CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1301/A

RUBIU, con richiesta di risposta scritta, sulla nuova ondata di blue tongue (lingua blu) sugli allevamenti del Sulcis Iglesiente e sulle misure atte a fronteggiare i danni causati dal virus.

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Il sottoscritto,

premesso che nelle ultime settimane si sono verificate nuove ondate epidemiche della blue tongue, il morbo della lingua blu che infetta i capi ovini, risorsa cardine dell'economia sarda, della sua tradizione e cultura; questa nuova ondata si sta diffondendo in modo seriamente preoccupante in tutto il territorio regionale e sta causando migliaia di vittime nelle campagne sarde, mostrando gravi lacune nelle capacità programmatiche, economiche e organizzative, per poter affrontare l'emergenza;

osservato che:
- si sono registrati nuovi casi inerenti l'epidemia di lingua blu negli allevamenti dell'Iglesiente, con particolare incidenza nei centri del basso Sulcis.
- sono stati infatti accertati alcuni focolai intorno ai centri di Iglesias, Musei, Villamassargia e Domusnovas, nonché in due distinti allevamenti ovini a Sant'Anna Arresi; sono stati rilevati casi anche a Santadi, Villaperuccio e Carbonia; sono numerosi i capi ovini affetti e uccisi dal morbo, con rischio inoltre di aborti, considerato il periodo dei parti; nel territorio del Sulcis Iglesiente il verificarsi di tali casi è come uno spettro, visto che la blue tongue nel 2013 aveva falcidiato oltre 2.500 capi ovini (500 solo a Villamassargia) e messo in ginocchio l'intero settore agro-zootecnico;

considerato che il morbo è una piaga che colpisce solitamente dei capi non vaccinati per alcun sierotipi di lingua blu, ponendo poi le premesse per la distruzione degli allevamenti; si sta quindi procedendo all'abbattimento dell'ultimo dei quattro sierotipi che in periodi storici diversi hanno presentato il conto al nostro patrimonio ovino;

annunciato che è quindi necessario che si eviti la diffusione del virus attraverso nuove campagne volte alla vaccinazione degli animali, alla sensibilizzazione, all'informazione e quindi alla prevenzione dello svilupparsi della malattia nelle campagne sarde;

accertato che negli allevamenti in questione è subito scattata la profilassi contenitiva, ma in tutte le aziende del Sulcis Iglesiente è necessario porre in essere le precauzioni volte ad evitare l'aggravarsi dell'epidemia sul territorio; sarebbe opportuno adottare tutte le contromisure a disposizione; infatti per il territorio dove si allevano migliaia di capi ovini sarebbe un dramma lo scoppio di una nuova epidemia;

ricordato che la conseguenza è che gli allevatori, già in forte sofferenza per i gravi danni causati dalla difficile annata appena conclusa, con il comparto messo a dura prova sia per il prezzo del latte sotto i costi di produzione e sia per la pesante siccità che ha lasciato le aziende senza pascolo e con i fienili vuoti, senza le scorte di foraggio necessarie per alimentare i capi, si trovano attualmente impreparati a fronteggiare un'eventuale allargamento dell'epidemia, come già avvenuto nel 2013;

evidenziato che la Assl del territorio deve fare la sua parte, garantendo l'assistenza e la consulenza veterinaria agli allevatori ai quali non dovrebbe spettare l'onere di provare l'esistenza della patologia per ottenere gli indennizzi; invece, visti i numerosi casi sul territorio, il servizio veterinario fa fatica a rilevare tutte le aziende con i capi devastati dalla nuova ondata di blue tongue nel territorio vista la carenza di personale; la neonata ATS dovrebbe operare dunque per un rafforzamento dei servizi veterinari sul territorio per fronteggiare la profilassi e gli interventi tesi a fronteggiare il virus;

rimarcato che la mancanza di personale addetto alla tutela della salute animale costituisce di fatto una ulteriore batosta per gli agricoltori ed allevatori isolani ed è chiaro che questa situazione rappresenta un peso aggiuntivo per le tasche di quanti operano nel comparto agro-zootecnico, con un esborso di risorse che potrebbe essere evitato con le immediate contromisure volte a debellare il diffondersi del virus della blue tongue; il comparto non è in grado di sostenere l'incapacità e le negligenze di nessuno;

rilevato che:
- alla scoperta del morbo le pecore affette dalla lingua blu manifestavano subito i sintomi: il cambio del colorito, i rigonfiamenti della testa e delle orecchie erano segnali inequivocabili della malattia responsabile della morte, dopo solo poche ore, degli ovini; oggi ancora non si conosce la genesi del nuovo sierotipo e quindi, non ci si accorge della presenza della patologia che rimane silente per lungo tempo; i capi potrebbero impiegare anche mesi prima di morire; 
- la lingua blu è una epidemia che ingenera spese difficili da sostenere; i alcuni ovili, per paura, non viene denunciata la morte, anche per assenza di finanziamenti e si preferisce interrare direttamente le carcasse, anche per evitare gli oneri di smaltimento;

appreso che i moscerini vettore della febbre catarrale ovina vengono trasportati dall'aria direttamente dall'Africa e trovando nell'Isola le condizioni ambientali ideali, riescono a diffondere rapidamente la malattia;si ricorda che nel 2002 sono bastati 6 mesi per infestare tutta la Sardegna;ogni ceppo virale risulta a sé stante quindi non possiamo abbassare la guardia e mettere a rischio un patrimonio di migliaia di pecore nel territorio del Sulcis Iglesiente; inoltre gli scorsi giorni si è riunita la conferenza permanente dei sindaci del territorio con i vertici della Assl Carbonia per studiare soluzioni e contro- misure al diffondersi dell'epidemia, con la richiesta forte di un sostegno per le aziende agro-pastorali;

constatato che la situazione in argomento rischia di divenire ormai insostenibile anche alla luce della nuova proliferazione del virus che sta interessando diverse aziende dei Sulcis Iglesiente ed è quindi necessario snellire il sistema burocratico degli indennizzi, rendendo immediatamente disponibili le somme stanziate in favore degli allevatori, i cui capi siano stati colpiti dal morbo della lingua blu,

chiede di interrogare il Presidente della Regione, l'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale e l'Assessore regionale dell'agricoltura e riforma agro-pastorale per:
1) sapere se sia a conoscenza della nuova ondata dell'epidemia blue tongue che sta colpendo gli allevamenti ovini del Sulcis Iglesiente;
2) conoscere se siano state adottate dalla Assl Carbonia le necessarie misure di profilassi per il contenimento del morbo con un intervento massiccio di vaccinazioni per contrastare il quarto sierotipo dell'agente patogeno;
3) esaminare la possibilità di un potenziamento degli organici del servizio veterinario sul territorio per fronteggiare i numerosi casi di capi infetti dal virus;
4) valutare se è intendimento procedere immediatamente a prevedere gli adeguati indennizzi - senza ulteriori lacci burocratici - con l'erogazione delle somme agli allevatori i cui capi sono stati colpiti dal virus.

Cagliari, 9 novembre 2017