CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1249/A

DEDONI, con richiesta di risposta scritta, sulle ripercussioni delle chiusure delle succursali italiane della BSI da parte della Banca d'Italia interessata al progetto "Pecorino Bond".

***************

Il sottoscritto,

premesso che la Giunta regionale, con la deliberazione n. 35/4 del 14 giugno 2016, ha approvato l'adozione di misure di sostegno al settore lattiero-caseario per l'avvio di un progetto denominato "Sheep Cheese Finance", cosiddetto "Pecorino Bond";

considerato che la scelta di uno strumento finanziario innovativo era data dalla necessità di stabilizzare e dare sicurezza ad un settore strategico per l'economica sarda, ma purtroppo in grave difficoltà, ieri come oggi, a causa delle oscillazione del prezzo;

osservato che il programma di sostegno prevedeva un paniere di circa 10 aziende agroalimentari, operanti nel comparto lattiero-caseario, che emetteranno mini bond a 18-24 mesi per sostenere il capitale circolante, dando come pegno parziale le forme di pecorino accantonate;

tenuto conto che i mini bond erano garantiti fino al 60 per cento dal fondo di garanzia della Regione e fino al 60 per cento da un pegno sul pecorino, con una garanzia totale del 120 per cento che consentisse di compensare il potenziale calo del prezzo;

constatato che advisor dell'operazione finanziaria, con compito di selezione delle imprese, era la BSI Merchant, società italiana appartenente al gruppo bancario svizzero BSI;

appreso che la Banca d'Italia ha avviato nello scorso mese di aprile il procedimento di chiusura delle succursali italiane dalla BSI, a seguito di verifiche ispettive, condotte nel mese di ottobre 2016, dalle quali sono emerse gravi violazioni alla normativa in materia di riciclaggio, con rischio di reiterazione delle irregolarità;

valutato che la Banca d'Italia ha inoltre vietato alla BSI di intraprendere nuove operazioni;

evidenziato che proprio nel mese di ottobre 2016, periodo in cui la BSI era sotto indagine della Banca d'Italia, gli Assessori regionali dell'agricoltura e riforma agro-pastorale e della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio dichiaravano, con conferenze stampa ed incontri con i partners finanziari e con le aziende, che l'operazione entrava nel vivo e a breve sarebbe entrata a regime,

chiede di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere:
1) se siano a conoscenza di quanto su esposto ed in particolare delle decisioni della Banca d'Italia in merito alla condotta della BSI;
2) quali modalità e quali criteri siano stati adottati nella scelta di BSI come advisor dell'operazione "Pecorino Bond";
3) quali rapporti ancora intervengano tra la Regione, la SFIRS e la BSI nella gestione del fondo di capitale di rischio appositamente costituito ancorché la stessa oggi abbia assunto una nuova denominazione;
4) se le aziende interessate abbiano subito o possano subire danni economici a seguito della chiusura delle sedi italiane di BSI e della mancata operatività dell'istituto finanziario in Italia;
5) se la BSI sia ancora partner del progetto "Pecorino Bond" per il quale è stata pubblicata la nuova manifestazione di interesse con scadenza al 31 dicembre 2017.

Cagliari, 21 settembre 2017