CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1267/A

TEDDE, con richiesta di risposta scritta, sulla decisione della Giunta regionale di non procedere all'impugnazione dell'ordinanza di sospensione in via cautelare del calendario venatorio 2017/2018, limitatamente alla caccia alla lepre ed alla pernice, assunta dal TAR Sardegna.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- con ordinanza del 15 settembre 2017, il TAR Sardegna ha sospeso in via cautelativa il calendario venatorio 2017/2018 limitatamente alla parte in cui si prevede la caccia alla lepre ed alla pernice a causa della mancata effettuazione dei monitoraggi che la Regione avrebbe dovuto eseguire sullo stato delle due specie;
- a quanto consta, la Regione disporrebbe dei dati necessari ad accertare lo stato di salute delle specie delle quali è preclusa la caccia, ma per motivi non noti ha omesso di utilizzarli;

considerato che l'incomprensibile inerzia amministrativa della Regione e degli altri enti preposti al monitoraggio penalizza non solo i 40.000 cacciatori sardi ma anche l'indotto rappresentato da aziende e soggetti diversi le cui attività gravitano attorno alla caccia;

rilevato che:
- l'Amministrazione regionale continua a tenere un atteggiamento incomprensibilmente poco collaborativo e tendenzialmente sfavorevole nei confronti di un comparto che costituisce un pilastro importante del sistema economico regionale;
- infatti, sia in occasione delle attività propedeutiche e di elaborazione del Piano faunistico venatorio regionale sia nell'ambito delle attività svolte dal Comitato regionale faunistico, la categoria degli operatori della caccia è stata tenuta quasi ai margini dei processi decisionali, nonostante siano coloro che sotto il profilo pratico ed operativo sono chiamati ad applicare le regole stabilite dalla Regione nell'ambito dell'esercizio dell'attività venatoria;

dato atto che:
- l'attività di monitoraggio è funzionale all'accertamento dei livelli minimi di esistenza di alcune specie animali al di sotto delle quali il rischio estinzione è elevato;
- altresì, la suddetta attività riveste importanza fondamentale sotto il profilo ambientale e che la Regione non può esimersi dal dovere di svolgerla;

osservato che:
- le conseguenze dell'inerzia da parte della Regione non possono essere fatte ricadere sugli operatori della caccia, già sottoposti a limitazioni e divieti molto stringenti;
- altresì, la Regione potrebbe ragionevolmente proporre ricorso al Consiglio di Stato avverso l'ordinanza di sospensione in via cautelativa del calendario venatorio 2017/2018 limitatamente alla parte in cui si prevede la caccia alla lepre ed alla pernice;

considerato che pare che sia intendimento dell'Amministrazione regionale, invece, non procedere all'impugnazione della suddetta ordinanza,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) quali siano le ragioni per le quali la Regione e gli altri enti preposti non abbiano provveduto al monitoraggio delle specie per le quali tale attività è prescritta nonostante dispongano dei dati per procedere in tal senso;
2) se l'Amministrazione regionale intenda proporre ricorso al Consiglio di Stato avverso l'ordinanza di sospensione in via cautelativa del calendario venatorio 2017/2018, limitatamente alla parte in cui si prevede la caccia alla lepre ed alla pernice.

Cagliari, 9 ottobre 2017