CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1276/A

ZEDDA Alessandra - PITTALIS - CAPPELLACCI - CONTU - FASOLINO - PERU - TEDDE - TOCCO - TUNIS, con richiesta di risposta scritta, sulla legittimità degli atti e la verifica dei requisiti richiesti per la nomina del direttore generale dell'Agenzia AREA.

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I sottoscritti,

premesso che
- la legge regionale n. 12 del 2006 istitutiva di Area, Azienda regionale per l'edilizia abitativa, come modificata e integrata dalla legge regionale n. 22 del 2016, prevede che il direttore generale dell'azienda venga scelto tra dirigenti del sistema Regione di cui all'articolo 1 della legge regionale 25 novembre 2014, n. 24, o sulla base di quanto previsto dall'articolo 29 della legge regionale n. 31 del 1998 e successive modifiche ed integrazioni, tra laureati in materie giuridiche, tecniche o economiche che abbiano acquisito esperienza nella direzione di sistemi organizzativi complessi di medie o grandi dimensioni per almeno cinque anni nei dieci anni precedenti;
- l'amministratore unico di AREA, nominata con decreto del Presidente 9 gennaio 2017, n. 1, previa manifestazione di interesse a cui ha partecipato un notevole numero di dirigenti, con proprio atto deliberativo n. 25 dell'8 febbraio 2017 ha proposto la nomina dell'ing. Marco Crucitti a direttore generale dell'azienda, giudicandolo in possesso dei requisiti di legge previsti per l' assunzione di tale incarico;

preso atto che:
- sembrerebbe che nel CV dell'ing. Marco Crucitti, pubblicato nel sito internet dell'Azienda AREA non si evinca il possesso dei requisiti per l'assunzione dell'incarico di direttore generale, così come stabiliti dalle norme suindicate e, in particolare, dall'articolo 18 legge regionale n. 12 del 2006, come sostituito dall'articolo 15 della legge regionale n. 22 del 2016, nonché secondo quanto disposto dall'articolo 11 comma 1 dello statuto di AREA;
- non si evince, in particolare, l'importante e specifico requisito di aver acquisito esperienza nella direzione di sistemi organizzativi complessi di medie o grandi dimensioni per almeno cinque anni nei dieci anni precedenti;

rilevato che:
- da tempo nell'Agenzia AREA si impiega una modalità gestionale che si potrebbe definire "confusa" e talvolta al limite della non corretta applicazione delle normative vigenti, anche in considerazione delle seguenti circostanze:
1) dal mese di ottobre 2016 è vacante il Servizio gestione risorse della direzione generale che ha competenze in materia di trattamento giuridico, economico e previdenziale del personale, sistemi informatici e affari generali, e il direttore generale ne ha assunto ad interim le funzioni, in palese contrasto con quanto disposto dall'articolo 28, comma 4, della legge regionale n. 31 del 1998; il direttore generale di AREA ha mantenuto l'esercizio di dette funzioni dirigenziali fino a ridosso del ferragosto, per poi assegnarle con proprio atto a un ingegnere edile (funzionario tecnico di categoria D), trasferito al Servizio suddetto solo pochi mesi prima. Tale incarico è stato conferito senza attivare alcuna procedura a evidenza pubblica per la copertura del posto vacante e comunque in contrasto con quanto disposto dall'articolo 28 della legge regionale n. 31 del 1998 che pone in capo all'organo politico, e non al direttore generale, il potere di attribuire incarichi dirigenziali;
2) se fosse stato accertato che non ci fossero dirigenti a cui affidare l'incarico dirigenziale, l'articolo 28, comma 4 bis e seguenti, della legge regionale n. 31 del 1998 prevede che la Giunta regionale, fino all'espletamento dei concorsi pubblici per l'accesso alla dirigenza e nei limiti del 10 per cento delle posizioni dirigenziali del sistema Regione, può autorizzare l'attribuzione temporanea delle funzioni di cui al comma 4 a dipendenti in possesso dei requisiti per l'accesso alla qualifica dirigenziale. Le funzioni di cui al comma 4 bis possono essere attribuite per soddisfare inderogabili esigenze legate:
- alla salvaguardia della salute e della incolumità delle persone;
- all'approvvigionamento e alla distribuzione di beni e servizi di prima necessità, nonché alla gestione e alla manutenzione dei relativi impianti;
- alla sicurezza dei luoghi;
- la Giunta regionale stabilisce i criteri e le modalità per l'attribuzione degli incarichi di cui al comma 4 bis e, valutata la necessità organizzativa, autorizza l'avvio delle relative procedure selettive per titoli e colloquio;
- al riguardo risulta che ci fosse la disponibilità di dirigenti idonei a ricoprire l'incarico, considerato che è, oltretutto, l'unico servizio di valore ALTO-fascia 1 dell'Agenzia AREA, eccetto la Centrale di committenza;
3) dal 1° dicembre 2015 è vacante la direzione del Servizio affari legali, che svolge funzioni di avvocatura per AREA, nel quale svolgono attività professionale di patrocinio quattro avvocati:
- l'articolo 23 della legge n. 247 del 2012, prevede che la responsabilità dell'ufficio legale in un ente pubblico sia affidata a un dirigente avvocato iscritto nell'elenco speciale che esercita i suoi poteri in conformità con i principi della legge professionale;
- il direttore generale di AREA nel mese di ottobre 2015 approvò uno specifico avviso di manifestazione di interesse per il conferimento di detto incarico dirigenziale ma, incomprensibilmente, tale l'incarico non venne mai conferito e le funzioni sono state esercitate ad interim dal 2015 al 2017 dallo stesso direttore generale, condizione espressamente esclusa, come la precedente, dalla legge regionale n. 31 del 1998 e successive modifiche e integrazioni;
- nel mese di agosto 2017, a ridosso delle ferie, il succitato direttore generale ha attribuito, con proprio atto determinativo, le funzioni di direttore del Servizio affari legali a un dirigente, precedentemente in comando presso l'amministrazione regionale, che ha ripreso servizio in AREA e che parrebbe non essere in possesso degli specifici titoli di studio e professionali previsti dalla legge forense (dal CV pubblicato nel sito istituzionale di AREA risulta in possesso di laurea in economia e commercio);
- da alcuni mesi nell'Azienda AREA si riscontrano sintomatici contenziosi con le organizzazioni sindacali in contestazione su svariati atti adottati dall'amministratore unico e dal direttore generale, che hanno indotto tali sindacati a presentare un ricorso al Tribunale del lavoro per comportamento antisindacale, e diversi esposti al Presidente della Regione, agli Assessori del personale e dei lavori pubblici, nonché alla Procura della Repubblica;
- un ricorso al TAR è stato depositato per l'annullamento della delibera dell'amministratore unico di AREA, fornita di parere di legittimità del direttore generale, relativa all'approvazione del regolamento di organizzazione di AREA, approvato, secondo le motivazioni del ricorso, senza il rispetto delle norme vigenti nel Sistema Regione sulle relazioni sindacali;
- alcuni dirigenti sono transitati in altre amministrazioni del sistema Regione e, a breve, anche un considerevole numero di funzionari tecnici saranno trasferiti nella nuova direzione generale della centrale regionale di committenza della Presidenza della Regione, privando l'azienda, già carente in termini di personale, di importanti professionalità tecniche.

ritenuto che:
- l'Azienda AREA, debba scrupolosamente e tassativamente attenersi, applicare e rispettare la normativa vigente, uniformandosi alle procedure degli altri enti del sistema Regione;
- ogni illecito, se eventualmente compiuto nella gestione dell'Azienda AREA, debba essere censurato e sanzionato e i responsabili chiamati a rispondere del proprio operato;
- non sia ammissibile lo stato di confusione gestionale e incongruenze comportamentali rilevate nella conduzione dell'Agenzia AREA,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale degli affari generali, personale e riforma della regione e l'Assessore regionale dei lavori pubblici per conoscere:
1) se siano a conoscenza dei fatti e delle situazioni rappresentate e inerenti l'Azienda AREA;
2) se siano consapevoli della grave situazione riscontrata nella gestione dell'Azienda AREA;
3) quali iniziative intendano assumere finalizzate a ristabilire, nell'Azienda AREA, una gestione conforme alla normativa prevista per un'azienda regionale pubblica.

Cagliari, 18 ottobre 2017