CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1299/A

TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CONTU - FASOLINO - PERU - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sulla mancanza di una pianificazione strategica e di azioni a sostegno dell'impiego per scopi irrigui dei reflui di depurazione.

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I sottoscritti,

premesso che il territorio della Regione, ed in particolare il comparto agricolo regionale, è reduce dalle negative conseguenze della crisi idrica causata dalla siccità che ha caratterizzato l'ultima stagione estiva appena conclusasi;

premesso, altresì, che nel territorio della Nurra le conseguenze della prolungata carenza di risorsa idrica sono state largamente mitigate con indiscutibili benefici a favore del comparto agricolo dall'utilizzo di circa 800 mila mc di reflui trattati presso il nuovo impianto di depurazione di Alghero, che ha saputo garantire un adeguato ed efficace apporto idrico alle colture;

osservato che l'esempio di Alghero e di altri comuni come Olbia è stato considerato paradigmatico dall'Assessore regionale della difesa dell'ambiente, che nella recente audizione presso la Commissione ambiente della Camera dei deputati si è espressa favorevolmente sull'importanza ed il rilancio del riutilizzo dei reflui depurati in agricoltura;

osservato, altresì, che al di là delle tardive espressioni di favore dell'Amministrazione regionale rispetto a questa forma di approvvigionamento idrico dei terreni, non sono, tuttavia, seguite azioni concrete finalizzate ad incentivare l'impiego dei reflui depurati in agricoltura;

osservato, al contrario, che l'esempio di Alghero, osteggiato da alcuni amministratori di enti locali alla guida della città, oggi sconta il colpevole ritardo di circa sei anni nell'impiego del nuovo impianto di depurazione di S. Marco per le finalità per le quali era stato, fin dal principio, concepito e realizzato col sostegno normativo e finanziario dell'Unione europea e, soprattutto, si scontrano con l'evidenza dei fatti e dei dati che depongono a favore dell'impiego a scopi irrigui dei reflui depurati laddove vi è una corretta ed efficiente gestione dell'impianto;

tenuto conto delle istanze pervenute anche recentemente da parte del Consorzio di bonifica della Nurra tese a ottenere misure efficaci di contrasto alla crisi idrica, che passano necessariamente attraverso un intervento della Regione di pianificazione delle strategie di sviluppo del comparto irriguo;

tenuto conto, altresì, del perdurante immobilismo della Regione, ferma al palo nonostante siano trascorsi tre mesi dal tavolo di confronto con i rappresentanti delle istituzioni, chiesto e voluto dal Consorzio di bonifica della Nurra per individuare soluzioni da adottare contro la crisi idrica e a pianificare strategie di sviluppo del comparto irriguo,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere quali siano:
1) le misure che l'Amministrazione regionale intende adottare al fine di sostenere adeguatamente ed efficacemente le strategie di sviluppo del comparto agricolo con particolare riferimento all'impiego delle acque reflue depurate in agricoltura;
2) le ragioni che hanno portato ad un ritardo di circa sei anni nel riattivare il processo di riutilizzazione nei campi della Nurra, cominciato nel 2011, dei reflui depurati presso il nuovo impianto di S. Marco.

Cagliari, 8 novembre 2017