CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVLegislatura

Interrogazione n. 1311/A

TEDDE - PITTALIS - CAPPELLACCI - CONTU - FASOLINO - PERU - TOCCO - TUNIS - ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sulla sospensione della corresponsione a favore dei medici di base e di quelli assegnati al servizio di guardia medica dell'indennità di cui all'articolo 21, comma 3, dell'Accordo integrativo regionale (AIR) per la medicina generale 2010 e dell'incremento di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 10/23 del 21 febbraio 2013 (accordo ponte).

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I sottoscritti,

premesso che, qualche giorno, fa l'ATS Sardegna ha recapitato ai medici di base ed a quelli assegnati al servizio di guardia medica in forza al Servizio sanitario regionale una nota con la quale è stata comunicata la temporanea sospensione della corresponsione dell'indennità prevista dall'articolo 2, comma 3, dell'AIR 2010 e dell'incremento riconosciuto alla categoria con deliberazione di Giunta regionale n. 10/23 del 21 febbraio 2013;

premesso, altresì, che la sospensione è stata disposta in esecuzione delle direttive della Direzione generale dell'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale e della Direzione generale dell'ATS al fine di consentire una verifica complessiva sull'applicazione delle suddette indennità;

osservato che le rassicurazioni che al riguardo pare siano state fornite dall'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale circa la malaugurata ipotesi di revoca delle indennità previste dall'AIR 2010 e dell'accordo ponte 2013 di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 10/23 del 2013 e di restituzione di quelle già percepite dai medici, non sembrano sufficienti a garantire la salvaguardia della posizione e delle prerogative della categoria dei medici della medicina generale;

osservato, altresì, che a quanto consta le associazioni di categoria dei medici avevano ricevuto dall'Assessorato regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale garanzie che l'ATS non avrebbe proceduto alla sospensione delle indennità, così com'è avvenuto in Basilicata e in Abruzzo, e che, al contrario, con nota del 10 novembre 2017, l'ATS ne ha comunicato la sospensione, alimentando lo scetticismo e le preoccupazioni della categoria in ordine alla chiarezza ed all'attendibilità delle informazioni e delle notizie pervenute dall'Amministrazione regionale e dell'ATS;

rilevato che la decisione, qualora confermata ed, eventualmente, ulteriormente aggravata dalla possibile richiesta di restituzione delle indennità già percepite, cagionerebbe pesanti conseguenze alla categoria medica che più di altre ha negativamente scontato le conseguenze delle riforma del 2016 che ha profondamente ridisegnato le competenze dei medici di famiglia e delle guardie mediche;

rilevato, altresì, che ciò determinerebbe una pericolosa incertezza in ordine agli aspetti economici della professione medica che delegittimerebbe la forza e l'efficacia degli accordi minando il principio del legittimo affidamento e della buona fede nei rapporti tra la categoria e la pubblica amministrazione,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione al fine di conoscere:
1) quali siano le motivazioni che hanno determinato la sospensione della corresponsione a favore dei medici di base e a quelli assegnati al servizio di guardia medica dell'indennità prevista dall'articolo 2, comma 3, dell'AIR 2010 e dell'incremento riconosciuto alla categoria con deliberazione della Giunta regionale n. 10/23 del 2013;
2) se l'Amministrazione regionale e l'ATS abbiano intenzione di chiedere la restituzione delle indennità di cui all'articolo 21, comma 3, dell'AIR per la medicina generale 2010 e dell'incremento di cui al deliberazione della Giunta regionale n. 10/23 del 2013 (accordo ponte), già percepite dai medici;
3) quali siano le azioni che l'Amministrazione regionale intende intraprendere affinché la sospensione venga revocata e vengano regolarmente erogate le suddette indennità.

Cagliari, 17 novembre 2017