CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1227/A

TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sulla soppressione della Struttura complessa territoriale di nefrologia e dialisi così come risulta dall'atto aziendale dell'ATS, adottato con deliberazione del direttore generale n. 721 dell'11 agosto 2017.

***************

Il sottoscritto,

premesso che:
- l'insufficienza renale cronica avanzata o pre-dialisi è una patologia ad elevato impatto sociale che condiziona fortemente la qualità di vita di chi ne soffre, soprattutto di coloro che già si trovano in uno stadio avanzato della malattia e devono sottoporsi a dialisi e oltretutto la Sardegna è ai primi posti in Italia per numero di cittadini affetti da insufficienza renale cronica in trattamento sostitutivo dialitico;
- nell'area vasta di Cagliari è operativa, da quasi 20 anni, la Struttura complessa territoriale di nefrologia e dialisi, un centro di eccellenza per i trattamenti dialitici extracorporei ad alta tecnologia, capace di collaborare con tutti i servizi e PO aziendali, con il servizio dialisi contumaciale del PO SS. Trinità, con la nefrologia dell'Azienda Brotzu, con le strutture nefrologiche extra-Regione e il centro trapianti di riferimento regionale;
- la Struttura complessa territoriale di nefrologia e dialisi è una struttura ramificata su tutto il territorio della Provincia di Cagliari, essendo costituita da un Centro nefrologia e dialisi a Quartu Sant'Elena, dall'inizio sede di coordinamento amministrativo, organizzativo e scientifico, da due centri medicalizzati di nefrologia e dialisi, situati rispettivamente presso gli ospedali di Isili e Muravera, e da un centro medicalizzato di nefrologia e dialisi ubicato presso il poliambulatorio di Monastir, a cui si aggiungono 22 ambulatori territoriali tra i quali alcuni ambulatori iper-specialistici, quali quello di pre-dialisi, di trapianto renale, di dialisi peritoneale, nonché quello di nefro-diabetologia sito presso il PO Binaghi e l'Ambulatorio di nutrizione renale territoriale, unico operativo in Sardegna grazie alla presenza di nefrologi titolati e di una dietista laureata;

considerato che:
- la Struttura complessa territoriale di nefrologia e dialisi assicura un servizio di assistenza a un bacino di oltre 400.000 sardi e garantisce oltre 10.000 visite all'anno, con un organico di 15 nefrologi e circa 60 operatori;
- la struttura in questione ha elaborato una gara d'appalto per l'intero territorio della Sardegna, più economica e tecnologicamente avanzata della gara CONSIP, assicurando alle finanze regionali un risparmio quantificabile in circa 25 milioni di euro in 5 anni;

appurato che:
- l'alto livello di competenze e formazione raggiunto dal personale ha fatto sì che la Struttura complessa territoriale di nefrologia e dialisi di Cagliari sia tra i dieci centri in Italia leader sulla nutrizione renale, con una crescita vicina allo zero sugli incidenti in dialisi grazie alla prescrizione di diete ipoproteiche personalizzate che negli ultimi anni hanno consentito di procrastinare la dialisi a non meno di 50 pazienti, con un consistente miglioramento della loro qualità di vita e una riduzione dei costi per il sistema sanitario quantificabile in circa 1.200.000 euro anno;
- la Struttura complessa territoriale di nefrologia e dialisi Cagliari è leader di riferimento internazionale sulla cosiddetta "dialisi infrequente", che consente una riduzione dalle tre dialisi convenzionali settimanali a una dialisi monosettimanale o bisettimanale a tutti i pazienti che conservano una minima funzionale renale residua, con un evidente miglioramento della qualità della vita e un risparmio annuo attuale nella sola struttura complessa del sistema di circa 350.000 euro l'anno;
- la Struttura complessa territoriale di nefrologia e dialisi di Cagliari è l'unica in Italia che pratica la dialisi peritoneale domiciliare integrata, ovverosia con ricoveri limitati ad un massimo di due giorni nel post-operatorio, addestrando ed inserendo stabilmente nel programma i pazienti solamente nel proprio domicilio assicurando di già, pertanto, uno degli obiettivi della riforma della rete ospedaliera, ovvero ridurre gli accessi impropri all'ospedale o comunque individuare soluzioni di assistenza territoriale tale da garantire una migliore qualità di cure per i pazienti e una riduzione dei costi per il sistema sanitario, stimabile nel caso specifico in circa 7/8.000 euro a paziente;
- la Struttura complessa territoriale di nefrologia e dialisi di Cagliari sta per iniziare un programma di telemedicina, ovvero la video-dialisi per tutti i pazienti in dialisi peritoneale, a totale carico dell'azienda vincitrice della gara d'appalto per il trattamento dei pazienti dializzati;

precisato che:
- ad oggi l'attività portata avanti con abnegazione, spirito d'innovazione e massima collaborazione tra ospedale e territorio, dalla Struttura complessa territoriale di nefrologia e dialisi di Cagliari, risulta probabilmente un unicum nel panorama sanitario sardo, e soprattutto risponde all'esigenza di ridurre il ricorso all'ospedalizzazione, attraverso la creazione di un sistema di prevenzione e cura che consente di veicolare l'assistenza dei malati cronici al territorio e quella degli acuti all'ospedale, con una notevole riduzione dei costi e un contemporaneo miglioramento dell'assistenza sanitaria, obiettivo sempre enunciato da ogni tentativo di riforma della sanità sarda;
- il recente atto aziendale approvato dal direttore generale dell'ATS, con deliberazione n. 721 dell'11 agosto 2017, riconosce una sola Struttura complessa territoriale di nefrologia e dialisi a Nuoro, e 7 strutture complesse di emodialisi rispettivamente nelle restanti ASSL, cancellando di fatto la Struttura complessa territoriale di nefrologia e dialisi di Cagliari;
- in assenza di una Struttura complessa territoriale di nefrologia e dialisi nell'area di Cagliari, vi è il concreto rischio che il patrimonio di competenze e organizzativo venga disperso, con un conseguente incremento del ricorso alle cure ospedaliere dei pazienti dializzati cronici;

ritenuto che una simile decisione sia francamente incomprensibile, non solo in considerazione dei risultati raggiunti dalla Struttura complessa territoriale di nefrologia e dialisi di Cagliari, ma anche in relazione agli obiettivi che lo stesso Presidente della Regione e Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale hanno più volte dichiarato di voler raggiungere con la costituzione dell'Azienda per la tutela della salute e con l'adozione della riforma della rete ospedaliera,

chiede di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) se sia a conoscenza della soppressione della Struttura complessa territoriale di nefrologia e dialisi di Cagliari;
2) quali azioni intenda porre in essere per evitare che un simile patrimonio di competenze, professionalità e organizzazione, che ha consentito una riduzione dei costi in concomitanza con un miglioramento della qualità della vita dei pazienti, vada disperso.

Cagliari, 30 agosto 2017