CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1254/A

RUBIU, con richiesta di risposta scritta, sui tagli e i ritardi relativi all'erogazione dei fondi ex legge regionale 30 maggio 1997, n. 20 "Nuove norme inerenti provvidenze a favore di persone residenti in Sardegna affette da patologie psichiatriche. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 27 agosto 1992, n. 15 concernente Nuove norme inerenti provvidenze a favore degli infermi di mente e dei minorati psichici residenti in Sardegna".

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Il sottoscritto

premesso che:
- le leggi regionali n. 15 del 1992 e n. 20 del 1997 prevedono la concessione di sussidi economici in favore di persone affette da disturbi psichici con carattere invalidante che si trovino anche in stato di bisogno economico;
- tali sussidi vengono erogati dai comuni ai soggetti aventi diritto per i quali è prevista inoltre la predisposizione, a cura dei servizi sanitari competenti, di un adeguato piano d'intervento terapeutico riabilitativo personalizzato;
- i fondi in argomento, vengono stanziati in sede di predisposizione del bilancio regionale e trasferiti ai comuni, i quali materialmente provvedono all'erogazione;

rilevato che:

- a seguito dei tagli che purtroppo continuano a gravare su tali stanziamenti, le somme disponibili non sono, ormai da tempo, sufficienti a coprire il fabbisogno dell'intero anno ma, nella migliore delle ipotesi, arrivano a soddisfare le esigenze del mese di settembre creando, così l'unico effetto di mettere in seria difficoltà i pazienti e le loro famiglie ma anche i comuni che, in assenza di risorse, non riescono a liquidare quanto previsto dalla normativa vigente;
- in alcuni casi, i servizi sociali comunali provvedono, laddove le disponibilità finanziarie lo consentono, ad anticipare i fondi impegnati in loro favore, anche se non ancora trasferiti dalla Regione, ma comunque, in assenza di un impegno formale di spesa da parte dell'Assessorato competente per materia, il comune è impossibilitato a effettuare qualsiasi forma di pagamento o di anticipazione trattandosi di finanziamenti regionali conseguenti appunto a legge regionale, lasciando così le famiglie sull'orlo della disperazione;
- nei passati esercizi, a seguito delle proteste poste in essere dai cittadini interessati, si è fronteggiata la situazione integrando in extremis lo stanziamento di bilancio con legge regionale;

considerato, ancora, che purtroppo la burocrazia non collima con le esigenze economiche delle famiglie che gestiscono uno o più soggetti affetti da disturbi psichici che, oltre ad avere necessità di un'assistenza costante, necessitano di fondi per sostenere i costi delle terapie domiciliari o presso i centri specializzati, spesso privati, perché i tempi d'attesa dei centri pubblici sono lunghissimi;

evidenziato, infine, che l'erogazione dei fondi relativi all'anno 2017 sta seguendo la stessa metodologia degli esercizi precedenti, continuando a generare disagi e fondata preoccupazione dei diretti interessati,

chiede di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) se sia a conoscenza di quanto esposto;
2) se non ritenga di dover immediatamente intervenire al fine di porre fine a tale metodologia che crea gravissimi disagi e disservizi ai soggetti affetti da tali patologie, alle famiglie ma anche ai comuni.

Cagliari, 25 settembre 2017