CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1262/A

DEDONI, con richiesta di risposta scritta, sulla sospensione del calendario venatorio nella parte in cui consentiva il prelievo di lepri e pernici.

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Il sottoscritto,

premesso che il TAR Sardegna ha sospeso il calendario venatorio, nella parte in cui si consentiva il prelievo di lepri e pernici, per mancanza di monitoraggio da parte degli enti preposti e che tale ordinanza è stata rispettata rigorosamente dai cacciatori;

considerato che l'Assessorato regionale della difesa dell'ambiente ha rinviato la competenza alla Giunta regionale e non ha richiesto di impugnare l'ordinanza del Consiglio di Stato, disconoscendo di fatto il calendario venatorio proposto dallo stesso;

tenuto conto che questo comportamento ha creato notevoli disagi e una forte collera nei cacciatori che avevano già pagato la tassa regionale e governativa per un calendario venatorio approvato già dal mese di luglio;

appreso che l'Assessora regionale della difesa dell'ambiente ha convocato il Comitato regionale faunistico e in quella sede non ha consentito il voto, al fine di rivedere quella parte del calendario venatorio che limitava nel tempo l'attività venatoria stessa, proprio per tutelare lepri e pernici;

valutato che in sede del Comitato regionale faunistico, nonostante vari richiami, l'Assessora si è rifiutata di aprire quantomeno una discussione sul punto, per consentire una votazione;

visto che l'Avvocatura della Regione ha presentato una memoria difensiva sostenendo che le due mezze giornate siano più che sufficienti a favorire il riposo biologico in quanto si è previsto tra una giornata di caccia e l'altra una pausa di 6 giorni, proprio per tutelare lepri e pernici;

atteso che tutto quanto posto in essere, sia nella procedura che nelle decisioni, rappresenta un gravissimo atto che ha visto compartecipi l'attività politica con quella amministrativa in seno all'Assessorato regionale della difesa dell'ambiente, talchè si è dimostrata l'insensibilità e l'inadeguatezza, non solo a tutelare l'ambiente ma a mortificare le esigenze di migliaia di cacciatori,

chiede di interrogare il Presidente della Regione per sapere:
1) se sia a conoscenza di quanto esposto;
2) se non ritenga di dover immediatamente avviare un'indagine interna per verificare la responsabilità degli uffici e se siano stati rispettati i canoni previsti dalla legge 6 novembre 2012, n. 190;
3) se non ritenga, in ragione dell'evidente non rispetto della normativa e di altri atti aggravanti che l'Assessore ha posto in essere, non sia il caso di procedere a una riverifica delle assegnazioni delle deleghe assessoriali.

Cagliari, 3 ottobre 2017