CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1264/A

TRUZZU, con richiesta di risposta scritta, sul mancato tempestivo campionamento dell'aria da parte dell'ARPAS in relazione ai fumi di Molentargius.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- il giorno 19 settembre 2017, presso la Prefettura di Cagliari, si è riunito un tavolo tecnico convocato su richiesta del sindaco di Quartu Sant'Elena per affrontare la problematica dei fumi che, da alcuni giorni, interessavano una vasta area dello Stagno di Molentargius, prospiciente l'abitato del Comune di Quartu Sant'Elena e, contestualmente, adottare ogni misura necessaria a fronteggiare il citato fenomeno;
- a tale tavolo tecnico hanno partecipato la signora prefetto, il vice prefetto, il sindaco di Quartu Sant'Elena, il vice sindaco di Quartu Sant'Elena, il vice presidente del Parco di Molentargius, il direttore del Parco di Molentargius, il direttore dell'ARPAS compartimento di Cagliari, un consulente dell'Assessorato regionale alla difesa dell'ambiente, il direttore del Servizio rifiuti della Regione autonoma della Sardegna, il responsabile del settore Gestione rifiuti della Regione autonoma della Sardegna, un funzionario tecnico della direzione generale Protezione civile della Regione autonoma della Sardegna, due rappresentanti del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, il sostituto responsabile dell'area socio-sanitaria di Cagliari, il dirigente SSD salute e ambiente area socio-sanitaria di Cagliari, un ispettore antincendio esperto del Comando dei Vigili del fuoco di Cagliari;

considerato che:
- in occasione dell'incontro del 19 settembre, il dott. Secci, direttore del dipartimento ARPAS di Cagliari, ha fatto presente che sino a tale data non c'è stato un intervento concreto da parte dell'ARPAS, in quanto la stessa ne è stata interessata solo al momento; lo stesso dott. Secci ha suggerito di bloccare immediatamente la combustione dei materiali inerti per poi procedere all'analisi dei rifiuti e a tutte le determinazioni che saranno ritenute necessarie per eliminare la discarica;
- nella medesima riunione la signora prefetto Costantino, alla luce di quanto rappresentato dai convenuti, ha invitato i componenti dell'area socio-sanitaria locale e dell'ARPAS a esprimere un loro parere in merito alla pericolosità, anche presunta, delle esalazioni e dei fumi persistenti nell'aria e provocati dalla combustione di materiale di cui non si conosce la natura, in quanto potrebbero avere riflessi negativi sulla salubrità dell'aria e sulla salute dei cittadini, e ha esortato i presenti a prendere, ognuno per la propria sfera di competenza, ogni misura cautelare per la sicurezza della popolazione e del territorio, nonché per provvedere allo spegnimento immediato dei fuochi;

appurato che:
- nelle successive riunioni del Centro operativo comunale di Quartu, incaricato di gestire l'emergenza, avvenute nei giorni 20 settembre 2017, 22 settembre 2017, 26 settembre 2017 e 29 settembre 2017, l'ARPAS, sempre presente a mezzo di suoi rappresentanti, confermando in questa fase la disponibilità alla partecipazione al tavolo per qualsiasi necessità dovesse emergere;
- nel corso delle riunioni i funzionari dell'ARPAS hanno testualmente dichiarato "da quello che avete rappresentato, l'esame visivo ha dato riscontro che ci sono rifiuti, ma non stavano bruciando. Chiaramente un campionamento deve essere fatto con determinate metodiche per essere attendibile. [Riporteremo] al dott. Secci per le valutazioni. Riguardo le analisi le informazioni che possono provenire da una parte di un campione non rappresentativo devono essere integrate con altre informazioni; inoltre è necessario individuare il corretto metodo di valutazione. I nostri colleghi sono pronti da lunedì (25 settembre) per fare il lavoro di caratterizzazione";
- il 26 settembre il dott. Secci per l'ARPAS ha riferito che dalla mezzanotte del giorno 25 settembre 2017 un mezzo mobile di rilevamento ARPAS è stato installato nel cortile della scuola di via Turati a Quartu e ha iniziato a campionare l'aria;
- nella stessa data l'ARPAS ha reso noto i primi campionamenti dell'aria provenienti dal mezzo mobile, evidenziando il non superamento dei limiti normativi;

visto che:
- l'ARPAS è l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, istituita con la legge regionale 18 maggio 2006, n. 6;
- tra le sue funzioni, all'articolo 2, comma 1, lettera p), così modificato dall'articolo 5, comma 20, della legge regionale 5 marzo 2008, n. 3 è previsto che l'ARPAS provveda alla collaborazione con gli organi competenti per gli interventi di protezione civile e ambientale nei casi di emergenza;
- in particolare, in relazione alle funzioni di cui al comma 1, l'ARPAS deve:
a) effettuare sopralluoghi, ispezioni, rilievi, prelievi, campionamenti, misure, acquisizioni di notizie e documentazioni tecniche e altre forme di accertamento in loco, al fine di una completa caratterizzazione dell'ambiente e del territorio;
b) effettuare analisi di laboratorio dei materiali campionati ed elaborare le misure effettuate; inoltre, lo stesso articolo 2, comma 3, della legge regionale n. 6 del 2006 prevede che l'ARPAS garantisce un sistema di pronta reperibilità per interventi tesi a fronteggiare situazioni di emergenza, anche a supporto delle attività di protezione civile;

ribadito che:
- l'articolo 6 della legge regionale n. 6 del 2006 dispone che la vigilanza e il controllo sull'ARPAS è esercitato dalla Giunta regionale;
- fumi provenienti dal Parco di Molentargius sono stati avvertiti dalla popolazione residente già da alcuni giorni precedenti il 19 settembre 2017, data in cui nello stesso verbale prefettizio si dà atto delle segnalazioni pervenute;
- l'ARPAS ha provveduto a installare presso la scuola di via Turati a Quartu un mezzo mobile di rilevamento solo in data 25 settembre 2017 e ha iniziato a fare i rilevamenti a partire dalla mezzanotte del giorno stesso;

chiede di interrogare l'Assessore regionale della difesa dell'ambiente per conoscere:
1) quali siano le procedure e tempistiche che l'ARPAS deve adottare in caso di disastri ambientali come quello che ha colpito il Parco di Molentargius con particolare riferimento al monitoraggio dell'aria;
2) se l'ARPAS sia dotata o meno delle necessarie attrezzature per un pronto intervento volto a campionare la qualità dell'aria con particolare riferimento al rischio diossina;
3) se l'installazione di un mezzo mobile di rilevamento avvenuta a distanza di oltre una settimana dalle segnalazioni e a soffocamento fumi già in buona parte realizzato, non debba essere ritenuta tardiva e lesiva del diritto alla salute di ogni cittadino, inteso anche come conoscenza della reale natura delle esalazioni respirate per giorni.

Cagliari, 5 ottobre 2017