CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1300/A

FORMA, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata operatività dei comitati etici della Regione.

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La sottoscritta,

premesso che:
- la Giunta regionale con deliberazione n. 30/19 del 20 giugno 2017 "Ridefinizione dei comitati etici della Regione Sardegna in seguito alla modifica dell'assetto istituzionale e organizzativo del Servizio sanitario regionale ai sensi delle leggi regionali n. 23/2014 e n. 17/2016" ha ridefinito i comitati etici di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 30/13 del 30 luglio 2013, individuando il comitato etico dell'ATS e il comitato etico dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari;
- la stessa deliberazione, cui sono allegate le "Linee guida per la riorganizzazione, composizione e funzionamento dei comitati etici della Regione Sardegna", prevede che i direttori generali delle Aziende cui afferiscono i comitati etici debbano provvedere alla nomina dei componenti dei comitati etici e a trasmettere le relative deliberazioni all'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per la validazione e la trasmissione all'Agenzia italiana del farmaco (AIFA);

atteso che:
- in data 9 agosto 2017, con deliberazione n. 688, il direttore generale dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari ha provveduto alla costituzione del comitato etico secondo le indicazioni della deliberazione della Giunta regionale n. 30/19 del 20 giugno 2017;
- per quanto attiene all'Azienda per la tutela della salute non risultano alla scrivente deliberazioni in merito ma si rinviene solamente una deliberazione dell'allora direttore generale dell'ASL n. 1 di Sassari datata 29 ottobre 2016 "Rinnovo mandato dei componenti del comitato etico dell'ASL n. 1 di Sassari in attesa di nuove disposizioni da parte della Regione autonoma della Sardegna in ordine alla riorganizzazione, composizione e funzionamento dei comitati etici della Regione Sardegna" che è quindi precedente rispetto alle disposizioni contenute nella deliberazione della Giunta regionale dello scorso 20 giugno;

considerato che:
- in questi giorni è emerso sulla stampa online il caso di una donna residente nella Provincia di Nuoro affetta da un tumore neuroendocrino che ha richiesto di poter accedere all'utilizzo di un farmaco che non ha ancora concluso il percorso di sperimentazione e che le viene negato perché, così viene denunciato, risulta non operativo il comitato etico competente per territorio;
- risulterebbe in questo modo negato l'accesso a un protocollo di cure sperimentali per molti pazienti affetti da gravi patologie oncologiche a causa della mancata attivazione di questi importanti organismi indipendenti che hanno la competenza sulle sperimentazioni cliniche dei medicinali,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale per sapere:
1) quali siano le ragioni della mancata operatività dei comitati etici della Regione;
2) quali azioni abbia già intrapreso o intenda intraprendere per risolvere tempestivamente i problemi burocratici-amministrativi che non consentono oggi ai comitati etici di poter dare risposta ai tanti pazienti sardi affetti da malattie gravi o rare che vorrebbero accedere a terapie farmacologiche sperimentali nel momento in cui, a giudizio del medico, non vi siano ulteriori valide alternative terapeutiche.

Cagliari, 8 novembre 2017