di Autorità provinciale di P.S. e in particolare nella sua qualità di presidente del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, secondo quanto previsto dall'articolo 13 della legge n. 121 del 1981, nel presupposto che eventi calamitosi comportino la necessità di interventi coordinati oltre che urgenti e, il più delle volte, problemi attinenti l'ordine e la sicurezza pubblica, primi fra tutti quelli connessi all'eventualità di evacuazione in sicurezza delle popolazioni colpite;

 

rilevato che gli elicotteri, appartenenti all'80° CENTRO SAR di Decimomannu, attualmente schierati nella base di Trapani, sono intervenuti centinaia di volte per effettuare sganci d'acqua per fronteggiare l'emergenza incendi nel sud Italia e nella Sicilia, in particolare nell'ambito del dispositivo della Difesa in supporto alla Protezione civile;

 

appurato che l'antincendio è una delle capacità duali che l'Aeronautica militare, in concorso con le altre Forze armate, mette quotidianamente a disposizione della comunità nazionale nei casi di pubblica utilità o calamità;

 

considerato che:

-      nel Piano triennale dell'antincendio è previsto quanto segue:    
"Le forze armate - La legge n. 353/2000 prevede la possibilità di un loro impiego "in caso di riconosciuta e urgente necessità, richiedendoli all'Autorità competente che ne potrà disporre l'utilizzo in dipendenza delle proprie esigenze"; l'attivazione è disposta dalle Prefetture competenti per territorio;

 

-      con deliberazione della Giunta regionale n. 36/14 del 16 settembre 2014 è stato espressamente previsto che:
"Le Forze Armate: 1) predispongono un apposito Piano antincendi per le aree gravate da servitù militari di ciascuno dei poligoni di Perdasdefogu, Capo Frasca e Capo Teulada, sentito il Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione Sardegna, con la previsione di automezzi dotati di attrezzatura idrica antincendi condotti da personale idoneamente equipaggiato e in grado di effettuare l'eventuale intervento di estinzione nonché, ove necessario, di mezzi aerei antincendio. Detto piano costituisce un'apposita sezione del Piano antincendi regionale",

 

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente per sapere se la Regione abbia presentato richiesta per usufruire dei servizi dell'Aeronautica militare per fronteggiare gli incendi (come sta diligentemente facendo la Sicilia), in particolare degli elicotteri dell'80° stormo SAR di base a Decimomannu e, nel caso in cui così non fosse, quali sono le ragioni che hanno motivato tale decisione.

Cagliari, 3 agosto 2017