CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1297/A

RUBIU, con richiesta di risposta scritta, sul processo di ricollocazione dei dipendenti ex Saremar, con l'interruzione del rapporto di lavoro dei 36 marittimi impegnati con la compagnia di navigazione Blu Navy, in seguito alla sospensione delle rotte da e per Santa Teresa di Gallura e Bonifacio.

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Il sottoscritto,

premesso che:
- con deliberazione n. 69/22 del 23 dicembre 2016 avente ad oggetto "Società Sardegna Regionale Marittima Saremar Spa in liquidazione" e con l'integrazione della deliberazione della Giunta regionale n. 57/14 del 25 novembre 2015 "Approvazione linee guida del Piano di politiche attive e misure di tutela dei lavoratori", l'Assessore del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale informa la Giunta sulla definizione delle linee guida che presiederanno l'attività di progettazione degli interventi di politica attiva, secondo quanto già previsto dalla deliberazione della Giunta regionale n. 57/14 del 2015, destinati ai lavoratori ex Saremar, a seguito dei licenziamenti intervenuti in data 31 marzo 2016;
- con tale provvedimento sono stati presi in esame tutti i 159 marittimi legati alla Saremar da rapporto di lavoro stabile (Continuità rapporto lavoro CRL, turno particolare TP, ruolo organico RO) e di 95 lavoratori arruolati nelle liste del cosiddetto Turno generale (TG); la gran parte dei marittimi ex Saremar (92 unità CRL - TP + 37 TG) è stata impiegata in Delcomar per periodi di tempo limitati e a rotazione; inoltre, circa 34 lavoratori (di cui 11 in TG) sono stati temporaneamente impegnati dalla Blu Navy, e altri (ad es. 17 in TG) sono stati impiegati, sempre per periodi di tempo circoscritti, da altri armatori o in altre attività non marittime;

appreso che la Regione intende prevedere un percorso mirato al reinserimento professionale prospettato dal piano d'intervento con un mix integrato di diverse politiche attive del lavoro; ad oggi, però, non risultano azioni concrete tali per cui il suddetto processo di ricollocazione del personale sia stato completato;

accertato che la compagnia Blu Navy, a partire da marzo e sino ad ottobre 2017, ha collegato la tratta Santa Teresa di Gallura-Bonifacio e che all'interno della società in argomento sono impegnati attualmente 36 marittimi che prima prestavano servizio presso la compagnia Saremar;

evidenziato che la Regione è intervenuta direttamente, con la copertura degli oneri di servizio pubblico sulla Santa Teresa di Gallura - Bonifacio, affinché sia garantito da contratto un livello adeguato di operatività, insieme alle due compagnie, Blu Navy e Moby, che operano invece in regime di libero mercato;

appurato che l'attuale interruzione del servizio svolto sulla linea Santa Teresa - Bonifacio sta determinando gravi disagi sociali ai dipendenti della Blu Navy, costretti all'interruzione del rapporto di lavoro, vanificando così i buoni presupposti di stabilizzazione voluti dalla Regione; infatti non ha ancora avuto vigore, la stabilizzazione prevista dalla deliberazione n. 69/22 del 23 dicembre 2016 per i lavoratori ex Saremar;

rilevato che appare quindi palese come la Regione non possa continuare a fare da spettatore ad una situazione al limite, che essa deve essere più reattiva e rispondere alle richieste legittime dei marittimi, cittadini sardi che sono in una situazione economica e sociale precaria, senza alcuna prospettiva per il futuro, nonché in totale stato di abbandono da parte dell'Amministrazione regionale la quale, si occupa troppo spesso e con troppa facilità di predisporre razionalizzazioni di spesa pubblica, senza però considerare le ripercussioni sociali che ne derivano, a danno naturalmente dei cittadini, delle famiglie e dei lavoratori;

rammentato che la ex Società Saremar operava in tutta la Sardegna, coprendo non solo le tratte tra Santa Teresa di Gallura e la Corsica, ma anche le tratte da e per La Maddalena, Calasetta, Portovesme e Carloforte; il risultato è sulle rotte della Blu Navy, sono stati trasferiti lavoratori provenienti da tutte le altre parti della Sardegna, incrementando il disagio dei lavoratori e delle loro famiglie;

constatato che per questa ragione il sindaco di Carloforte ha inviato una lettera urgente al Presidente della Regione, agli Assessori del del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale e dei trasporti, chiedendo di farsi carico delle problematiche inerenti i dipendenti ex Saremar, con i lavoratori con contratto a tempo determinato, ponendoli in condizione di riprendere il servizio nelle rotte con le isole minori senza conseguenze negative derivanti dall'interruzione dei collegamenti,

chiede di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, l'Assessore regionale dei trasporti per:
1) sapere se intenda porre fine alla situazione di incertezza e precarietà dei lavoratori ex Saremar - gran parte dei quali impegnati nelle rotte tra Santa Teresa e Bonifacio - anche in base alla deliberazione n. 69/22 del 2016;
2) valutare se è intendimento procedere ad un ricollocamento dei dipendenti ex Saremar, in modo continuativo ed ininterrotto, per non creare contraccolpi negativi sulle famiglie dei marittimi;
3) conoscere se la Regione intenda convocare un incontro con tutte le parti interessate, compresi gli enti locali coinvolti nei servizi inerenti la continuità territoriale tra le isole minori, per porre rimedio alle criticità emerse che riguardano sia i lavoratori che gli utenti (privati dei servizi essenziali nei mesi di bassa stagione).

Cagliari, 7 novembre 2017