CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1220/A

TENDAS, con richiesta di risposta scritta, sul riconoscimento come siti di interesse nazionale delle aree industriali ex stabilimento SARDIT di Oristano e CEMA di Marrubiu.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- i siti d'interesse nazionale (SIN) sono definiti dal decreto legislativo n. 22 del 1997, dal decreto ministeriale n. 471 del 1999 e ripresi dal decreto legislativo n. 152 del 2006; sono individuabili in relazione alle caratteristiche del sito, alle quantità e pericolosità degli inquinanti presenti, al rilievo dell'impatto sull'ambiente circostante in termini di rischio sanitario ed ecologico, nonché di pregiudizio per i beni culturali ed ambientali;
- i SIN sono stati individuati con norme di varia natura e di regola perimetrati mediante decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, d'intesa con le regioni interessate;
- l'articolo 36 bis del decreto legge n. 83 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 134 del 2012, ha apportato delle modifiche ai criteri di individuazione dei SIN;
- sulla base di tali criteri è stata effettuata una ricognizione dei 57 siti classificati di interesse nazionale e, con il decreto ministeriale 11 gennaio 2013, il numero dei SIN è stato ridotto a 39;
- i siti contaminati nazionali sono aree nelle quali, in seguito ad attività umane svolte o in corso, è stata accertata un'alterazione delle caratteristiche qualitative dei terreni, delle acque superficiali e sotterranee e, nello specifico, comprendono aree industriali dismesse, aree industriali in corso di riconversione, aree industriali in attività, siti interessati da attività produttive ed estrattive di amianto, porti, aree che sono state oggetto in passato di incidenti con rilascio di inquinanti chimici, ex miniere, cave, discariche non conformi alla legislazione, discariche abusive; in tali siti l'esposizione alle sostanze contaminanti può venire da esposizione professionale, emissioni industriali e da suoli e falde contaminate;
- le procedure di bonifica dei siti contaminati sono disciplinate dal decreto legislativo n. 152 del 2016, parte IV, titolo V;
- diversamente dagli altri siti contaminati, per i SIN tutti gli interventi ed i relativi documenti progettuali, dalle indagini di caratterizzazione alla bonifica, sono valutati ed approvati dal Ministero dell'ambiente, individuato dalla norma come amministrazione competente in questo tipo di procedimenti;
- all'individuazione dei SIN si provvede con decreto del Ministro dell'ambiente, d'intesa con le regioni interessate, secondo specifici criteri tra i quali figurano il rischio sanitario e il rilevante impatto socio economico provocato dall'inquinamento dell'area e l'insistenza di impianti chimici integrati;
- i SIN con problemi connessi al rischio amianto sono Broni - Fibronit (PV), Priolo - Eternit Siciliana (SR), Casale Monferrato - Eternit, Balangero - Cava Monte S. Vittore (TO), Napoli Bagnoli - Eternit, Tito - ex Liquichimica (PO), Bari - Fibronit, Biancavilla - Cave Monte Calvario (CT), Emarese - Cave di Pietra (AO);

dato atto che nella Provincia di Oristano gli ex stabilimenti della SARDIT di Oristano e della CEMA di Marrubiu sono tra i siti maggiormente pericolosi con problemi connessi al rischio amianto;

rilevato che il decreto legislativo n. 152 del 2006 (Norme in materia ambientale), all'articolo 252, stabilisce i criteri di individuazione dei Siti di interesse nazionale (SIN) con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare (MATTM), d'intesa con le regioni interessate, secondo precisi criteri;

considerato che tra i sopracitati criteri si contemplano, oltre ai siti interessati da attività produttive e astrattive di amianto, anche le ipotesi nelle quali il rischio sanitario e ambientale che deriva dal rilevato superamento delle concentrazioni soglia di rischio deve risultare particolarmente elevato;

certificato che tali criteri costituirebbero quindi un solido presupposto per sostenere con forza la richiesta di inserimento delle aree industriali di Oristano (ex stabilimento SARDIT) e di Marrubiu (ex stabilimento CEMA) nell'elenco dei siti di interesse nazionale, contribuendo a rendere disponibili le risorse necessarie a realizzare gli interventi di risanamento e recupero ambientale,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente per sapere se intendano attivarsi al fine di richiedere che le aree industriali interessate dagli ex stabilimenti della SARDIT di Oristano e della CEMA di Marrubiu vengano riconosciute come siti di interesse nazionale ai sensi dell'articolo 252 del decreto legislativo n. 152 del 2006, e successive modifiche ed integrazioni.

Cagliari, 9 agosto 2017