CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1286/A

LAI - PIZZUTO - ZEDDA Paolo Flavio, con richiesta di risposta scritta, sul conflitto sindacale nel CTM.

***************

I sottoscritti,

premesso che il servizio trasporti nell'ambito della città metropolitana di Cagliari, di cui il CTM è erogatore, per la sua portata organizzativa, per il bacino demografico coinvolto e per l'importanza quantitativa delle prestazioni fornite, è un ambito che ha un peso importante nella economia e struttura occupazionale della Sardegna, motivo per cui è precipuo interesse della Regione garantire e assicurare il suo buon andamento;

preso atto che tale servizio è gestito dal CTM, società per azioni a totale capitale pubblico, i cui attuali azionisti sono il Comune di Cagliari (67,5 per cento del capitale), la Città metropolitana di Cagliari (25 per cento del capitale), il Comune di Quartu Sant'Elena (7,5 per cento del capitale);

ricordato che
- il principio di libertà di organizzazione sindacale, sancito dall'articolo 39 della Costituzione italiana, è reso effettivo anche nei luoghi di lavoro con l'approvazione dello Statuto dei lavoratori (legge n. 300 del 1970); in particolare, lo Statuto contiene una serie di misure di sostegno dell'attività sindacale, tra le quali il diritto di costituire, a iniziativa dei lavoratori, rappresentanze sindacale aziendali (RSA) in ogni unità produttiva che occupa oltre 15 dipendenti;
- la Corte costituzionale con sentenza 231 del 2013 dichiara che la RSA possa essere costituita anche nell'ambito di associazioni sindacali che, pur non firmatarie dei contratti collettivi applicati nell'unità produttiva, abbiano comunque partecipato alla negoziazione relativa agli stessi contratti quali rappresentanti dei lavoratori dell'azienda;
- la stessa Corte costituzionale ha sancito che "la rappresentatività del sindacato non deriva da un riconoscimento del datore di lavoro espresso in forma pattizia", bensì dalla "capacità del sindacato di imporsi al datore di lavoro come controparte contrattuale";

considerato che:
- all'interno del CTM é da tempo in atto un conflitto che vede contrapposte la RSA aderente all'organizzazione sindacale Organizzazione sindacati autonomi e di base settore Autoferro TPL (ORSA Autoferro TPL) con la dirigenza aziendale, che ha come punto fondamentale il mancato riconoscimento da parte del CTM, della rappresentatività dell'ORSA ai fini della applicazione di quanto previsto al titolo III della legge n. 300 del 1970;
- tale posizione si é evidenziata dall'ASSTRA, Associazione di cui il CTM fa parte, che non intende "abilitare l'ORSA Trasporti/Settore Autoferro-TPL quale soggetto riconosciuto, ai fini della trattativa sul rinnovo del CCNL"; questo nonostante l'ORSA sia un'organizzazione sindacale che su 500 tesserati al sindacato all'interno del CTM (su un organico di 750 unità) conta circa 130 iscritti, rappresenti da 4 anni il secondo sindacato maggiormente rappresentativo in CTM, e che il 5 novembre 2013, su iniziativa dei lavoratori e nelle previsioni sancite dallo Statuto dei lavoratori abbia costituito in CTM una (RSA) aderente all'organizzazione sindacale ORSA Trasporti Autoferro TPL;

appurato che:
- il grado di rappresentatività, come individuato dalla giurisprudenza di merito, si misura:
- sulla firma degli accordi, ovvero con il confronto aziendale, ancorché non si arrivi alla stipula di un accordo;
- sul numero delle deleghe sindacali depositate in azienda;
- sul conflitto e nella attitudine del sindacato a esprimere gli interessi dei lavoratori imponendosi alla controparte datoriale ed alle pubbliche istituzioni anche con lo strumento della mobilitazione di base;
- lo stesso testo unico sulla rappresentanza sottoscritto dalle associazioni datoriali e sindacali ammette alla contrattazione e riconosce come rappresentative le organizzazioni sindacali che abbiano un numero di iscritti non inferiore al 5 per cento del dato associativo complessivo in azienda;

preso atto che:
- il 9 aprile 2014 è stata presentata un'interrogazione al sindaco di Cagliari sollecitando l'intervento del Comune di Cagliari presso il CTM "a risoluzione di una controversia che sta procurando grave disagio alla cittadinanza";
- il 20 maggio 2014 è stata approvato dal Consiglio comunale del Comune di Cagliari un primo ordine del giorno relativo alla vertenza tra la RSA ORSA e il CTM impegnando il Sindaco e la Giunta a "porre in essere le iniziative necessarie per ripristinare un clima di collaborazione con tutte le organizzazioni sindacali rappresentative del personale del CTM, condizione indispensabile perché l'erogazione del servizio pubblico sia sempre più efficiente e attento alle esigenze dei cittadini";
- il 12 maggio 2015 è stata approvata dal Consiglio comunale del Comune di Cagliari un secondo ODG relativo alla vertenza tra la RSA ORSA e il CTM impegnando il Sindaco e la Giunta "affinché la RSA aderente all' organizzazione sindacale ORSA Trasporti Autoferro TPL costituitasi al CTM in data 5 novembre 2013 venga riconosciuta dal CTM alla pari delle altre organizzazioni sindacali presenti in azienda";

preso atto che:
- il proficuo sviluppo delle relazioni sindacali e lavorative è obiettivo delle istituzioni nonché indicatore di una autonoma regolamentazione del tessuto sociale;
- sussiste il rischio che tale situazione di scontro, potrebbe avere risvolti preoccupanti riguardo il buon andamento del servizio, la sua piena fruibilità da parte dei cittadini, nonché la conservazione di un ambiente sereno all'interno dell'azienda,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale dei trasporti e l'Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica per sapere:
1) se sono a conoscenza della vertenza tra il CTM e l'ORSA;
2) se non ritengano che il buon andamento delle relazioni sindacali sia un fattore che favorisce una migliore fruizione dei servizi pubblici;
3) se non ritengano opportuno, nell'ambito delle competenze specifiche della Regione in materia, favorire il buon andamento delle relazioni;
4) quali strumenti intendano attivare per favorire la risoluzione di tale vertenza che rischia di avere importanti ripercussioni sul servizio trasporti nell'ambito della città metropolitana di Cagliari.

Cagliari, 24 ottobre 2017