CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1275/A

MARRAS, con richiesta di risposta scritta, sul mancato inserimento del Comune di Bosa tra i beneficiari dei finanziamenti per il restauro e il consolidamento di edifici di culto e di chiese di particolare interesse storico e artistico.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- la Giunta regionale, con deliberazione n. 41/2 del 7 settembre 2017, ha avviato un programma di spesa per la concessione di finanziamenti per il restauro e il consolidamento di edifici di culto e di chiese di particolare interesse storico e artistico;
- il comma 18 dell'articolo 2 della legge regionale 13 aprile 2017, n. 5 (legge di stabilità 2017), autorizzava, per l'anno 2017, la spesa di euro 1.000.000 a favore dei comuni interessati;
- ai sensi del comma 12 dell'articolo 1 della legge regionale 3 agosto 2017, n. 18, sull'annualità 2017 è stata autorizzata l'ulteriore spesa di euro 3.000.000, per le finalità previste dal sopracitato comma 18 dell'articolo 2 della legge regionale n. 5 del 2017;
- in totale, quindi, c'è stato un finanziamento di euro 4.000.000;

visto che:
- tra le richieste pervenute da parte dei comuni all'Assessorato regionale dei lavori pubblici, solamente 40 risultavano avere i requisiti previsti nel programma di spesa in oggetto;
- l'Assessore proponeva di ripartire lo stanziamento totale su tutte le 40 richieste istruite dalla struttura, secondo criteri di proporzionalità e di minima funaizonalità degli interventi;

preso atto che la Giunta regionale, udita la proposta dell'Assessore regionale dei lavori pubblici, visto il parere di concerto dell'Assessore regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, ha ripartito il sopracitato finanziamento tra i seguenti comuni: Guasila, Busachi, Escolca, Magomadas, Serramanna, Ottana, Fonni, Macomer, Pattada, Perdaxius, Thiesi, Villasalto, Montresta, Sinnai, Solarussa, Bitti, Gonnosfanadiga, Luogosanto, Sedilo, Sennori, Terralba, Orroli, Sarroch, Isili, Erula, Mogoro, Orani, Silanus, Suni, Talana, Tresnuraghes, San Nicolò Gerrei, Asuni, Seneghe, Teti, Siapiccia, Aidomaggiore, Meana Sardo, Siamaggiore, Sedini;

considerato che:
- il Comune di Bosa, a partire dall'anno 2014, ha chiesto risorse finanziarie al fine di attuare interventi urgenti di messa m sicurezza e risanamento delle chiese di S. Antonio Abate e di S. Croce;
- l'intervento per la prima chiesa, quella di S. Antonio Abate, è stato stimato in auro 200.000 per le operazioni di consolidamento statico del corpo di fabbrica e restauro complessivo delle murature, delle coperture e degli interni;
- la richiesta di finanziamento, invece, sulla Chiesa di S. Croce, sarebbe di euro 70.000 per il risanamento del corpo di fabbrica dalle infiltrazioni delle acque meteoriche e necessiterebbe di una revisione completa dei sistemi di smaltimento delle suddette acque al fine di proteggere i dipinti murali interni;

visto che nonostante i ripetuti solleciti non si sono avuti riscontri;

considerato che c'è il rischio che vada perduta una parte consistente del patrimonio storico, artistico, ed architettonico della città di Bosa;

preso atto:
- dell'esclusione del Comune suddetto dai beneficiari della deliberazione n. 41/2 del 7 settembre 2017;
- che, a tutt'oggi, non è stato destinato alcun finanziamento regionale e di nessun tipo per la risoluzione dei gravissimi e urgenti problemi segnalati,

chiede di interrogare la Giunta regionale e, in particolare, l'Assessore regionale dei lavori pubblici, per sollecitare spiegazioni in merito al mancato inserimento del Comune di Bosa tra i beneficiari dei finanziamenti per il restauro e il consolidamento di edifici di culto e di chiese di particolare interesse storico e artistico o di altre ed eventuali assegnazioni di finanziamento.

Cagliari, 18 ottobre 2017