CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1287/A

GAIA - PERRA - ZANCHETTA - BUSIA - COCCO Daniele Secondo - COLLU - DERIU, con richiesta di risposta scritta, sulle gravissime conseguenze generate dal diffondersi del virus della "lingua blu", e sull'ulteriore emergenza sanitaria che si abbatte sul mondo agro-pastorale, mettendo a rischio la stessa sopravvivenza del comparto ovicaprino.

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I sottoscritti,

premesso che:
- il mondo agro-pastorale sardo, piegato dal crollo del prezzo del latte e del mercato del pecorino romano, dal susseguirsi di calamità naturali, nevicate, gelate e siccità, con due stagioni consecutive in assenza di pioggia, privato dei sostegni europei che rimangono bloccati per anni, stremato dalla burocrazia che vanifica anche gli aiuti emergenziali stanziati dal Consiglio regionale per evitare la morte per fame delle greggi, da qualche mese si ritrova anche a dover combattere ancora con la "lingua blu";
- già lo scorso agosto si erano registrati in Ogliastra i primi focolai del virus con 3.000 pecore malate e 25 i capi morti per cui l'Unità di crisi composta dai rappresentanti del Ministero della salute, dell'Assessorato regionale competente, dell'Istituto zooprofilattico della Sardegna e dell'ATS, aveva provveduto ad attivare il protocollo vaccinale degli ovini negli allevamenti presenti tra i 40 e i 60 chilometri di distanza dai focolai accertati;
- nonostante le vaccinazioni siano state regolarmente eseguite in tutte le aziende zootecniche interessate dal procedimento, a metà settembre i focolai individuati erano già saliti a 185, risultavano 170 capi ovini morti e 9.000 quelli infetti; ad oggi solo in Ogliastra si contano 207 focolai e 1.050 animali morti, per un totale nella regione di 932 focolai e 3.630 ovini morti;

preso atto che i pastori, pur avendo sottoposto le greggi alla campagna immunologica regionale per la "blue tongue" ormai per tanti anni consecutivi, nonostante questo comportasse inevitabilmente l'indebolimento degli animali, con costi e perdite per l'economia dell'azienda, ancora vedono il proprio patrimonio ovino decimato dagli aborti e dai capi morti a causa del virus che avrebbe dovuto essere ormai debellato;

considerato che:
- l'epizoozia, che non sembra arretrare neppure a seguito della campagna vaccinale prontamente avviata dalla Regione, minaccia il nostro patrimonio ovicaprino di quasi 5 milioni di pecore, già fortemente compromesso per le gravissime criticità che il comparto si è trovato e si trova a dover fronteggiare;
- il virus della "lingua blu" nel 2017 si trova a colpire animali generalmente resi più deboli da mesi di nutrizione quantitativamente e qualititativamente più scarsa, dalle temperature eccezionalmente elevate che continuano a registrarsi, con condizioni sanitarie e climatiche che potrebbero favorire il diffondersi della malattia;

 
rimarcato che:
- l'ulteriore emergenza sanitaria si innesta sulle altre gravissime emergenze che già mettevano a rischio la stessa sopravvivenza del comparto ovicaprino;
- il blocco della movimentazione delle greggi, misura prevista per il contenimento dell'epidemia, comporterebbe pesantissime ripercussioni per le aziende interessate, non solo per i mancati introiti, aborti degli agnelli e non commerciabilità degli animali malati, ma soprattutto per l'aggravio dei costi necessari all'acquisto di mangimi e foraggio, con prezzi lievitati a causa della siccità;
- non bloccare o quantomeno contenere il virus comporterebbe effetti disastrosi per il mondo agro-pastorale, anche con possibili rischi per la salute pubblica conseguenti alla moria di pecore e al proliferare dell'abbandono degli animali morti nelle campagne, gesti sempre più frequenti dettati da impotenza, rabbia e disperazione, per cui, non di rado, carcasse di pecore in stato putrefazione sono segnalate anche nei pressi delle zone abitate,

chiedono di interrogare l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per conoscere:
1) quali ulteriori misure, oltre all'adeguamento della campagna di vaccinazione già avviata ai nuovi sierotipi della febbre catarrale degli ovini, prevedano di adottare con urgenza per implementare ed ottimizzare la battaglia contro la "lingua blu", compresa anche la lotta ai culicoidi, le minuscole zanzare che trasmettono l'infezione e altre forme di contrasto utili a limitare le possibilità di diffusione e la gravità della malattia;
2) quali provvedimenti intendano adottare con urgenza al fine di garantire, in tempi brevi non gravati da lungaggini e appesantimenti burocratici, l'erogazione degli indennizzi per i danni subiti dai pastori a seguito della morte delle pecore, dei maggiori costi derivanti per il sostentamento degli animali infetti e del mancato reddito;
3) se non ritengano necessario avviare un sistema strutturale e puntuale di monitoraggio, informazione e dialogo che aiuti a ridurre le distanze tra la Regione ed il mondo agro-pastorale, potenziando le necessarie sinergie, implementando la prevenzione delle numerose emergenze sanitarie e riducendo la percezione di isolamento in cui, soprattutto nel momento del bisogno, si sente lasciato il mondo delle campagne.

Cagliari, 24 ottobre 2017