CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1250/A

SATTA, con richiesta di risposta scritta, sulle azioni urgenti e concrete, tese a salvaguardare il futuro occupazionale dei dipendenti del Polo sanitario Sardegna centrale società di progetto spa che da anni svolgono diversi servizi e funzioni per conto dell'ex ASL n. 3 di Nuoro.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- con sentenza n. 00586/2017 REG.PROV.COLL., assunta in data 21 giugno 2017 e pubblicata il 18 settembre 2017, il Tribunale amministrativo regionale per la Sardegna (Sezione prima) si è definitivamente pronunciato e, previa riunione di tutti i ricorsi, ha dichiarato inammissibili per difetto di giurisdizione, in favore del giudice ordinario i ricorsi presentati dal Polo sanitario Sardegna centrale società di progetto spa, il ricorso R.G. n. 165/2016 e i relativi motivi aggiunti, limitatamente alla parte in cui esso ha a oggetto gli atti adottati dall'azienda sanitaria, l'intero ricorso R.G. n. 83/2017 e i motivi aggiunti al ricorso R.G. n. 194/2017 nei limiti specificati in motivazione;
- inoltre, ha dichiarato inammissibile per difetto d'interesse l'atto introduttivo del ricorso R.G. n. 194/2017 limitatamente alla parte in cui esso ha a oggetto gli atti adottati dall'ANAC;
- la vicenda, come è noto, ha preso avvio nell'anno 2007, quando l'Azienda sanitaria locale n. 3 di Nuoro ha indetto una procedura per l'affidamento in concessione dei lavori, mediante una complessa operazione finanziaria di project financing, inerente la ristrutturazione e il completamento dei presidi ospedalieri "San Francesco" e "C. Zonchello" di Nuoro, "San Camillo" di Sorgono e dei presidi sanitari distrettuali di Macomer-Siniscola, dei servizi riguardanti la fornitura e la manutenzione delle attrezzature e tecnologie sanitarie e altri servizi, quali pulizie, pasti per i degenti e dipendenti, raccolta e smaltimento rifiuti e altro ancora;
- da notizie apparse sulla stampa, che destano crescente preoccupazione tra le persone interessate e nell'opinione pubblica, per effetto delle conseguenze di tale sentenza, nelle more di un verosimile ricorso al Consiglio di Stato e/o al giudice ordinario, in ordine all'impugnazione del pronunciamento da parte della società, occorre un deciso intervento politico da parte del Presidente della Regione dell'Assessore competente e della dirigenza dell'ATS, teso a impedire e a scongiurare qualsiasi blocco dei servizi e delle funzioni attualmente svolte, a garantire e tutelare i diritti e i posti di lavoro dei dipendenti e degli impiegati, ponendo in essere azioni urgenti e concrete, anche al fine di salvaguardare l'interesse pubblico connesso alle opere strategiche previste nei contratti stipulati,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per conoscere:

1) quali azioni concrete e urgenti intendano porre in essere, per salvaguardare i servizi erogati e in particolare i posti di lavoro del personale che questi servizi eroga ai cittadini/utenti e di tutti i dipendenti e gli impiegati che da anni svolgono le funzioni previste nel contratto tra la società Polo sanitario Sardegna centrale società di progetto spa e l'ex ASL n. 3 di Nuoro;
2) quali azioni concrete e urgenti intendano svolgere, al fine di evitare un danno ingiusto e insorgente a tutto il personale dipendente della società, nei diversi servizi esternalizzati, quali: guardiania, portineria, cup, etc., a centinaia di lavoratori che rischiano e/o potrebbero subire un grave pregiudizio e nocumento reddituale, licenziamenti o blocco dei rapporti di lavoro in essere;
3) se, tra queste azioni, non ritengano di poter estendere, nell'immediato, a tale personale dipendente, le condizioni contrattuali già previste dalla stessa Regione, nella fornitura di servizi analoghi e similari (guardiania, portineria etc.) nella gara recentemente espletata ed aggiudicata per tutti gli enti del sistema Regione e delle ex ASL.

Cagliari, 22 settembre 2017