CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1292/A

TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CONTU - FASOLINO - PERU - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, circa l'imminente scadenza delle graduatorie relative alle procedure concorsuali attivate nell'ambito del sistema regionale sanitario per l'assunzione di personale con contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

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I sottoscritti,

premesso che a oggi risultano ancora efficaci le graduatorie risalenti ad anni fa per le quali, a seguito dell'approvazione della legge 11 dicembre 2016, n. 232 il Consiglio regionale della Sardegna ha prorogato la scadenza prima al 30 giugno 2017 con legge regionale 27 luglio 2016, n. 17 e, successivamente, al 31 dicembre 2017 con legge regionale 13 aprile 2017, n. 5 (legge finanziaria 2017);

premesso, altresì, che a quanto consta nel 2017 il sistema regionale sanitario, al fine di far fronte alle ordinarie esigenze di servizio, ha continuato a sopperire alla carenza di personale ricorrendo all'istituto della somministrazione di lavoro e a quello delle collaborazioni coordinate e continuative anziché procedere all'assunzione del personale necessario attingendo da tali graduatorie;

rilevato che, alla luce del fatto che le esigenze di servizio sono connesse ad attività non straordinarie e le carenze di personale sono croniche, sarebbe stato ovvio attendersi dalle aziende che costituiscono il sistema l'avvio delle procedure di assunzione attingendo dalle graduatorie da anni approvate, ancora oggi efficaci;

dato atto che per le assunzioni a tempo indeterminato l'articolo 91 del decreto legislativo n. 267 del 2000 introduce l'istituto del preventivo scorrimento delle graduatorie che, come sostenuto da giurisprudenza amministrativa consolidata, costituisce principio generale applicabile a tutte le amministrazioni pubbliche e non soltanto agli enti locali;

considerato che l'articolo 35, comma 5 ter, del decreto legislativo n. 165 del 2001 dispone che le graduatorie dei concorsi per il reclutamento del personale presso le amministrazioni pubbliche rimangono in vigore per un termine di tre anni dalla data della pubblicazione e che, al fine di incentivare il ricorso a tali graduatorie preferendole all'indizione di nuovi concorsi, il legislatore è più volte intervenuto prorogando l'efficacia di tali graduatorie;

considerato, altresì, che, in particolare, il principio sopra enunciato è stato introdotto nell'ordinamento regionale con l'approvazione della legge regionale 27 luglio 2016, n. 17 che proprio al fine di contenere la spesa per le strutture amministrative e di razionalizzare l'uso delle risorse umane ed economiche nella pubblica amministrazione, nel richiamare la legge di conversione n. 125 del 2013 del decreto legge n. 101 del 2013, ha prorogato l'efficacia delle graduatorie con scadenza 31 dicembre 2016 fino al 30 giugno 2017 e, successivamente al 31 dicembre 2017 a opera della legge regionale 13 aprile 2017, n. 5 (legge finanziaria 2017);

osservato che, invece, il continuo ricorso a personale somministrato o assunto temporaneamente con contratti di collaborazione a progetto determinano un costo superiore a quello che si sosterrebbe assumendo con contratti a tempo indeterminato, con ciò andando contro lo spirito delle disposizioni nazionale e regionali di proroga delle graduatorie di concorso che vanno nella direzione di ridurre la spesa sanitaria;

osservato, altresì, che il continuo e ingiustificato ricorso a personale somministrato per svolgere attività ordinarie stante l'efficacia delle graduatorie concorsuali pare celare finalità estranee a principi di economicità e razionalizzazione della spesa pubblica; invece, sembra più funzionale a logiche clientelari per la libertà con la quale ai vertici aziendali è consentito di poter scegliere il personale da avviare al lavoro;

sottolineato che esiste, inoltre, un aspetto umano e sociale che attiene alle numerose persone che attendono in graduatoria da anni, dopo essere risultati vincitori di concorso, i cui progetti di vita sono stati "congelati" e potrebbero essere definitivamente cancellati a vantaggio di chi, senza avere superato un concorso, attraverso contratti di somministrazione, lavora continuativamente e potrebbe addirittura sperare in un'eventuale stabilizzazione,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) quali siano gli interventi che l'Amministrazione regionale intende porre in essere affinché alle carenze croniche di personale da destinare ad attività ordinarie presso le aziende del sistema regionale sanitario si sopperisca attingendo dalle graduatorie prorogate prima al 30 giugno 2017 e, successivamente, al 31 dicembre 2017 dalla Regione e affinché non siano vanificate le finalità e le ragioni tutelate dalle norme nazionali e regionali di proroga delle graduatorie e, soprattutto, le legittime aspettative di coloro che hanno vinto il concorso;
2) quali siano le ragioni che inducono i vertici aziendali a ricorrere al lavoro somministrato e alle collaborazioni a progetto per far fronte a esigenze croniche e ordinarie di servizio invece di attingere dalle graduatorie e procedere all'assunzione del personale necessario con contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Cagliari, 2 novembre 2017