CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1210/A

COMANDINI - LOTTO - SOLINAS Antonio - COZZOLINO - PISCEDDA - DEMONTIS - DERIU - MANCA Gavino - SABATINI - PINNA Rossella - TENDAS, con richiesta di risposta scritta, sulla funzionalità del Centro per le malattie dismetaboliche e l'arteriosclerosi (CMDA) dell'Azienda ospedaliera Brotzu di Cagliari

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 sottoscritti,

premesso che:

-      il Centro per le malattie dismetaboliche e l'arteriosclerosi (CMDA) dell'Azienda ospedaliera Brotzu è una struttura semplice dipartimentale che, fino a circa un anno e mezzo fa, aveva un organico costituito da quattro medici, un biologo nutrizionista, una dietista, quattro infermieri ed un ausiliario;

-      attualmente, in seguito a pensionamenti e trasferimenti, vi lavorano due medici e due infermieri (formalmente appartenenti al Centro Trasfusionale), oltre a tre infermieri ed un ausiliario part-time;

-      le principali attività del Centro comprendono la valutazione del rischio cardiovascolare, la diagnosi clinico-laboratoristica delle malattie rare relative al metabolismo delle lipoproteine e la successiva terapia salvavita di LDL-Aferesi;

 

preso atto che:

-      il CMDA è individuato come Centro di riferimento regionale (legge regionale n. 16 del 6 maggio 1991) e la sua sezione di LDL-Aferesi rappresenta un'eccellenza riconosciuta in campo nazionale: nessun altro centro italiano può vantare un'attività quantitativa e qualitativa simile, grazie all'esperienza venticinquennale ed ai circa 12.500 trattamenti effettuati;

-      da anni partecipa a diversi studi e sperimentazioni scientifiche internazionali;

-      il CMDA è uno dei pochi centri italiani autorizzati alla prescrizione della Lomitapide (Lojuxta), innovativo e costosissimo farmaco per il trattamento di alcune forme di ipercolesterolemia;

-      dal 2012 ha partecipato a studi multicentrici internazionali sui nuovi farmaci per il trattamento dell'ipercolesterolemia (gli anticorpi monoclonali anti PCSK9: evolocumab ed alirocumab), due dei quali studi sono ancora in essere e un terzo, che riguarderà il trattamento delle donne in gravidanza, sta per iniziare; alcuni di questi pazienti durante la partecipazione agli studi clinici suddetti hanno sospeso o ridotto la frequenza del trattamento aferetico ed oggi si trovano costretti a riprenderlo;

 

considerato che:

-      dal febbraio 2017 questi farmaci sono diventati rimborsabili, ma la loro prescrizione è sottoposta a monitoraggio da parte dell'AIFA; tale prescrizione è riservata ai centri individuati dalle regioni;

-      l'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale in una prima determina ha negato al CMDA l'autorizzazione alla prescrizione dei suddetti anticorpi monoclonali, e in una seconda lo ha autorizzato solo per un particolarissimo tipo di pazienti e per un solo farmaco (nome commerciale Repatha);

-      in pratica ha escluso il Centro dalla possibilità di prescrivere un farmaco usato per anni e che trova la sua principale indicazione proprio in quei pazienti che ad esso fanno riferimento (per la gravità della loro ipercolesterolemia o per fenomeni di intolleranza ai farmaci o perché praticano LDL-Aferesi);

 

sottolineato che in seguito al pensionamento del responsabile del Centro, nel novembre 2015, piuttosto che nominare un nuovo responsabile si è preferito nominare il già responsabile della diabetologia dell'Ospedale San Michele,

 

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:

1)    se siano a conoscenza della situazione su esposta e se non ritengano opportuno e doveroso ripristinare l'attività del CMDA dell'Azienda ospedaliera Brotzu nella sua autonomia organizzativa che ha permesso allo stesso di diventare un'eccellenza ed un importante punto di riferimento a livello nazionale;

2)    quali siano i criteri che l'assessorato intende seguire per porre rimedio a questa grave situazione che genera disservizi per il personale medico, per gli operatori sanitari e, inevitabilmente, per i pazienti.

Cagliari, 4 agosto 2017