CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1235/A

TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sulla procedura di affidamento degli incarichi esterni delle aziende sanitarie in genere e dell'Azienda ospedaliera Brotzu in particolare.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- l'articolo 7, comma 6, del decreto legislativo n. 165 del 2001, così come modificato dall'articolo 32 del decreto legge n. 223 del 2006, convertito nella legge n. 248 del 2006, prevede: "per esigenze cui non possono far fronte con personale in servizio, le amministrazioni pubbliche possono conferire incarichi individuali, con contratti di lavoro autonomo, di natura occasionale o coordinata e continuativa, ad esperti di provata competenza, in presenza dei seguenti presupposti:
a) l'oggetto della prestazione deve corrispondere alle competenze attribuite dall'ordinamento all'amministrazione conferente e ad obiettivi e progetti specifici e determinati;
b) l'amministrazione deve avere preliminarmente accertato l'impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili al suo interno;
c) la prestazione deve essere di natura temporanea e altamente qualificata;
d) devono essere preventivamente determinati durata, luogo, oggetto e compenso della collaborazione.";
- in passato la magistratura contabile riteneva che il singolo incarico di patrocinio legale, pur non riconducibile direttamente agli incarichi professionali esterni disciplinati dall'articolo 7, comma 6 e seguenti del decreto legislativo n. 165 del 2001, poiché conferito per adempimenti obbligatori per legge non potesse comunque essere oggetto di affidamento diretto, dovendo essere attribuito a seguito di procedura comparativa, aperta a tutti i possibili interessati;

considerato che:
- alla luce del nuovo codice dei contratti pubblici (decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50) tuttavia, anche il singolo incarico di patrocinio legale, deve essere inquadrato come appalto di servizi e pertanto l'affidamento dello stesso deve avvenire nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, trasparenza, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità e pubblicità;
- la stessa magistratura contabile ha rivisto, pertanto, il proprio orientamento, statuendo che anche il singolo incarico di patrocinio legale deve essere inquadrato come appalto di servizi, ritenendo impossibile considerare la scelta dell'avvocato esterno all'ente come connotata da carattere fiduciario e che prima di affidare l'incarico l'ente deve preliminarmente operare una ricognizione interna finalizzata ad accertare l'impossibilità, da parte del personale, a svolgerlo;
- la giurisprudenza amministrativa e contabile ha, inoltre, uniformemente sostenuto che le amministrazioni pubbliche devono dotarsi di un regolamento finalizzato a disciplinare l'affidamento dei patrocini legali all'esterno, che l'affidamento degli incarichi di patrocinio deve avvenire, in via preferenziale, in favore degli avvocati interni all'ente e che deve essere procedimentalizzato l'accertamento, preliminare rispetto all'affidamento all'esterno di ciascun incarico, dell'effettiva impossibilità per i legali dipendenti dall'ente di assumerlo;

visto che è ben chiara la normativa inerente l'assegnazione di incarichi a professionisti esterni alla pubblica amministrazione e la necessità, da parte degli enti pubblici, di verificare preliminarmente che nella propria pianta organica non vi siano le risorse umane in grado di poter svolgere quel determinato incarico;

appurato che con deliberazione n.1234 del 30 agosto 2010 sono state determinate le competenze dell'ufficio legale dell'Azienda ospedaliera Brotzu di Cagliari;

considerato che:
- è on line ed è aggiornato periodicamente un "Elenco aperto" di avvocati disponibili a ricevere incarichi legali per conto dell'AOB;
- in diverse deliberazione dell'AOB per il conferimento di incarichi esterni viene indicato l'alto numero di giudizi pendenti in essere a carico dello stesso ente;
- in linea con la normativa prevista l'AOB dovrebbe necessariamente verificare, prima di affidare incarichi di patrocinio legale all'esterno, di non avere tra i propri dipendenti soggetti impossibilitati a svolgere gli stessi, anche allo scopo di evitare una spesa inutile e, quindi, un possibile danno all'erario;

appurato che per poter utilizzare un proprio dipendente nell'ufficio legale dell'ente, oltre ovviamente ad avere il titolo di avvocato, il soggetto dovrebbe essere iscritto all'elenco speciale dell'albo professionale, nei limiti consentiti dall'articolo 3 del regio decreto legge n. 1578, n. 1933 (ora articolo 18 della legge n. 247 del 2012), che a sua volta presuppone che l'avvocato dipendente debba essere sostanzialmente estraneo rispetto all'apparato amministativo-burocratico dell'ente, in posizione di indipendenza e di autonomia, con esclusione di ogni attività di gestione allo scopo di evitare qualsiasi rischio di condizionamento nell'esercizio della sua attività professionale;

richiamato quanto scritto in premessa e ribadito che, prima di affidare incarichi all'esterno, è necessario verificare l'assenza nella propria dotazione organica di personale in grado di svolgere l'incarico professionale e specificarlo nelle delibere di affidamento di incarichi esterni,

chiede di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere se:
1) le aziende sanitarie si siano adeguate al nuovo codice dei contratti pubblici (decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50) e pertanto stiano inquadrando anche i singoli incarichi di patrocinio legale come appalti di servizi;
2) esistano all'interno della pianta organica delle aziende sanitarie figure professionali con il titolo di avvocato e l'iscrizione all'elenco speciale dell'albo professionale, nei limiti consentiti dall'articolo 3 del regio decreto legge n. 1578 del 1933 (ora articolo 18 della legge n. 247 del 2012) e, se presenti, a quale incarico siano assegnati e i motivi per cui non siano eventualmente inseriti all'interno degli uffici legali, in modo da poter seguire le cause dell'ente e risparmiare sull'utilizzo di professionisti esterni;
3) l'AOB, in particolare, abbia tra i suoi dipendenti figure professionali con il titolo di avvocato e l'iscrizione all'elenco speciale dell'albo professionale e, se presenti, a quale incarico siano assegnati e i motivi per cui non siano eventualmente inseriti all'interno dell'ufficio legale dell'Azienda ospedaliera.

Cagliari, 12 settembre 2017